L’ignoranza domina l’uomo

L’ignoranza domina l’uomo

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe il Satiro

Iannozzi Giuseppe il Satiro

– Scrivere, leggere, amare. Son queste tutte cose che il nostro tempo storico non accetta né rispetta. I più guardano alle corbellerie, a quelle cose scritte da certi nani che credono la loro ombra uguale a quella dei giganti. Le capre masticano di tutto e fanno il verso che gli è proprio, ininterrottamente. Ci sono poi gli egocentrici che si disegnano più alti di Leonardo da Vinci, Shakespeare, etc. etc. Viviamo immersi a testa in giù in un tempo devastato, in un tempo che ricorderemo domani con ribrezzo. Ma per chi oggi lo vive, questo tempo è tragedia senza sorpresa.

– Si può essere dei geni solo per sopravvenuta inflazione del tempo storico.

– Tutti scrivono poesia. Tutti pensano di essere dei vati nazionali. La poesia però i tanti sedicenti poeti non la leggono neanche se li investe per sua distrazione. Ecco spiegato il motivo per cui è da idioti assoluti dirsi poeti o stupratori di professione.

– Il problema è che la maggior parte di chi oggi fa o crede di fare poesia, purtroppo non ha la benché minima idea della poetica di Orazio, Catullo, Virgilio, etc. etc. Tutti però pretendono a gran voce, con non poca boria, che gli venga dato il serto e pure la corona di spine, ché il martire tira sempre e sempre di più di un carro di buoi.

– Dio creò l’uomo e si rese conto d’aver dato forma e anima a un’opera tanto diabolica quanto stupida. Con ritardo madornale, comprese d’aver solo immaginato di essere un dio.

– Meglio sarebbe non essere e non essere qui, tra la gente, nella folla dei pensieri tutti uguali. Ma siamo e siamo quel che siamo, poco o niente, attributi d’una malasorte che, giorno dopo giorno, con le nostre proprie mani cementiamo.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a L’ignoranza domina l’uomo

  1. romanticavany ha detto:

    Il problema è che la maggior parte di chi oggi fa o crede di fare poesia,il tuo pensiero è condivisibile,
    ma lascia ben che la gente faccia se vuole provarci perché non deve.
    Tra alcuni anni saremo tutti analfabeti o chissà forse poliglotti. La maggior parte degli italiani ormai viene superata dagli immigrati. Ed allora tra breve saremo tutti molto più poveri e pure ignoranti e sarà arduo e banale perché in tutte le cose ci vuole anima, emozione, esercizio, studio…

    Dolce serata King.
    1 Bacio ♥

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ma, infatti, cara Violetta, non dico che qualcuno non dovrebbe provarci. Ci mancherebbe altro. Non sono mica un censore. Guai se dessi indicazioni del tipo, “non scrivete più!”. Semplicemente analizzo uno stato di cose e lì mi fermo.

    Penso che la cultura sia fatta da tutti gli uomini e che una lingua che non si rinnovi è destinata a morire. Non scopro niente di nuovo, già Giacomo Leopardi lo diceva. La cultura la fanno tutti gli uomini, cambia e si fonde con la culture di altri popoli. In questo non posso che vederci un profondo arricchimento. Poi, ovvio, possono nascere altri problemi, di ordine sociale, ma penso non sia questa la sede per fare politica. 😉

    Dolce notte, biscottino Vany ♥ ♥ ♥

    orsetto

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