Pensare, pensare, pensare…

Pensare, pensare, pensare…

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Lady Madonna

E pensare, pensare
che eri bambina,
che tra le dune del Sahara
giocavi e ti nascondevi
dall’ombra poi uscendo
libera lasciando di volare
una risata piccina picciò

Pensare, pensare
che il miele colle mani pescavi
nelle quasi deserte oasi
della malattia mia mentale;
tremante mi scoprivi a spiare
dei dervisci la danza immortale,
e felice ridevi, e bene ridevi
mentr’io piangevo sale
per chissà quale
paura o commozione

Pensare, pensare
che di te persi le tracce e le trame;
e ti ritrovo oggi qui,
vindice e bella più che mai
E piano mi racconti d’un altro Egitto,
di come in bellezza hai sconfitto
le icone che non eran sacre

E pensare, pensare
che più non serve pensare
or che di mille anni vecchio io
In silenzio, a mani giunte, sto;
a gambe incrociate,
quasi uguale a un jinn,
davanti a te Madonna resisto,
e per un po’ ancora esisto

Invaghimento

Di te s’è invaghito il vento
I capelli ti scompiglia,
la gonna piano la alza
e le gambe belle le mostra
a chi fortunato almeno un po’

Di te s’è invaghito il vento
Capriccioso com’è
sempre più d’una ne combina,
a te che cerchi la pace del sole
o forse, tacendo, la rivoluzione

E i segreti dentro al cuore
più non sono segreti,
ma briciole d’amore
per cieli e uccelli in volo

Rimbalza l’Om

La palla che contro l’Om rimbalza
Il cavallo a dondolo che di sonno muore
Il giorno che di baci di fuoco s’infiamma
E noi qui sospesi e sospetti
come se mai avessimo visto il cielo cadere

La poesia morta, nel Getsemani sepolta
Vogliono sapere chi il corpo ha trafugato
Dicono che ciechi non siamo nati,
ma che a tirar per le lunghe ancora il discorso
potremmo presto noi baciar di Tiresia la sorte

Insistono che solo gli mancava la parola,
che troppi colpi alla testa, alla bocca dello stomaco
l’hanno inginocchiato
e che anche questa colpa la pagheremo
Ripetiamo, ripetiamo che non sappiamo,
che Lazzaro non l’abbiamo noi di nuovo ucciso

Non ce la caveremo, questo lo sappiamo
La palla non continuerà a rimbalzare;
domani l’Om sarà infranto e piangeremo,
vana domani sarà per l’anima la preghiera
e nel cavo della morte finalmente capiremo

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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