Sulla poesia di Leonard Cohen

Sulla poesia di Leonard Cohen

Iannozzi Giuseppe

Leonard Cohen

Leonard Cohen

Quando ho incontrato la poesia, le parole e la bellezza sporca sensuale e religiosa di Leonard Cohen, be’, solo allora ho capito di non poter essere un poeta, di non poter reggere il confronto con chi poeta lo è per elezione divina.

Al pari di quasi tutti i grandi, Leonard Cohen non ha subito riscosso successo tra i critici (che sempre lo liquidavano dicendo un bel niente) né tra il pubblico. I suoi dischi non erano buoni per il mercato, le sue poesie ancor meno, per non dire poi dei suoi romanzi. Ci sono voluti anni, duri anni di ostinazione perché il talento di Leonard Cohen venisse finalmente riconosciuto. E oggi, senz’ombra di dubbio, è il più grande Poeta vivente, di questo nostro secolo che ha dimenticato che la bellezza è in e per D-o.

Scrivere e scrivere bene è una disciplina, difficile, che fa sudare sette camicie, che ti strappa l’anima con il forcipe da dentro il petto. Cohen ha estirpato la sua anima, senza perderla, per consegnarcela nelle sue Opere. Vi par forse poco?

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Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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