Grandine di Francesco Rago. Come un thriller sui sentimenti

Grandine di Francesco Rago

Come un thriller sui sentimenti

Iannozzi Giuseppe

Grandine - Francesco Rago

Grandine – Francesco Rago

Grandine, questo il titolo del nuovo romanzo di Francesco Rago per Edizioni la Gru. Grandine è una storia d’amore, di forti passioni, ma è anche e soprattutto una investigazione sociale intorno alle dinamiche che regolano un rapporto a due. Protagonisti assoluti sono due giovani, Leone e Martina. Va da subito detto ed evidenziato che Francesco Rago non ha nulla a che spartire con quei luoghi comuni, sin troppo facili e scontati, che, ahinoi, vanno per la maggiore e che troviamo raccolti in certi romanzetti lialeschi di Fabio Volo. Francesco Rago non rifugge alcuni luoghi comuni, ma non li rifugge per una ben precisa ragione, di sostanza: quando la fiamma dell’amore avvolge due giovani, impossibile o quasi è che questi non cadano a piè pari in oziose quanto fin troppo romantiche fantasie; per chi come Leone e Martina, il futuro all’orizzonte non può che essere rosa, un futuro bagnato di romantiche piogge a catinella, di baci infiniti e soporiferi, di promesse che niente e nessuno potrà mai estirpare. L’illusione, che almeno all’inizio lega i giovani, è che i sentimenti nutriti dentro all’anima siano reali, veraci, immarcescibili. Ma le illusioni, per quanto forti e ostinate, il più delle volte, non possono non condurre a un triste epilogo autodistruttivo.

Dopo questa necessaria premessa, è giusto sottolineare che Grandine è una storia che, per certi versi, attinge a una drammaticità moraviana (esistenzialista); e difatti, con abile sapienza, subito l’autore evidenzia nel corpus narrativo l’alienazione dell’individuo e il pericolo cui va incontro.

Leone ha un nome importante, a dir poco regale, è però ben consapevole che poco o nulla lo accomuna alla genialità di Sergio Leone, al regista tanto amato dal genitore. Il giovane Leone non aspira a niente di più che a una vita tranquilla, perfettamente borghese; ma, suo malgrado, perde la testa per la giovane Martina, per una ragazza che ha di sé una fin troppa alta opinione, così tanto alta da credere sé stessa la reincarnazione di Audrey Hepburn. Martina nutre il sogno di diventare una grande attrice; va però sottolineato che il suo sogno è una pericolosa ossessione, senza né “se” né “ma”.
Ben presto Martina e Leone convolano a nozze, nonostante il parere non favorevole dei genitori di lui; i genitori di Martina invece gridano quasi un “alleluia”, convinti che d’ora in poi la figlia non avrà più motivo di rimproverarli per le loro mancanze. Com’è facile immaginare, i novelli sposi faranno presto a consumare il romanticismo che all’inizio della loro relazione li aveva ghermiti. Seppur in ritardo, Leone si renderà conto d’aver preso in sposa una ragazza alla quale solo interessa di diventare una attrice. Per Leone, Martina non riesce a essere né una moglie né una donna con i piedi per terra: è essa troppo impegnata a recitare la sua parte, anche nella vita quotidiana. La ragazza vorrebbe calcare le grandi scene, essere una star, e ce la mette davvero tutta per riuscire pur non avendo dalla sua alcun talento. Vive nell’ossessione e in questa si consuma e consuma chi sta a lei accanto. E’ Martina una sorta di femme fatale, che, per riuscire a raggiungere i suoi obiettivi di grandezza, non si pone freno alcuno. E alla fine tradisce Leone per dare il proprio corpo a una sua amica, che, forse, potrebbe introdurla nel mondo edulcorato, falso e melmoso di un cinema di serie B, se non addirittura di serie C.
Alla fine, dopo notevoli silenzi e bisticci, Martina e Leone si lasciano. Potrebbe essere finita qui la storia, con Leone che annega il dolore nell’alcol, ma, per fortuna o purtroppo, non sarà così.

Grandine si configura come un thriller sui sentimenti: Francesco Rago analizza quell’egoismo che, spesse volte, viene scambiato per amore e passione; e non da ultimo analizza le perverse dinamiche che fanno di due persone normali dei gladiatori pronti a scannarsi senza esclusione di colpi, con o senza un pubblico che segua il loro lento e inesorabile sprofondare nell’inumanità.

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Francesco Rago nasce nel 1979 in provincia di Piacenza, città nella quale tuttora risiede. Laureato in Scienze della Formazione, prima di Grandine ha pubblicato i romanzi La porta del mare (Zerounoundici, 2008), Dolce come il piombo (Montag, 2011) e Il compleanno di Eva (Parallelo45, 2013). È inoltre presente in numerose antologie.

GrandineFrancesco RagoEdizioni la Gru – Collana 14° piano – Anno di pubblicazione: 2015 – ISBN: 9788899291150 – pp. 236 – € 13,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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