Regina di peccati. Poesie erotiche

Regina di peccati. Poesie erotiche

Iannozzi Giuseppe

The Queen of Sin

Regina di peccati

Regina di peccati, quante volte
quante ancora stanotte mi tradirete?
Quante, quante volte ancora,
quante in questa notte a cavallo
tra l’ultimo di dicembre
e il primo di gennaio?
Quanti baci a chi da me diverso?

Oh, mia Regina,
regina di peccati Voi siete!
Impudente e lussuriosa,
l’anima in petto m’esplodete

Suvvia,
nelle segrete mie camere or venite
Venite e per Voi il regal mio dono

Venite, mia Regina!
Di sola nudità vestita,
stanotte da me venite

Occhi di passione

Amore, se vero è che mi ami,
che a me non sai rinunciare
portami allora sul tuo cuore
e lì lasciami dormire o morire
E con una carezza poi svegliami,
svegliami con una carezza
che dolce sia quanto il paradiso
che per gl’occhi tuoi ho rifiutato

Così verdi gl’occhi tuoi dentro ai miei,
e rossi, così rossi d’infocata passione

Fra donne

Fra donne la gelosia
è degli inverni conosciuti
il più lungo e impietoso

Chi nel mezzo
di sì trista procella
impossibile che ne esca
se non in orizzontale,

e sol quando l’Orizzonte
da lunga pezza spento ha
i suoi Soli, pallidi o rossi
che all’inizio fossero

Persone sole

Persone sole, più sole
d’una condanna a morte,
e altre ancora
che nella confusione
dei giorni passati
dimenticarono
il nome e la faccia
dentro allo specchio
infranto
gridando innocenza
nonostante il Torto
dal teschio gl’occhi
gliel’avesse scavati

Ho conosciute persone così,
non le ho capite bene mai

Ma Folie

Dolce irrinunciabile Follia,
più dell’anima tu tenera!

Un singolo tuo bacio
al paradiso capace è di dannarmi
Un unico tuo segno d’amore
per la vita intera può stordire

Quel tuo modo sì speciale
di lasciarmi sconfitto
dentro a un tuo bacio,
troppo bene lo conosco
E non lo so rifiutare,
non lo so condannare
Così arrendevole,
così colpevole!

Illudere lasciami ancora
che il cuor tuo per me batte
E lascia che te lo dica:
con la dolce tua follia
di brutto m’hai innamorato
per sempre esiliando
il senno mio sulla Luna

Dolce irrinunciabile Follia,
più del cuore tu colpevole!

Non mi lasciare

Non mi puoi lasciare
un saluto, un bacio
di sfuggita, promettendo
che da me un dì tornerai
per rivedere la mia brutta
brutta faccia

Non mi puoi lasciare,
non così, così in fretta

Ideale

L’uomo ideale sognare,
sognar l’Ideale,
e nell’idea coccolarsi
che qui o altrove ci sia
Uno Nessuno Centomila:
scomposizione della vita
in pasto data
a un bicchier d’ironia,
a una lenta morte
o poi forse solo
a un oggi in monologo

Desiderar la donna
e che sia quella ideale;
molto meglio brindare
come scomposti servi
alle nozze del Poeta

Dolce la notte

Dolce la notte;
e se d’inverno
fredda viene,
di petali di rose
subito si copre
in timido rossore
sorprendendosi
– scoprendosi:
tra le lenzuola
si fa la fantasia,
sboccia primavera

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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