di Rose e di Cose

di Rose e di Cose

Iannozzi Giuseppe

roses

ROSE E COSE

Era forse un sorriso, un gioco sul ciglio della ferrata, così è che si va a finire; e non è detto sia un male quando tutti i treni dentro alla stazione deragliano.

L’amor tuo patinato sempre l’ho spettinato; adesso che vuoi di più?

Lo sai che lungo i boulevard imperversa una tempesta di sale e di miele; assassino, chiamalo assassino l’uomo che oggi dipinge in faccia a Van Gogh  il sorriso.

E lo sai che ogni lacrima il David di Michelangelo lo scolpisce invecchiandolo, e il calar del sole ce lo restituisce più bello.

Era cera, forse, la sera che nei tuoi occhi si scioglieva.

MARCHETTARO

Marchettaro sono,
ben noto,
da mane a sera batto,
prima
che mi possa sedere
sul dolente mio sedére
e consumare magra,
magra cena assai.
Dio, che pene!

INNOCENZA NON C’E’

innocenza un nome
allo stesso modo tutti colpevoli
la gogna meritano tutti
e una manica di scudisciate

nel riflesso dei lunghi coltelli
stanno gli occhi dell’assassino
nella posa del caffè
stanno i cadaveri di mille morti di fame

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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