Benigni non è benigno

Benigni non è benigno

Iannozzi Giuseppe

Benigni non benigno

Non che ci sia motivo di scandalizzarsi, non più, e tanto più se si parla di Roberto Benigni, che proprio oggi, 2 giugno, Festa della Repubblica, che cosa dice? Ve lo dico io che cosa dice, dice che la nostra Costituzione è bella, ma che si può cambiare per avere “delle riforme”. Sì, certo delle riforme che andrebbero incontro soltanto a un governo non eletto dal popolo, al governo di Matteo Renzi. Impossibile, almeno per me, guardare anche solo la faccia di Roberto Benigni: uno che è cambiato in maniera radicale, per stare appiccicato alle sottane della Boschi e ai pantaloni di Renzi. Di comici, che non fanno ridere, prestati alla politica non se ne può davvero più e di Benigni – che ha smesso di far ridere da tempo – se ne può ancor meno. L’intervista ve la trovate da soli, io non la segnalo, ma è apparsa su un quotidiano che tiene ovviamente bordone a Matteo Renzi e alla Boschi. L’intervista è quanto di più pasticciato e incoerente abbia avuto modo di leggere in questi giorni. L’incoerenza la fa da padrona. Benigni farebbe bene, per il suo bene, per la sua attività di comico, di tornare a fare il comico e basta. Le sue sparate sulla politica non fanno ridere per niente. Ma se vuole continuare a fare politica e a spalleggiare Renzi, faccia pure: e però poi non si chieda a noi di ridere, di andarlo a vedere a teatro o al cinema. Chi coerente, chi la Storia la sa e non sottovaluta la bellezza della nostra Costituzione, non se li fila manco di sguincio quelli come Benigni.

E’ cambiato, in maniera non buona, radicale, Benigni. Perché? Probabile gli faccia comodo appoggiare il PD. Oggi (3 giugno 2016), malamente, dopo l’intervista rilasciata – che ha scatenato polemiche a non finire, e vorrei ben vedere – cerca di fare un passettino indietro. Qualcuno parla addirittura di “un clan di toscani” che vorrebbe guidare la politica italiana. Gli intellettuali e i politici si schierano contro Benigni, a partire da Dario Fo. Spiega Fo: “Guardi, la questione non è votare questo o quello, ma lasciarsi andare alla deriva. C’è qualcosa del ‘dare e avere’. Non c’è dubbio che questa posizione favorisce il governo e il potere. Sarà ripagato. Però mi stupisce terribilmente”. Il PD di Renzi continua a tenergli bordone. Si può dire che dopo le uscite ultime che si è fatto, Benigni ha perso credibilità e come attore e come attore politico.

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Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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5 risposte a Benigni non è benigno

  1. ili6 ha detto:

    Ciao,
    attirata dal titolo, vengo a leggere e a concordare. Benigni mi è piaciuto tanto, un tempo. Riusciva a farmi ridere e a farmi riflettere.Belli alcuni suoi film, esilarante con la Carrà, da brivido con Dante. Gli perdonavo anche quella presenza eccessiva della moglie, quasi fosse l’unica attrice al mondo in grado di recitare. Ma un budget di tipo familiare fa sempre comodo, si sa. Poi lo stop. L’andropausa? il PD? Penso che siano poche le persone che, passando il tempo, restino capaci di mantenere ritmo, effervescenza e coerenza.
    Marirò

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  2. romanticavany ha detto:

    A me non è mai stato simpatico, è un coniglio vigliacco lecchino , un uomo strisciante personaggio senza onore ecco cosa è Benigni.
    Buona Domenica King!!!
    1 Bacio ♥

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Prima era divertente, ma tanto tanto tempo fa.

    Ma i conigli sono vigliacchi per natura, Violetta. ^_^ Secondo me è un coniglio lecchino.

    ♥ ♥ ♥ Bacetti dolci, dolce bimba

    King

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ciao, credo solo che ha cambiato bandiera, per il PD, perché oggi forse è conveniente stare dalla parte del PD. Ieri era conveniente stare con altri, oggi non più. Penso sia solo questo. Una triste storia ma più triste per il comico che non sa far più ridere né altro. Penso ci abbia presi per i fondelli tutti, sin dall’inizio, che si sia sempre schierato con il potenziale vincente, con il Potere. Per quanto mi riguarda Benigni non esiste più.

    Giuseppe

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  5. ili6 ha detto:

    Non vorrei essere troppo drastica. Dovesse tornare a fare il comico, come sapeva farlo un tempo, genuino e libero, riprenderei a seguirlo. ma temo questo non accadrà. Chi entra nei vortici di certi sistemi, difficilmente ne saprà uscire.

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