Letteratura e pedagogia!

Letteratura e pedagogia!

Iannozzi Giuseppe

macchina-per-scrivereLa letteratura non può salvare né redimere alcuno e nemmeno ha qualcosa da insegnare a chicchessia. Da giovane, perché ancora ingenuo, credevo che tra i compiti della scrittura ce ne fosse anche uno pedagogico. Oggi non più. Tutt’al più sarà il lettore a ricavare degli insegnamenti a lui utili (o comodi) dai libri letti. Leggere porta a incontrare possibili realtà ed esperienze, nessuna storia ha però un qualsivoglia potere salvifico. Anche la denuncia di un malessere sociale attraverso la Letteratura è giust’appunto una denuncia che può o non essere accolta dal lettore. Non illudiamoci dunque che i libri possano cambiare il mondo. Possono solo e forse rendere un poco migliori quelle persone che avranno la buona volontà di leggerli e quindi di ampliare il raggio della loro conoscenza. Va da sé che aver conoscenza del bene o del male non rende necessariamente una persona migliore, votata ad adoperarsi per il bene comune. Scrivere serve più allo scrittore che non a un ideale pubblico.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Letteratura e pedagogia!

  1. furbylla ha detto:

    non riesco a darti torto anche se mi spiace
    Buongiorno
    Cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non credo mi si possa dar torto e non c’è da dispiacersi. E’ così per tutti tranne per gli azzeccagarbugli che sfornano ciofeche studiate a tavolino e che però non sono buone neanche perché se ne prenda cura l’oblio.

    Beppe

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