Letteratura e pedagogia!

Letteratura e pedagogia!

Iannozzi Giuseppe

macchina-per-scrivereLa letteratura non può salvare né redimere alcuno e nemmeno ha qualcosa da insegnare a chicchessia. Da giovane, perché ancora ingenuo, credevo che tra i compiti della scrittura ce ne fosse anche uno pedagogico. Oggi non più. Tutt’al più sarà il lettore a ricavare degli insegnamenti a lui utili (o comodi) dai libri letti. Leggere porta a incontrare possibili realtà ed esperienze, nessuna storia ha però un qualsivoglia potere salvifico. Anche la denuncia di un malessere sociale attraverso la Letteratura è giust’appunto una denuncia che può o non essere accolta dal lettore. Non illudiamoci dunque che i libri possano cambiare il mondo. Possono solo e forse rendere un poco migliori quelle persone che avranno la buona volontà di leggerli e quindi di ampliare il raggio della loro conoscenza. Va da sé che aver conoscenza del bene o del male non rende necessariamente una persona migliore, votata ad adoperarsi per il bene comune. Scrivere serve più allo scrittore che non a un ideale pubblico.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Letteratura e pedagogia!

  1. furbylla ha detto:

    non riesco a darti torto anche se mi spiace
    Buongiorno
    Cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non credo mi si possa dar torto e non c’è da dispiacersi. E’ così per tutti tranne per gli azzeccagarbugli che sfornano ciofeche studiate a tavolino e che però non sono buone neanche perché se ne prenda cura l’oblio.

    Beppe

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