Mein kampf, Is e omofobia: estremismo fascista

Mein kampf, Is e omofobia: estremismo fascista

Iannozzi Giuseppe

Omar Mateen

Omar Mateen, alla fine, dopo aver falciato 50 vite innocenti, è stato freddato. E’ il più grave attacco alla libertà dopo l’11 settembre. Omar Mateen ha pagato? Si parla di un attacco omofobo, e l’Is rivendica l’attacco. Omar Mateen era un simpatizzante dell’Is, era stato indicato come un “simpatizzante”, ma il caso non è mai stato approfondito dall’FBI.

Troppe domande, troppe incertezze su Omar Mateen, su come abbia potuto portare a termine una simile strage. Gli Stati Uniti d’America dimostrano purtroppo di convivere con enormi falle in fatto di sicurezza interna.

50 persone, 50 innocenti sono stati uccisi, trucidati, massacrati da un pazzo omicida omofobo, da una simpatizzante dell’Is.
Non basta davvero il dispiacere di Barack Obama, non bastano le lacrime, non basta la solidarietà. Serve invece una azione decisa, definitiva e determinata atta a sconfiggere, a radere al suolo una volta per tutte ogni singola cellula dell’Is. E serve che il razzismo, in ogni sua forma, sia debellato, perché il razzismo è molto ma molto peggio della peste nera.

E purtroppo qui in Italia c’è chi ancora pensa sia una forma di libertà, di informazione, portare il disgraziato Mein Kampf in edicola. E io allora dico una sola cosa: è una porcheria che si distribuisca in edicola la pazzia di Adolf Hitler, il più mostruoso assassino che il mondo abbia mai partorito. Quanti invasati, senza un briciolo di cultura e cervello, leggeranno il Mein Kampf per estrapolarne singole frasi? Quanti, quanti leggeranno invece le note? Questo è il problema ed è un problema di una gravità impossibile da quantificare. Di invasati l’Italia è piena, non c’è davvero bisogno di ficcargli in bocca porcheria fascista riciclata.

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Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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