L’Isis è il pericolo e non l’Islam

L’Isis è il pericolo e non l’Islam

Iannozzi Giuseppe

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L’Occidente deve reagire. Non è più tempo di restare con le mani in mano. Odio dover essere proprio io a dirlo, ma a questo punto, almeno per il momento, le frontiere dell’Europa tutta devono essere chiuse e tutti i paesi membri dell’Unione Europea devono impegnarsi a individuare i possibili personaggi pericolosi e, sempre per il momento, sbatterli fuori dai confini occidentali, o perlomeno tenerli sotto regime di estrema sorveglianza. Qui oramai si parla di attentati alla sicurezza nazionale, dell’Europa intera. Non siamo di fronte a dei semplici islamici integralisti: definirli così è fargli troppo onore davvero. Sono quello che sono: dei terroristi della peggior specie, che con l’islamismo non hanno niente a che fare. Dirli islamici è far loro un onore troppo grande e stare al loro gioco, perché l’Isis, tra le altre cose, vuole essere riconosciuto come Islamic State of Iraq and Syria. No, questo non concediamoglielo. Diciamo invece che sono dei terroristi e dei macellai che conducono attacchi terroristici contro l’Occidente ma anche contro chiunque nei paesi islamici si dica contro.

L’Occidente, questo è fuor di dubbio, ha dato inizio a questa porcheria – che non è davvero possibile definire in altro modo – con la partecipazione attiva alla Guerra nel Golfo. Ci ha pensato poi Oriana Fallaci a buttare “fuoco sulla benzina”, diciamo pure così, e così oggi ci troviamo di fronte a una manica di pazzi pronti a farsi esplodere. Non è nemmeno più una questione religiosa, qui siamo alla pazzia totale. Le falle della sicurezza europea fanno impressione: l’Europa è un colabrodo dove tutti, cani e porci, possono entrare e uscire indisturbati.

Che i politici e chiunque abbia degli interessi nei paesi a rischio prendano adesso la decisione: o lasciare che dei pazzi assassini ci macellino o che rivedano la loro politica, una politica davvero troppo improntata al permissivismo. Non è essere razzisti difendere i propri confini e difendere la vita umana. Le frontiere, per il momento, vanno chiuse, questo per evitare che nuove fila di esaltati possano allungare quelle già presenti negli stati europei e portare loro supporto. Ma l’attuale premier Matteo Renzi – mai eletto dal popolo italiano, è sempre bene sottolinearlo – ancora oggi, dopo i terribili attentati a Bruxelles, sembra si ostini a voler tenere aperte le frontiere. Chissà perché!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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