Un naso importante per Gloria (apocrifo bukowskiano) – traduzione di Iannozzi Giuseppe – Acquista «Bukowski, racconta!»

Un naso importante per Gloria

Apocrifo bukowskiano

traduzione di Iannozzi Giuseppe

Gloria

Bukowski, racconta! - a cura di Iannozzi Giuseppe - Il Foglio letterario

Bukowski, racconta! – a cura di Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario

Questo apocrifo bukowskiano, Un naso importante per Gloria, è apparso su Il Foglio letterario (estate 2016 – anno 17, n.2) che potete scaricare gratis in formato pdf.

L.A. brulica di pazzi che si buttano in strada per ripetere la solita solfa: “La città degli angeli sprofonderà. Salvatevi!”
Cercano di seppellirsi in un lavoro ben retribuito, ma non c’è scelta: o accetti di morire – con la schiena curva su una scrivania – per pochi dollari, o punti tutto quello che non hai su un paio di cavalli e poi, vada come vada, ci bevi su.
Ray C. sta in una roulotte puzzolente, beve di brutto e fuma ancor di più mentre, con le dita grassocce, pesta i tasti sulla macchina per scrivere. Ha buone idee, non è fortunato però. L’editor che si è trovato, un certo Gordon, gli sputa sempre in faccia che non sa troncare un racconto. Ray è un cavallo di razza, un Tolstoj americano, ed è per questo che Gordon lo odia.
Sono stato dal mio amico R.C. Abbiamo bevuto mezza bottiglia di rosso annacquato. Abbiamo parlato poco, del più e del meno. E alla fine l’ho lasciato da solo, perché me l’ha chiesto quasi supplicando: a tutti i costi vuole, e deve, provare a mettere nero su bianco un racconto che, da troppi giorni, lo sbrana in un’emicrania ossessiva togliendogli il respiro.
In tasca ho giusto pochi dollari. Farei forse bene a seguire l’esempio del mio amico, rintanarmi nella mia topaia in affitto e scrivere come un ossesso e morta lì. Ma c’è un gran bel sole e le donne in strada non aspettano altro che qualcuno le noti.
La seguo con gli occhi già da un bel pezzo. Impossibile che non si sia accorta di me. Continuo a fissarle il fondoschiena. Ogni tanto si gira e mi butta un’occhiata addosso. Non sorride. Fa la misteriosa. Il gioco la eccita.
Continuo a starle incollato al culo.
All’improvviso si ferma. Fermo anch’io il passo.
Per un po’, in silenzio, ci sfidiamo sotto il sole.
“Hai un naso importante”, dice lei rompendo il nostro silenzio fatto di sole occhiate.
“E tu un culo da paura”, ribatto io.
Accenna un sorriso. Ha un corpo butirroso, biondo di sole… una manza che fa sangue. E’ una di classe e cerca solo un’avventura senza complicazioni. Glielo leggo in faccia.
“Ce l’hai una casa?”
“Sì e no.”
“Che fai?”
“Non faccio niente. Quando mi annoio scrivo. E tu?”
“Io mi annoio, e oggi in particolar modo.”
“Hank. Per gli amici Hank e basta.”
“Per gli amici Hank e basta”, ripete lei. Sospira. “Gloria. E mi piace che un uomo mi abbracci forte.”
Non me lo faccio ripetere. Mi porto al suo fianco e le cingo la vita. Gloria sorride.

Non se la passa male Gloria: sta in un appartamento di tutto rispetto. Mi racconta che è un regalo del marito morto anzitempo. Non dovrei crederle. Grattandomi la zazzera, smozzico un poco convinto. Sorride. Si spoglia con naturalezza.
“Ci vorrebbe del vino”, sputo lì leccandomi i baffi.
“Hai ragione, Hank.”
Gloria si squaglia in cucina per meno d’un minuto e torna con in mano due bottiglie di rosso, di quello buono. Ce le scoliamo sul divano.
“Hai un naso importante!”, osserva Gloria ridendo di gusto, con malizia. “Te l’ho già detto giù in strada”, aggiunge titillandosi la passerina.
“Ti piace?”
“Un naso così non è comune.”
Lei sorride, io no. Non ci penso su, le salto addosso. Gloria si lascia andare. Non dice una parola.
Scopiamo per un’ora buona, dopodiché, esausti e sudati, ci scolliamo.
Gloria mi sorride mentre le accarezzo le gambe ben tornite, anche se sento il bisogno di svuotare la vescica.
“Dov’è il bagno?”
Gloria tace per mezzo secondo: “Mettimelo in culo, Hank. Non hai bisogno di andare in bagno, non con me.”
Mi mostra il culo, una vera favola di carne che aspetta di essere penetrata. Glielo ficco dentro.
Lei mugola. Le piace sentirlo dentro di sé e le piace che le faccia un po’ male.
“Amore, liberati!”
Spingo dentro, con tenerezza selvaggia e libero la vescica. Lei grida che è bello, che le sto facendo male, che è così che le piace il gioco. Eiaculo forte. Non glielo leverei più dal culo, ma Gloria si libera, non regge più tutto quello che ha dentro. Si alza in piedi barcollando: lungo le gambe le scivolano sottili rivoli di sperma e urina. Sono eccitato, non riesco a non esserlo. Mi alzo anch’io e glielo sbatto di nuovo dentro, in culo. Non ho mai amato troncare sul più bello, proprio no.

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«Bukowski, racconta!»

Nel corso dell’ultimo ventennio su Charles Bukowski si è detto di tutto e di più, con cognizione di causa o no. Intorno alla figura dello scrittore maledetto sono fiorite diverse leggende metropolitane, e va da sé che in molti hanno tentato di imitarlo, senza però riuscirci.
Da quando Fernanda Pivano l’ha fatto conoscere al mondo, l’ascesa di Bukowski è stata inarrestabile; e anche dopo la sua morte, avvenuta a 73 anni, tutti i suoi lavori continuano a essere stampati e ristampati con grande successo. Non serve pubblicità, l’opera di Bukowski vende e basta, anche se molti accademici, ancor oggi, si ostinano a non omaggiarlo.
In Bukowski, racconta! sono raccolti alcuni lavori bukowskiani apocrifi, di difficile o impossibile attribuzione: una manciata di poesie e molti racconti, oltre a una intervista inedita allo scrittore.
Il materiale qui presentato, in prima battuta apparve su diversi giornali underground: poesie e racconti recavano una sola iniziale, una B o una C, e in rari casi un nome, Henry. Impossibile dire se siano delle prove di scritture nate dalla mano di Charles Bukowski o se siano invece opera di uno o più ubriaconi che ieri tentarono di imitarlo; fatto sta che, per stile e tematiche trattate, le poesie e i racconti presenti in questo volume sono dannatamente intriganti, pulsanti di un politicamente scorretto, che solo Hank (forse) sapeva maneggiare con impareggiabile classe anarcoide.

Giuseppe Iannozzi (detto Beppe), classe 1972, è giornalista, critico letterario, editor e scrittore. Nel 2012 ha pubblicato Angeli caduti (Cicorivolta), nel 2013 L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta) e La lebbra (Il Foglio letterario), nel 2014 La cattiva strada (Cicorivolta). Nel 2015 ha pubblicato Fiore di passione, una raccolta poetica autoprodotta e disponibile su Lulu.com (goo.gl/7fiaLo). Scrive per diverse testate online e la free press.

Sito web: iannozzigiuseppe.wordpress.com

Facebook: facebook.com/iannozzi.giuseppe

Twitter: twitter.com/iannozzi

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Bukowski racconta! .Bukowski, racconta!
Curatore: Iannozzi Giuseppe
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Collana: Narrativa
Formato: Brossura
Pubblicato: 08/04/2016
Pagine: 190
Lingua: Italiano
Isbn o codice id 9788876066177
Prezzo: 14 Euro

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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