Almeno quando il crepuscolo

Almeno quando il crepuscolo

Iannozzi Giuseppe

givemearose

CHE VUOI CHE PENSINO?

E che vuoi che pensino?
Lasciali pensare a quelli
che non sanno amare
Il pensiero
soffocherà il loro cuore,
e solo allora capiranno
d’aver donato la vita
a un vuoto niente
nulla affatto conturbante

E che vuoi che pensino?
Resteranno in piazza
a gridare “Tremate, tremate,
tremate, le streghe son tornate!”
Con una tazza in mano resteranno
cercando l’ambiguo sguardo
d’un nano
che gli dia conforto
almeno quando il crepuscolo
nel suo colore
tutto tinge e spenge

IN FOTOCOPIA

Fotocopiatemi.
O uccidetemi.
Con un colpo
di gessetto
mentre butto
‘na capocciata
contro la dura
dura nera lavagna!

DESTINO DI UN BAMBINO

Morto è Dio
e questa volta
non risorgerà
tra il silenzio
e le urla
dei tanti
affannati di rabbia
cogl’occhi di lacrime

Morto è Dio
e questa volta
non guarderà
in faccia l’assassino
che l’ha preso
tradito
soffocato
annientato
nel tempo infimo
d’un batter di ciglia

E’ morto
Se n’è andata via
Innocenza,
l’Eternità
che anche
il mortale aveva

ché quella razza
che non sa difendere
i suoi propri figli
dalla crudeltà di sua natura
destinata è a mangiarsi
le grifagne unghie,
ad artigliarsi i capelli
nella fossa
che s’è scavata

Morto è negl’occhi
che gl’erano splendenti,
che al mondo guardavano
per possibilità
ora che possibilità
più non c’è
né fede a cui prestar
un’ombra di verità

Morto è Dio
e aveva un anno
e qualche mese appena

SULLA MIA PELLE

Non va affatto bene così
Sotto pasqua
e io ancor ho l’albero di natale
in mezzo alle scale,
e un gatto nero morto in tasca
Il mio passaporto è indagato
per concorso in raccolta differenziata:
ho almeno un paio di unghie spezzate,
e un rosario sgranato
più bugiardo del mio lungo naso

Non va affatto bene:
continua a sorridermi Gesù
con quel suo sorriso ebete
– quasi berlusconiano -,
e mi chiedo io
se fossi stato Mohammed Alì
cosa avrei potuto fare per lui
con un solo unico preciso pugno
Ho provato a ridere di stanchezza
e a piangere anche,
e come tutto risultato
ho spezzato i tacchi alti
che quasi mi facevano toccare
con un dito il cielo

Non va affatto bene:
mi pettino sempre più di rado
e invecchio ogni volta
che metto su un disco
Inciampo facilmente,
resto a dormire fino a mezzogiorno,
e sempre mi alzo col piede sinistro
cercando di nascondere
l’alito di zolfo allo specchio
e la coda caprina che mi spunta dal culo
uguale a una scopa di saggina

Ho fatto un sabba,
ho acceso sette candele,
e ho visto un film erotico
per una speranza da vendermi;
e mi son sentito stanco
uguale a una pietra scagliata
da mano innocente e colpevole
Ho però fatto l’occhiolino
fingendomi Casanova
e ho rimorchiato una cameriera
con grasse labbra
come un romanzo d’amore

Così non va bene,
non va il colpo d’occhio
e nemmeno quello di coda:
perdo il battito sull’orologio e perdo il mio
che fino a ieri era mio,
dopo tanti libri mangiati,
dopo tante storie lette
per la legge del contrappasso
Adesso basta davvero, rimango qui
a scavare dentro me stesso
Cerco di capire perché c’ho la luna storta
sotto pasqua
Cerco solo di ammanettare il diavolo
prima che mi dia un prezzo al mercato nero

Così non va bene,
sei tu troppo bella
E io rimango di stucco
e dimentico tutto il resto
E non mi redimo
Cado però in tentazione
sempre sotto pasqua,
e sempre sotto pasqua risorgo
Sempre scendo dalla croce
e invento occhiolini,
miracoli agl’incroci
dimenticando i colori dei semafori
Mi adatto alla vita e alla morte,
allo stesso modo,
allo stesso modo da sempre
anche se non calza bene questo vestito
investito sulla mia pelle

UNA V.

Anelavi a diventare
Vera Impotente Persona
o meglio, una
Vera Importante Una

con la scopa a portata di mano
e le unghie rosse affilate
Anelavi a farti Strega:
ci sei riuscita appieno
Ma io che sono imponente
ti dico, “sai che me ne frega”
a me se tu ti cavalchi la scopa
Io mi strapazzo la Regina
e pure quel fetente del Fante,
di Cuori ovviamente

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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4 risposte a Almeno quando il crepuscolo

  1. romanticavany ha detto:

    Già, molta gente ha ancora in giro i simboli del Natale, qualche corona o statuina sui mobili eppure è vero, siamo ormai a Pasqua.

    Sempre attivo e grande king,segui il tuo cuore rincorri le emozioni, non hai paura dei giudizi
    della gente, vai incontro e contro tutto e a tutti.
    Buonaserata, 1 Bacio .

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  2. furbylla ha detto:

    le trovo bellissime.. condivido.
    Cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie, Mamma Lupa. ❤ Sono vecchie poesie che ho ritrovato in un archivio che, chissà perché avevo dimenticato. Eppure non sono poi male, seppur non perfette.

    Bacio

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Si potrebbe dire che mi hai conosciuto bastian contrario e tale sono rimasto. Coerente con me stesso. ^_^

    Bacetti, Violetta. Sia un bel weekend sereno questo. ❤

    orsetto

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