L’Avana, amore mio – Gordiano Lupi. Tutto quello che non sapete su Cuba e i suoi scrittori

L’Avana, amore mio – Gordiano Lupi

Tutto quello che non sapete su Cuba e i suoi scrittori

Iannozzi Giuseppe

L'Avana, amore mio - Gordiano Lupi - Il Foglio letterario

L’Avana, amore mio – Gordiano Lupi – Il Foglio letterario

Il Foglio letterario - di Gordiano Lupi

L’Avana amore mio. Taccuino avanero e storie cubane di Gordiano Lupi è forse una lettura difficile, ed è bene che sottolinei il forse: difficile perché, purtroppo, il livello culturale italiano è molto basso. In L’Avana, amore mio, Gordiano Lupi racconta l’Avana, facendo stretto riferimento a quegli scrittori che Cuba l’hanno descritta nei loro libri, ma facendo anche affidamento alla sua personale esperienza. Gordiano Lupi, non che ce ne fosse bisogno, dimostra di conoscere bene, come le proprie tasche, l’Avana e tutti gli autori che, nel corso dell’ultimo secolo e non solo, hanno scritto memorabili pagine di alta Letteratura: Leonardo Padura Fuentes, Alejo Carpentier, Pedro Juan Gutiérrez, Danilo Marena, Zoé Valdés, William Navarrete, Alejandro Torreguitart, Guillermo Cabrera Infante, Felix Luis Viera, José Lezama Lima.

Cuba è cambiata nel corso degli anni, ma non così tanto: ancora oggi certi libri sono vietati, Cabrera Infante e George Orwell si possono leggere solo grazie al coraggio di alcuni dissidenti, che se venissero scoperti finirebbero dritti nella più muffosa galera cubana. C’è stato il disgelo fra Cuba e gli USA? Così raccontano i giornali, ma la Cuba che i turisti conoscono è sempre e solo quella da cartolina, non è quella reale, dove gagà con tanto di fiore all’occhiello e giovani prostitute si danno da fare. Cuba è un mondo a sé, fatto di semplicità, di ideali di libertà, di cultura, ma questo mondo non è nei villaggi turistici pieni di europei con i dollari nelle tasche.

Inutile girarci attorno, L’Avana amore mio. Taccuino avanero e storie cubane è un saggio che si legge come un romanzo: nessuno più di Gordiano Lupi conosce l’Avana, quella vera, e nessuno più di lui conosce meglio Cuba, i suoi autori e quanti hanno vergato pagine memorabili, spesse volte pagando con l’esilio, la tortura, la morte.

“Hemingway ama Cuba con tutto il cuore, sente il richiamo del mare tropicale dalla sua abitazione nel Montana, compra casa a Key West, il punto della Florida più vicino all’Avana e da qui prende il largo in direzione di Cuba per dedicarsi alla pesca di altura. […] Ancora oggi nella sua camera 511 dell’Ambos Mundos, meraviglioso edificio neoclassico color salmone, tenuta come un museo, campeggia la sua macchina per scrivere e una bottiglia vuota di whisky, ricordo di solenni sbronze. […] All’Avana  non c’è più Hemingway, ma resta il suo ricordo prepotente e deciso come un intenso profumo tropicale che sa di tabacco. […] A Cojimar puoi incontrare i protagonisti de Il vecchio e il mare e un pescatore cubano ti può convincere in pochi minuti che è stato il miglior amico dello scrittore”. Quanti di voi sapevano dell’amore viscerale di Ernest Hemingway per Cuba? Se un peso massimo della Letteratura mondiale, se proprio Hemingway ha scritto Per chi suona la campanaIl Vecchio e il mare (testamento e summa di tutta una vita), proprio a Cuba, ci sarà o no un più che valido motivo! E Cabrera Infante scriveva: “Non posso essere fedele a una causa persa, ma posso esserlo a una città perduta”. Immergersi nella lettura di L’Avana, amore mio equivale a tuffarsi in un paradiso perduto, che non ha però perso nulla del suo fascino ancestrale, perché a Cuba il tempo scorre molto più lentamente che in qualsiasi altro posto possiate immaginare.

In L’Avana, amore mio non c’è solo la storia di Cuba attraverso gli artisti che ne hanno tratteggiato, a tinte indelebili, pregi e difetti, c’è anche un bel corpus di storie cubane, che per limpidezza stilistica e semplicità ricca di sostanza, paiono scritti dalla mano di un autentico avanero.

In appendice due splendide gallerie fotografiche in bianco e nero, con foto di Stefano Pacini (fotografo, reporter e redattore di Maremma Libertaria) e di Orlando Luís Pardo Naza, artista e scrittore cubano – che molto ha in comune con il grande Guillermo Cabrera Infante – che è anche un importante blogger “contro”.

Gordiano Lupi – L’Avana amore mio. Taccuino avanero e storie cubane – Il Foglio letterario – Collana narrativa – Pagine: 180 – Euro 12 – ISBN 9788876066085

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a L’Avana, amore mio – Gordiano Lupi. Tutto quello che non sapete su Cuba e i suoi scrittori

  1. Vanessa Sulpizi ha detto:

    Ho cominciato a leggerlo proprio in questi giorni, l’incipit è esattamente come lo descrivi. Per leggere Lupi devi capire prima se hai voglia di ascoltare una vera storia, peraltro di un certo calibro emozionale e personale, frutto di vita vissuta, di cose viste e passate sulla propria pelle. Va letto con un cervello vergine. Estremamente interessante.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ciao Vanessa,

    un vero piacere trovarti qui, anzi ritrovarti qui.

    Posso assicurare, casomai ce ne fosse bisogno, che “L’Avana, amore mio” è un gran libro, a metà strada fra un quaderno di viaggio, un romanzo e un saggio. E non posso negare che tante cose che ho trovato nell’ottimo lavoro di Gordiano Lupi non le sapevo: d’altro canto chi meglio di Gordiano Lupi conosce l’Avana e gli scrittori cubani?
    Gordiano ha fatto un’ottima commistione fra rigore critico letterario, con tanti aneddoti sugli scrittori cubani o che sono passati di lì, ed esperienza personale. Il ritratto che ne emerge è a dir poco affascinante. Personalmente ho imparato molto, ed è stato ottimo spunto per approfondire diversi autori cubani di cui ho letto poco: non dico di essere a secco in fatto di conoscenza della Letteratura cubana, poco ma sicuro che non ne so quanto Gordiano. E’ da leggere e gustare, anzi da centellinare pagina dopo pagina, foto dopo foto.

    Giuseppe

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