Ringrazio Te, mia Torah

Ringrazio Te, mia Torah

Iannozzi Giuseppe

Rosy

a Rosy
il mio religioso bacio

Troppo giovane per morire,
troppo per vivere

Ti ringrazio
per le corde di violino nuove,
per aver accordato alla Torah
il giusto tempo dell’esilio
Per aver messo da parte i rancori
raccogliendo l’Errante lungo la via
Ringrazio te
che uno spazio in casa tua
gliel’hai ritagliato
Ringrazio te
che il profilo suo ebreo hai riconosciuto
senza giudicar di crudeltà il suo passato

Troppo giovare per morire,
troppo per in libertà vivere
Giù al Tempio la sentenza
non ammetteva repliche

Ma prima della creazione del mondo
la matrice era infinita solitudine
Così, ancora ti ringrazio
per aver imbevuto la tua bellezza
nel millenario biancore della Via Lattea
stendendoti poi fresca al mio fianco

E grazie, ancora grazie
per aver camminato a piedi nudi sulle acque
prima che deserti e dervisci le prosciugassero
Han fatto presto gli eroi a cadere in fallo
lasciando l’ingrato compito ai poeti d’eternarli,
ma non tu, non tu
che al marmo la passione non hai incatenato

Troppo giovane per morire,
troppo per vivere ma non per amare
al di sopra delle nuvole,
dei Comandamenti per tua bocca

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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