Lettere matrimoniali – Claudio Lolli – Un salmo di passione sensuale – recensione

Lettere matrimoniali – Claudio Lolli

Un salmo di passione sensuale

Iannozzi Giuseppe

Lettere matrimoniali - Claudio Lolli

Lettere matrimoniali – Claudio Lolli

Lettere matrimoniali di Claudio Lolli si presenta al lettore come un salmo, come una preghiera e una messa laica che celebra l’amore riconoscendogli spiritualità e corporeità. Claudio Lolli, quasi di certo più noto al grande pubblico in qualità di cantautore, è forse ancor più accattivante in veste di scrittore. E sebbene sia impossibile o quasi fare dei raffronti con altri romanzieri, è però bene sottolineare che Claudio Lolli non è di certo uno scrittore parrocchiale, uno di quelli che vanno oggi purtroppo di moda e che presto finiranno nell’oblio, in un non poco profondo pozzo sol pieno di ovvietà.

Tenero e duro, romantico, e sporcaccione con eleganza catulliana, Claudio Lolli, con Lettere matrimoniali, potrebbe forse esser accostato ad autori quali Marcel Proust, Samuel Beckett, Lev Nikolàevič Tolstòj, Fëdor Dostoevskij, ma anche e soprattutto a Boris Leonidovič Pasternak e Leonard Cohen.

Claudio Lolli

Claudio Lolli

Lettere matrimoniali è un intreccio di tante storie, anche se a spiccare sono principalmente due figure femminili, la moglie e la madre di Claudio. Le due donne, tratteggiate con piglio omerico, rappresentano idealmente e la salvazione e la dannazione, questo perché l’esistenza senza l’alchimia del femmineo non avrebbe senso alcuno. E al femmineo non può non sposarsi il “senso dell’attesa”, senza però mai toccare apici teatrali votati all’assurdo; e se vero è che per Catullo la passione sensuale è valore fondamentale dell’uomo, Claudio Lolli non gli è da meno. La passione sensuale è così anche necessaria nevralgia che l’autore estrinseca pagina dopo pagina, brano dopo brano, sempre stando ben attento a non affogarla in un realismo sporco (o bukowskiano che dir si voglia).

Tu non sei mai stata, né mai sarai, la bella bambolotta con cui placare e soddisfare i pruriti pubici. Tu sei il mio amore. Ed essere dentro di te è l’unico momento in cui io mi sento veramente tranquillo, appagato: ho trovato l’altra metà di me che non conosco e non possiedo, ho trovato la completezza che da sempre mi manca, la serenità, l’approvazione e la fiducia che vado cercando da quando sono nato. Gratis. Senza nulla in cambio. Se non, spero, una sensazione di reciprocità. È un’intimità impagabile (anche in senso etimologico), è una meravigliosa caduta verso una morte felice, da cui si riemerge allo stesso tempo sudati e rinfrescati. Per questo, credi che le mie attenzioni non vogliono essere né volgari (e perché mai?) né aggressive o insistenti. Quando ti sembrano moleste dimmelo con tranquillità e affetto, e io capirò. (Se lo fossero sempre il discorso sarebbe un po’ diverso…) Fare l’amore con te l’altra notte, col tuo reggiseno, sentirti dire, forse un po’ eccitata: “Sfregatelo, strusciatelo”, è un’esperienza che non dimenticherò, è stato un sentirti profondissimo. Il mio amore è molto profondo, sincero, autentico e indomabile.

Da Lettere matrimoniali – Claudio Lolli

Lettere matrimoniali di Claudio Lolli è senza ombra di dubbio molto di più di un romanzo e basta, è cultura destinata a resistere al tempo e alle mode tutte.

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Claudio Lolli è uno scrittore, poeta, professore liceale e cantautore. Qui la pagina dedicata al Poeta che ha affascinato e continua ad affascinare intere generazioni:

 https://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Lolli

Lettere matrimonialiClaudio LolliLaurana editore – Collana: Rimmel – pp. 232 – € 15,00 – ISBN 978-88-98451-46-3

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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