Bourbon Street Blues. Nuove, inedite e rare – poesie di Iannozzi Giuseppe

BOURBON STREET BLUES

Nuove, inedite e rare

Iannozzi Giuseppe

Chet Baker

Chet Baker

BOURBON STREET BLUES

Sì, ho scialacquato la mia tenerezza
sfidando il bagno dell’argento
e la bellezza della Luna in cielo.

Come uno che solo ha l’impeto delle ore,
ho dimenticato la mia piccola Bambina
tra l’indice e il pollice per un plettro d’avorio,
qui a New Orleans, Bourbon Street Blues.

Se gli annegati hanno mute le labbra,
non io che stono questo Mississipi
nota dopo nota, raggio di luna ripetuto
all’infinito. Invano.

Oh, la mia piccola Bambina, il suo incanto,
il suo riflesso sullo specchio dell’acqua:
come ho potuto esser così tanto crudele?

Come una pioggia che solo ha il suo dolore,
sono scivolato nei tombini della dimenticanza,
qui a New Orleans, Bourbon Street Blues.

Se gli amanti hanno mutevoli anime blu,
come ho potuto esser tanto infantile?
Oh, la mia piccola Bambina, il suo infinito,
il suo amore, un fiore di luce fra le labbra!

Menando una pallida vita d’illusioni,
suonando una chitarra che fosse solo mia
ho scialacquato tutta la mia dolcezza
per raccogliere una manciata di foglie d’autunno
e il mistero d’un’eclissi di Luna sotto la pioggia,
qui a New Orleans, Bourbon Street Blues.

LA CADUTA DELL’INNOCENZA

Non seguire la cattiva strada, segui queste note invece:
perderai tutti i denti, perderai il rispetto della tua donna,
e ti terrà il tempo l’abbaiare d’un cane rognoso,
ti ricorderà che sei nato bastardo con la luna di traverso.

Non c’è altro da sapere. Non c’è altro jazz.

Non seguire la cattiva strada, segui queste note invece,
quelle d’un trombettista dannato, d’un grande condannato:
in una notte di primavera, in volo planando
sul selciato, da una finestra d’albergo di Amsterdam,
la caduta della vita nella tromba d’un’altra vita.

In una notte di primavera, non leggere come me
le note sul pentagramma, la caduta dell’innocenza.

Non c’è altro da sapere. Non c’è altro jazz da ballare.

CON QUESTA LUNA

Questa notte lasciami andare dalla mia Bella:
le ho fatto una promessa di pentole e coperchi
e lei ha scommesso il suo vestito più tragico
su di me. Su di me, il suo nudo vestito. Su di me.

Con questa luna di sangue nella mia testa che sballa,
con questa luna svestita, lascia che tocchi con mano
se è vero quello che si dice in giro mentre sono via
nel tremore disperato d’un whisky a tarda sera.

Questa notte, con questa luna, un’altra solitudine.

AMORE SUPREMO

solo rincorrevi i tuoi sogni in ritardo
e le lunghe gambe sapevano più passi di te
e adesso l’universo corre oltre il disegno delle stelle
ma io continuo, ogni notte, a pizzicare il tuo culetto
per strapparti una nota di dolore per il mio piacere
ancora, ancora mi perdo nel corpo morto della poesia

e solo mi dirai della labbra di coltrane
di come ti sei persa in un bicchier d’acqua
nelle note di vetro che scivolano sul bordo
perché io ancora mi perdo nel tuo corpo

solo tentavi un tempo smodato
in edizione di lusso, troppo pieno di sé
un amore che fosse supremo

POESIA NON SCRITTA

Prenderò quel treno
al volo, al volo nel vuoto.
Lascerò questo posto.
Farò ritorno da te
allontanandomi da te,
come la fiamma d’una candela,
come il cielo
che incontra
solo altro cielo blu. E
poi niente più.

Prenderò un giorno di primavera
e il primo suo boccio;
lo dirò il supremo mio errore.
E sul cuore l’appunterò
perché è poesia non scritta
che sapevo da prima di me.

Di quale altro eterno sogno
hai ora bisogno?

Vedo sempre un po’ di Me
nei tuoi frammenti
e pezzi di Te:
giochi d’anima?
Non è questione d’età.

Prenderò quel treno
al volo, nei miei passi inciampando,
perché il sogno non svanisca
insieme alle prime luci dell’alba.

ANTARTIDE (O VAS CON ELLOS…)

sarò una rosa nel cuore di dino campana
o solo la cronaca d’una morte annunciata
un cielo che si capovolge da sé
il filo dell’alta tensione, il pericolo, un pretesto
tutta la saudade ottusa e indifferente del freddo
in antartide

a la pata llnaa
o vas con ellos o te quedas conmigo

sarò un pinguino arpionato, la tua voce persa nel terrore
o solo l’ambiguità di chi grida giustizia, fame e pane
un treno senza passeggeri che scricchiola gelo a ogni binario morto
tutta la baldoria d’un freddo carnevale di vuote maschere
in antartide

estoy por marcharme sin despedirme de nadie 
o vas con ellos o te quedas conmigo
estoy seguro de lo que te digo

entre las lluvias y las heladas me he quedado sin cosecha
o vas con ellos o te quedas conmigo
el bien común está sobre los intereses particulares
estoy seguro de lo que te digo

o vas con ellos o te quedas conmigo
corazón apasionado no quier ser consejado

sarò un husky braccato dai tuoi denti di sangue
sarò un whisky nelle vene e una pista di neve
sarò infine benedetto dal freddo urlo della tua voce
o solo uno scherzo del destino clandestino
in antartide

sarò un poeta, un’aria mondana e pomposa
un divano, una noia nel ventaglio dei tuoi sorrisi
una mano, una storia in bianco nel polsino della giacca
sempre pensando che in antartide il sudore può uccidere

a la pata llnaa
o vas con ellos o te quedas conmigo

o vas con ellos o te quedas conmigo
corazón apasionado no quier ser consejado

sarò una vittoria sconfitta e una rosa sottoghiaccio
tutta la meraviglia che non sai capire
sempre pensando che in antartide il sudore può uccidere

sarò un esploratore e una tomba di ghiaccio senza nome
sarò la tua verginità da sfogliare fra le pagine
di tutti quei libri che mai hai letto
sarò un reumatismo al cuore, un imbroglio, una fatalità
sarò un letto di sale, una spina di ghiaccio nel cuore di sibilla
in antartide

perché in antartide c’è il canto del cadavere della tenebra
ma non c’è tenerezza che non possa morire

o vas con ellos o te quedas conmigo
corazón apasionado no quier ser consejado

o vas con ellos o te quedas conmigo
corazón apasionado no quier ser consejado

o vas con ellos o te quedas conmigo
corazón apasionado no quier ser consejado

LA PIU’ FORTE

Sì cara l’abbiam pagata la vita,
e tu, proprio tu, ora, Vita
a me vieni, strisciando quasi,
simile a serpente velenoso quasi,
e piano all’orecchio mi sussurri:
“Non tengo il coraggio né la forza
di darti quel che ora ho. Arrangiati!”

Per queste sì dure parole, Vita,
a te stessa ti lascio nuda e cruda
e per la strada mia proseguo
ché da sempre son stata di te
io la più forte.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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3 risposte a Bourbon Street Blues. Nuove, inedite e rare – poesie di Iannozzi Giuseppe

  1. Lady Nadia ha detto:

    Molto belle. Che sofferenza.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    In effetti sono tutte votate a una indiscutibile sofferenza. Sono spleen e blues.

    Beppe

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ce ne sono dedicate a Chet Baker il poeta della tromba, credo siano ben distinguibili senza che le indichi.

    beppe

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