Pensieri di Albert Camus

Pensieri di Albert Camus

Albert Camus

Albert Camus

  • A ben guardare Plotino si propone di fare, con le sole risorse della filosofia greca, ciò che a stento sono riusciti a fare dieci secoli di cristianesimo.[…] A metà strada tra le due dottrine, Plotino è designato a fare da intercessore. (da Metafisica cristiana e neoplatonismo)
  • Cultura: grido degli uomini davanti al loro destino. (da Taccuini)
  • E anche Simone Weil – a volte i morti sono più vicini a noi dei vivi. (da una conferenza a Stoccolma in occasione del ricevimento del Nobel)
  • Il senso d’impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile. […] Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono così due morti, e la prima è peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, la legge del taglione appare ancora come una legge di civiltà. Non ha mai preteso che si dovessero cavare entrambi gli occhi a chi aveva reso cieco di un occhio il proprio fratello. (da Riflessioni sulla pena di morte)
  • In verità, è un paradosso tipico dello spirito umano cogliere gli elementi senza poterne abbracciare la sintesi: paradosso epistemologico d’una scienza certa nei fatti, ma comunque insufficiente: sufficiente nelle sue teorie, ma comunque incerta, ovvero paradosso psicologico di un io percettibile nelle sue parti, ma inaccessibile nella sua profonda unità. (da Metafisica cristiana e neoplatonismo)

  • Invece di uccidere e morire per diventare quello che non siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo. (da Riflessioni sulla pena capitale)
  • La grandezza dell’uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione.
  • La nostra sola giustificazione, se ne abbiamo una, è di parlare in nome di tutti coloro che non possono farlo. (da L’artista e il suo tempo)
  • La politica e il destino degli uomini sono foggiati da individui senza ideali e senza grandezza. Chi ha grandezza in sé non fa politica. (da Taccuini)
  • Le grandi idee arrivano nel mondo con la dolcezza delle colombe. Forse, se ascoltiamo bene, udiremo, tra il frastuono degli imperi e delle nazioni, un debole frullìo d’ali, il dolce fremito della vita e della speranza.
  • La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo. (da Riflessioni sulla pena di morte)
  • Per suicidarsi bisogna amarsi molto. (da I giusti, in Teatro)
  • Tutto ciò che esalta la vita, ne accresce al tempo stesso l’assurdità. (da Il rovescio e il diritto)
  • Una letteratura disperata è una contraddizione in termini. (da L’estate)
  • La verità come la luce acceca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti. (da La caduta)
  • Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare. (da L’estate)
  • Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia. (da Il rovescio e il diritto)

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Pensieri di Albert Camus

  1. furbylla ha detto:

    alcune mi piacciono molto come quella sulle grandi idee,quella sul paradosso dello spirito umano, e quella sulla cultura
    Buongiorno Beppe 🙂
    Cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Bene, non pretendevo che piacessero tutte, sono in effetti poesie strane, d’avanguardia, talvolta criptiche o di difficile interpretazione.

    Buongiorno, Stregaccia. 🙂

    beppe

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