Puttana come me. Antologico

Puttana come me. Antologico

Iannozzi Giuseppe

puttana come me

Puttana come me

Mia non lo sei stata mai
Ma ghignano gli angeli e delle loro ali si spogliano:
insieme noi, quaggiù, quasi increduli li osserviamo;
tu poi mi preghi di scriverti una poesia e una gioia,
o di rubare una piuma tra le mille a terra
Mi sussurri che non se ne accorgerà nessuno
e che tu vali bene un’arditezza e una carezza
Mi trema il cuore perché mia non lo sei stata mai
Così penso che per te ruberò una piuma d’angelo:
poi, tosto, la infilerò ben dentro all’inchiostro che oso
metter nero su bianco per farne ardente passione
Così penso che vestirò ancora una volta la pazzia
perché mia non lo sei stata mai, ma non si sa mai!
Contro tutti gli Dèi, il Re Pazzo

Si consumano le stagioni e di sé lasciano l’esilio
Perde le ali ogni amore e lontano vola dal cuore,
piano poi s’addormenta prima che il sole sia
Ma contro tutti gli Dèi, andando incontro alla pazzia
un uomo ha rubato e l’ha fatto per dar sfogo al dolore
che ti pulsa dentro al petto, che ti fa come me puttana

Ti odio io

Io, ti odio io
Non lo voglio un bacio,
non lo voglio uno e via

Io, ho imparato io
quanto si può
per amor soffrire

Un bambino
in tuo potere io,
poesia strappata
alle pagine bianche
d’una vita inutile

Io, ti odio io
L’orgasmo delle tue risate
fino all’orecchio mio sale
e s’appannano gl’occhi
d’immane tristezza

Perché sei donna ti odio io
Perché si può far
di tutto a meno,
della vita anche,
ma non d’un tormento
d’amore per dar senso
a un’esistenza intera

Lupa

Quando mi venisti accanto
addosso avevi l’odore della Lupa,
ma più forte era il profumo
di quei mille vergini fiori
intrecciati sul tuo bianco petto
E negl’occhi l’azzurro del cielo

Francesca

Continuerò a scucir sorrisi
Continuerò a strappar cerotti
dalla tua bocca dall’indecisione cucita
nella confusione che ogni dì
e ogni notte insonne
Continuerò a uccidere arcobaleni
E sempre cercherò il tesoro più bello:
il tuo ridente sguardo, Francesca,
perché sia – una volta per tutte –
completamente in mia balia
Perché sia il tuo volto d’aurora
tenero fiorire in mio potere

[ senza titolo 2 ]

Se potesse la morte scegliere
un corpo da portare
prenderebbe il tuo così com’è,
sporco puzzolente e malandato
perché di meglio davvero non c’è
in questo cimitero
di protesi, di silicone,
di frocetti patinati

[ senza titolo 3 ]

Meglio una puttana oggi
che una vergine domani
Ha buchi la castità
anche per parlare e cagare,
non rabbuiarti dunque
se il male minore consiglio

[ senza titolo 4 ]

E’ fiducia la mia?
Nella lussuria tua

Ogni dì la solita storia
di catene e preghiere,
di fuochi fatui:
non c’è pace mai nelle segrete
del cuor mio intristito,
nel fondo
d’un procelloso mare
sprofondato

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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Una risposta a Puttana come me. Antologico

  1. semplicemente…….tutto meraviglioso giuseppe.
    bellissimo passare da te, come sempre

    marcello

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