Nel nome del padre, della madre, del figlio… Antologico

Nel nome del padre, della madre, del figlio…

Iannozzi Giuseppe

Dulcinea del Toboso

Dulcinea del Toboso

Io ti amo

Il Gesù di quaggiù ha su un sorriso a lutto
Non c’è pace fra gli ulivi, e aspetta Giuda
Ma chi fra i due sia il più spaventato,
per la cronaca, davvero non saprei dire

Sì fredda della morte la mano! Non il Padre
né altro dio la può arrestare per un giorno
o anche solo per un momento, quello esatto
di sussurrare a fior di labbra, “Sì, io ti amo”

Ho seppellito Gesù

Le tue mutandine
Non le credevo così bianche
E la neve cade e cade, soffice
Piano sfiora le mie mani
Piano si scioglie
in una lacrima subito tiepida

I nani fumano oppio
e l’orizzonte si fa di nebbia
– di sogno
In giro si dice che rinascerà
E’ solo ieri l’altro
che ho seppellito Gesù
morto bruciato
Dicono fosse una torcia umana,
che l’orrore e il dolore non vennero
Il fuoco divorò l’urlo e l’uomo
prima che dalla gola si dipartisse
un “che!”

Ti ho scoperta a piangere
in un angolo nascosta
Le tue lacrime, così calde e pure,
mai le potrò dimenticare

Parassita

Fiori ho raccolto
presso un albero,
nobile e vecchio,
in un bosco
bagnato dal rosso
del tramonto
D’attorno giovani pini
che un vento leggero
commuoveva;
di tanto in tanto,
cadevano
sul pavimento di aghi
alcuni ghiotti pinoli;
e lo ammetto,
con le dita
della mano libera
li raccolsi, e ne godei;
ero io un poeta,
un inutile parassita

Del Sole

Passerà questo tempo,
passerà però negli occhi tuoi
che non sanno dimenticare
Passeranno questi inganni
di oscure attese e di semafori
Si asciugheranno le lacrime
e tutte le pozzanghere
che oggi ci vedono andar via

Domani, domani
mi prenderai la cieca mano nella tua
e sul bianco cammineremo ancora
come se niente fosse accaduto mai

Domani, domani
mi dirai del colore del sole
con un pizzico appena di sale
sulle labbra tue rosse

La carezza

Come una vita che nasce e fa suo l’urlo
così questi giorni che piangono ma poco,
soltanto brevi piogge estive; e le ragazze
già sono al bar raccolte intorno a un tavolino
ridendo degli sguardi dei ragazzi, dei pazzi.

E noi invece qui a interrogarci
se domani un domani ce l’avremo
proprio come l’abbiamo sognato;
una carta buona, l’altra così così.
Ci accontentiamo sciupando vino
perché la gola si possa rinfrescare
e lo spirito nella notte inebriare.

Per due anime vicine e lontane la carezza
uguale ai nostri furtivi incontri che soffiano,
che bruciano desio di natural… … …  (*)

(*) VERSO TRONCATO, MANCANTE (n.d.a.)

Fiocchetto di neve

Fiocchetto di neve bianca,
delicato ti posi
Dolce ti sciogli in un bacio
Fiocchetto di neve sei
Su me ti sciogli
In me ti scaldi, fiocchetto,
abbracci poi il coniglietto
come te tenero,
e col capo sul mio petto reclinato
piano t’addormenti
vestita di luce dorata
– dell’ultimo raggio di sole invernale

Tu, bianco fiocchetto di Natale

Dulcinea del Toboso

Eran d’oro e miele
questi campi ora grigi
dove a vuoto
mulinava la lancia mia,
l’illusa mia gioia,
Dulcinea del Toboso

Nell’ora estrema
che vecchiaia
alle spalle m’ha preso,
lo sbaglio comprendo;
da sgraziato sgambetto
rimango sorpreso,
in ginocchio finendo,
subito toccando la durezza
che seco reca la verità
Finito per sempre,
per sempre l’errare mio
e con esso gli errori
che ieri allo specchio
mi fecero un po’ bello

Il Nord

E andar via,
dimenticare
la Polare
e le altre
che la notte
incendiano
Non sai,
o non hai:
il sorriso sì,
lacrime no;
e quelle,
quelle amavo
con l’indice
una a una
indicandole
sul volto tuo
in ombra
Stelle erano
e più non sono:
così buffo,
così stupido,
non vedi forse
che è così…!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Nel nome del padre, della madre, del figlio… Antologico

  1. Rosy ha detto:

    Perdonami Beppe, ma non riesco a leggere e commentare queste tue. Leggerò non appena posso…un abbraccio.
    Ciao Rosy ❤

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Le leggerai, casomai, quando avrai tempo. Adesso goditi questi giorni di festa e non pensare a nient’altro.

    Bacio ❤ ❤ ❤

    beppe

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