Scandalo in Occidente tra stupri e cannocchiali. Ma Dio e’ grande

Scandalo in Occidente tra stupri
e cannocchiali. Ma Dio è grande

Iannozzi Giuseppe

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Prima lezione – Io dico che la Terra è piatta. Sono centinaia di anni che ci prendono per il culo. La Terra è piatta, se così non fosse, mi spiegate come cazzo farebbero gli uomini a camminare senza cadere nello spazio infinito? E visto che ci sono vi dico anche un’altra cosa: Pier Paolo Pasolini in realtà non era omosessuale, era una donna in incognito vale a dire che era una donna che si vestiva da uomo, insomma c’aveva davvero cattivo gusto nel vestirsi. Ecco, due grandi verità finalmente riportate alla luce. Era pur ora che qualcuno dicesse come stanno le cose qui in Terra. Un’altra cosa: le donne sono inferiori agli uomini, è provato, è certo… centinaia di anni di sottomissione della donna all’uomo… e allora io mi chiedo e mi domando: è mai possibile che tutto ‘sto casino di anni su anni non ci abbiano ancora fatto capire che l’uomo ha due cervelli…? Sì, due cervelli, proprio come i dinosauri, o comunque giù di lì… insomma è il concetto quello che conta… l’uomo tiene le palle, cioè i coglioni che sono sempre in misura di due… quando uno invece nasce male come Adolfino, ad esempio, ne tiene uno solo di coglione ma non divaghiamo…

Dicevo dunque che l’uomo c’ha i coglioni, ne consegue che non può non avere due cervelli. Ecco, provato e dimostrato che l’uomo è superiore alla donna, che le palle non ce l’ha anche se tiene le poppe, ma quelle sono delle mezze sfere per cui non fanno testo e soprattutto non fanno la testa. E’ ora di recuperare la grande immensa superba cultura Occidentale, quella che per troppo tempo è stata oscurata da certi fanatici con il pallino per il telescopio e per l’alta moda! E poi bisogna tornare a bruciare i libri, come ai bei tempi quando la Santa Inquisizione se scopriva che tenevi Pinocchio in casa ti prendeva e ti strappava prima le palle e poi la pelle di dosso… Insomma, la grande immensa superba cultura Occidentale dobbiamo recuperarla, è Dio che ce lo comanda, che ce lo chiede ogni santo giorno. E chi siamo mai noi ‘per disobbedire al volere di Dio? Ve lo dico io chi siamo: cenere e forse manco quella, per cui… il discorso è lungo… la gente non legge e fa bene, quindi per il momento queste verità fondamentali, il resto nelle prossime puntate d’azzardo. Arrivederci a Filippi!

Seconda lezione – Fosse per me le donne tutte con il burqa e i mutandoni di lana pesante, niente reggiseno (perché è peccato madornale) e scalze, a piedi nudi perché è risaputo che le scarpe in ogni loro foggia sono un simbolo osceno, fallico! E’ ora di dire basta al pensiero volteriano che ha messo in ginocchio la grande tradizione dell’Occidente. Le donne devono tornare a indossare i bei vecchi pesanti mutandoni di lana, gli stessi che le nostre nonne e bisnonne mettevano su per coprire le loro grazie. La causa principale del femminicidio è oggi imputabile alla troppa libertà! Quante donne, quante, per Dio, che, in tutta libertà, come niente fosse, indossano slip e tanga ? Praticamente non c’è donna che non faccia ampio abuso di pizzi e merletti, di biancheria intima così sottile e trasparente…! Una vera indecenza, questo dico. Ieri le nostre nonne non le toccava nemmeno il Diavolo e ci sarà pure un perché… perché indossavano grandi mutandoni in lana, pesanti quanto o più del piombo… nessuno ha mai molestato una nostra nonna o bisnonna… solo chi faceva il mestiere rischiava che un pazzariello etc. etc.
Ieri era tutto molto diverso, ieri si conosceva il senso della vergogna, oggi invece no… e guardate a che punto siamo arrivati… una cammina per strada e nemmeno girato l’angolo viene violentata una due tre volte da un italiano, da uno straniero occidentale e da uno orientale (che solitamente ce l’ha molto piccolo) e pure da una masnada di ragazzini brufolosi. Non si può andare avanti così, bisogna dire basta al femmincidio, subito, prima che sia troppo tardi… Siamo ancora in tempo: basta tornare a indossare i cari vecchi pesanti, anzi pesantissimi mutandoni in lana che si usavano duecento/trecento anni or sono. Il pensiero volteriano ha dato la stura alla parafilia, al sadismo e a tutto ciò che Dio ha da sempre condannato. Eva ha invitato Adamo a peccare offrendogli il frutto proibito… e Dio, giustamente, si è incazzato… anch’io mi sarei incazzato al suo posto… uno pianta un pianticella, una diavolo di pianticella e subito arrivano due stronzi che pensano bene di spogliarla… E che cazzo!
Dio ha creato l’uomo… ha visto che si sentiva solo e subito ha rimediato… senza pensarci su una sola volta, senza neanche uno spruzzo di anestesia, ha letteralmente strappato una costola dal petto dell’uomo e in quattro e quattr’otto Adamo ha avuto accanto a sé la sua compagna, Eva. Questo è amore, vero amore. Senza anestesia, non so se vi rendete conto di quale immenso coraggio ha avuto Dio Padre pur di consegnare nelle mani dell’uomo (di suo figlio) una compagna adatta a lui… Dio è sempre stato grande, il più grande di tutti, non v’è dubbio alcuno… Ha creato le foglie di fico affinché Adamo ed Eva coprissero le loro vergogne. E per un po’ di tempo tutto è filato liscio… Il punto è che bisogna tornare ai bei vecchi tempi, alla cintura di castità anche. Solo così trionferà l’amore per se stessi, il rispetto e quant’altro. Arrivederci a Filippi!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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