Gordiano Lupi​ al Premio Strega 2016. Correre da non allineato

Gordiano Lupi​ al Premio Strega 2016

Correre da non allineato

Miracolo a Piombino - Gordiano Lupi al premio Strega 2016

Miracolo a Piombino – Gordiano Lupi al premio Strega 2016

Indipendentemente da quello che potrà essere il risultato, Gordiano Lupi con il suo ottimo romanzo Miracolo a Piombino (Historica edizioni) ha già vinto, ha già vinto perché non è da tutti e non è cosa da poco sfidare i monopoli editoriali. Ha vinto perché Gordiano Lupi, in qualità di autore ed editore, porta al premio Strega della vera Letteratura di qualità pur non avendo nessun santo in paradiso né alcun diavolo all’inferno che possa per lui intrallazzare. Ha già vinto perché, chi come lui non si arrende alle logiche di un mercato editoriale sempre più banale e mortificato da libri uno la fotocopia dell’altro, porta al premio Strega una storia originale. Ha vinto perché un’altra editoria è possibile, checché ne dicano i parrucconi, i critici legati a doppio filo con certi editori.

Le ultime edizioni del premio Strega sono state a dir poco deludenti: a vincere non è mai stato l’autore, bensì l’editore. L’autore, quasi sempre con un libro oltremodo banale e ben lontano dalla Letteratura, ha buttato giù nel gargarozzo il liquore: ma che amarezza scorticarsi la gola e fare la faccia che conviene ai giornalisti per una triste foto di rito. L’ultimo premio Strega, consegnato a un vero autore, risale al 1990: “La chimera”, Capolavoro senza tempo del mai troppo compianto Sebastiano Vassalli. Dopo, dopo c’è stato il vuoto, quasi assoluto.

E’ oggi più che mai importante che l’editoria, piccola e media, ridia speranza a un mercato culturale ridotto ai minimi termini. Non contano le classifiche dei libri più venduti, non contano le critiche prezzolate per dei presunti capolavori, e non contano nemmeno quei dati di vendita che certi editori tirano fuori per far fessi i lettori più boccaloni. I bei libri non entrano quasi mai in classifica, ma ci sono e i monopoli editoriali lo sanno, e hanno paura. E Gordiano Lupi fa paura perché propone Letteratura di alta qualità.

Ieri il premio Strega aveva un valore, un suo preciso valore culturale, oggi non più. A dirla tutta è da un ventennio e più che il premio ha perso di nobiltà. Che a vincere siano gli editori, sempre i soliti tre – adesso uno, vale a dire Mondazzoli -, direi che è un po’ come scoprire l’acqua calda. Che senso abbia questo premio, è davvero inutile chiederselo. Val la pena di partecipare per dimostrare che sono in tanti a non essere allineati e che molti lettori e una sana costola di critici sono ampiamente stufi d’aver a che fare con il clientelismo.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, attualità, autori e libri cult, critica letteraria, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, news, NOTIZIE, notizie italia, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.