Ancora una volta l’amore – Antologico – Poesie di Iannozzi Giuseppe

Ancora una volta l’amore

Antologico

Iannozzi Giuseppe

blonde girl

Ancora una volta l’amore

Venisti a me in un giorno d’insana vertigine
e presto mi perdesti nella sua alba di ruggine
– come una foglia baciata dal canto del vento
solo capace di ripetere ancora una volta, prego!

Venisti a me con tutta la tua stupida giovinezza
e presto la perdesti in ogni sognata mia tenerezza
– come una storia di morte cullata in grembo
solo capace di piangere in eterno sognatore a ore!

Alto

Dove, dove, dove
il cuore e l’amore?
No, non me lo dire
Che me lo diresti a fare!
Colombe volano sulle nubi
Camini staccano fumo
E tu, tu dove? dove
in alto hai lasciato
il tuo amore? tutto,
tutto il suo alto dolore?

Estremo addio

Vennero proprio tutti
dal vicino al prete, dal santo al becchino:
tutti avevano le loro pistole ben cariche,
era difatti il giorno del nostro matrimonio,
Amor mio che sorridi e piangi e deridi
Io reggevo la Colt e la fede con la mano
che in un dì non lontano cercò la verità
– la tua verginità fra le tue nere mutandine

Vennero proprio tutti
a darci l’estremo addio

Canzone d’amore

La mia canzone d’amore
fra le tue gambe
La mia bocca
un’armonica che suona
la vita
nel segreto tuo velluto

Questo letto ha voce
Ha orgasmi più infiniti
del paradiso
Questo amore
che non si consuma,
questo amore
così indecente
è per colpa tua

Dovunque tu vada

Dove vai, dove… ?
se tanto lo sai
che il peccato incarnato sei
Chi baci, chi… ?
se tanto lo sai
che carne e poca preghiera sei

Dovunque tu vada,
chiunque bacerai
ricordati che felice sei stata
fra le mie braccia,
per un momento
come una bambola
senza volontà

Dovunque tu vada
troverai altre braccia
e altre labbra
E se oggi ti sembra cosa buona,
domani forse ti ricorderai di me
quasi fossi stato lamette
sui tuoi piccoli polsi capricciosi

Sacrificati

Tacemmo
per crederci innamorati
fra vuoti sorrisi
e sacrificati peccati.

Affondare
(leggenda di mare)

Come in un mare di pretese
affilate sorprese
assassinarono l’ombra di dio
sulle nostre stanche spalle
spingendoci
giù
– affondo –
al di là
di questo mondo.

Leggenda di Mare!

Oggi una sirena ci canta
a chi dopo di noi
e illude marinai e donne di porto;
ma, in fondo,
a fondo
non ci comprenderanno

mai e poi mai.

Uguale all’amore

Per te ho spento mille falò
Per te ho affrontato l’Urbe
Ho rimosso il male, il bene
Ho dato via ogni dì
a una risata strozzata

Per te, per te, solo per te
completamente senza parole
come un bambino in ginocchio
cullato dal vento

Per te, per te, solo per te
completamente senza vita
come un’altalena dimenticata
fra fiordalisi, giaggioli
e inestricabili trame d’ellera

Per te, solo per te la mia vita
che m’appariva tanto sacra
e inutile… uguale all’amore
senza tempo, senza scampo

Potere

Non mi guardate,
non più!
Non hanno valore le parole,
nella vostra bocca
sprofondano
e per sempre lì giacciono,
per sempre
in silenzio ripetute.

Non mi guardate così!
Non sono il vostro giocattolo;
però io giaccio nel riposo
dell’inespresso – un fringuello
strozzato in vostro potere.

Come gli uomini

Onorato,
non pazzo.
Amputate la mano
se vi fa piacere,
ma non la penna
che reggo
in bilico
fra realtà
e
irrealtà.

Lasciatemi sognare!
Le parole sono
come i nostri poveri morti
– come gli uomini.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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