La Bibbia e il Kamasutra. 7 poesie

La Bibbia e il Kamasutra. 7 poesie

Iannozzi Giuseppe

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I.

Sono stato una rosa e una virgola,
un marinaio e una spiaggia di sabbia fine
Sono stato oltre le menzogne dei sogni:
non è stato però sufficiente cacciarsi
nell’occhio dell’accecante loro tempesta,
così adesso sull’acqua del fiume disegno la Luna

Un miracolo un milione di anni fa:
nessuno ancora conosceva la stupidità,
lo schizzo d’inchiostro e le pagine bianche
Nessuno sapeva a cosa andava incontro
quando dall’alto della Torre delle Lingue
piovevano neri diamanti e grazie erotiche

Per questo, perché questo è successo,
restituitemi alla poesia di Playboy
e del National Geographic,
restituitemi al miracolo dei ladri di notte,
alla nudità d’una donna che più di me
conosce quanti e quali peccati
ha cullato il mondo prima della civiltà

Un miracolo: Tex Willer e Sinatra,
la Bibbia e il Kamasutra,
un segno d’amore sopra l’ovvietà
che ogni cosa va come va

II.

Di buio si accendono fuochi, ciechi e vermi
Non sono sicuri gli enfi ventri della notte,
poeti e assassini tengono la luna storta
e giù al porto di Amsterdam
ha spalancato Jacques il petto al tumore

Dovresti provare ad aprire gli occhi
Osceni si muovono i Sette Cieli:
il Dio Cane ha decretato la disfatta,
ed ora tutti cercano un’ancora di salvezza,
quel dongiovanni che pani e pesci
da dentro il nudo utero sapeva pescare
senza sosta benedicendo gli ultimi e i primi

Dovresti pregare, dovresti accettare il buio,
l’accusa e la scusa, la gioia vuota di pentimento:
di questi tempi non si butta niente e nessuno via

Di questi tempi Giuda e Nerone si fingono buoni
Dovresti vedere quanto sentimento disfatto
per tornare su i tuoi passi, quando nascere
non ti dava il diritto di giudicare la Storia

III.

E che importa se inizia adesso la storia,
o se dalla sua metà? Non ce l’ha un significato,
non ce l’ha avuto mai, ma ti è piaciuto
Che importa se si stava in pari sul nido del cuculo,
se a piedi scalzi le ballerine ballavano Čajkovskij?

“Prendi, prendi questo ballo, è tutto ciò che ci resta”,
disse il poeta riempiendo di lacrime la fontana,
vuotando l’anima nella memoria di chi ha memoria
“Raccogli questa mano nella tua, raccoglila adesso
prima che sia troppo tardi”, fece eco la sua esecuzione

Vuoi incenso e petali di mille rose a inebriare le stanze,
o un altro programma di pubblicità?

Era d’innocenza il sesso, il sorriso, il whisky distillato
Non ricordi come schiaffeggiava i volti la pioggia,
come sotto l’impeto del vento implorava l’ombrello?

Che importa, che importa se non c’è proprio verso
di dar senso al verso? Non ce l’ha un significato
Ma sempre si spinge oltre di Venere il piè leggero

IV. (*)

C’è una farfalla
che le sue ali brucia
nella mia testa;
ma quando di nuovo io all’aria aperta
sui fiori torna lei a danzare
restando sotto il peso delle nuvole

Sempre qualcuno muore di paura,
ogni giorno una bambina piange
e giù in strada un pagliaccio grida
“coloro che odiano odieranno”
Non ci posso fare niente,
la caduta del muro di Berlino
ha allagato le case fino all’Ovest estremo
Nessuno può cambiare questa cosa,
nemmeno tu che condividi il mio segreto

C’è un battito di ali nell’aria
che giorno e notte batte e batte forte
Comprendimi quando dico che non posso dormire
Sono le loro mani ancora sulla Culla del Bambino,
e non servono le preghiere delle suore
Le loro bocche la bocca del Grande Dittatore
in punto di morte l’hanno baciata,
e lo faranno ancora e ancora

C’è una farfalla
che mi sta facendo andare fuori di testa
Comprendimi, devo andare via
Devo infrangere il primo il secondo e il mio intero;
devo far secco questo rompicapo
perché loro lo faranno ancora e ancora
Baceranno una a una le dita dei suoi piedi
e in bocca gli stamperanno la parola Santo

V. (*)

Giglio, Giglio di Neve
com’è adesso lassù,
lassù in Paradiso?

Le canzoni alla radio
le ascoltavamo ieri insieme
Ricordo quando a casa mia venivi felice
per declamare una libertà di Yeats
forse sol ieri dall’Occulto Potere
tenuta prigioniera
Dovevo immaginarlo
che da soli camminano gli angeli,
che non sanno la poesia i santi;
e anche tu avresti dovuto immaginarlo
prima di spiccare il grande salto
dal settimo piano laggiù in periferia

Giglio, Giglio di Neve
siamo adesso così soli e distanti,
e non sappiamo ancora chi siamo,
se mai siamo stati chiamati
a dar voce a una poesia migliore

VI.

Come riconosciute bellezze
ma mai amate
in ginocchio non cadono
i guastatori del paradiso

D’amore si faceva pazzo
il vecchio Chet
quando la tromba d’oro
sulle sue labbra di miele

VII.

Qualcosa di stupido
dal mondo
il mondo l’ha salvato

Prima delle religioni
il muto Comandamento
non aveva nome, era amore

“Sia su te il bene più che a me”

Qualcosa di stupido
dall’uomo
l’uomo l’ha salvato:
possibile,
abbiamo dimenticato?

(*) La VI e la V sono delle nuove versioni di due poesie precedentemente pubblicate.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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6 risposte a La Bibbia e il Kamasutra. 7 poesie

  1. furbylla ha detto:

    direi che questo post è assolutamente da condividere..
    Buongiorno 🙂
    Cinzia
    ( il disegno è tuo?)

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie. Contento che queste mie le hai apprezzate perché fanno parte di quello che sarà il mio percorso artistico.

    Il disegno è realizzato in parte a mano e in parte con Photoshop, un miscuglio dunque. A ogni modo è per me irrilevante il disegno, serve solo da contorno.

    Buongiorno

    Beppe

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  3. furbylla ha detto:

    la domanda mi è venuta naturale dato la tua pubblicazione di alcuni tuoi disegni. questo tuo modo di rispondere a una semplice domanda sta diventando irritante veramente..
    Cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, sono disegni come ho già detto, ma migliorati con Photoshop. Perché irritante? Non sono che dei disegni, per di più ritoccati con Photoshop. Quello che intendo dire è che non costituiscono, almeno per me, la centralità, la sostanza dell’articolo. Davvero, Cinzia, sono solo disegni di nessun valore per quanto a un occhio inesperto possano sembrare belli. Lo dico con assoluta onestà, spero tu mi creda.

    Bacio

    beppe

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  5. furbylla ha detto:

    secondo me la risposta doveva essere” è un disegno mio ritoccato con photoshop” e basta non ti ho chiesto se era la parte centrale del post perchè sarebbe stata una cretinata dato che è ovvio che siano le poesie. Non capisco questa tua necessità di precisare sempre quasi tu sia portato a pensare che la gente si soffermi su un disegno invece che sulle poesie. Se qualcuno lo fa è un idiota e non merita manco risposta e io son tante cose ma non idiota
    Bacio
    Cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Okay, okay, avrei potuto rispondere con un po’ più di gentilezza, è vero.

    Bacio

    beppe

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