Rosa bella

Rosa bella

Iannozzi Giuseppe

blue eyes

Mariarosa Marchini

AMORE STONATO
(La mia canzone per te)

Più d’una campana stonato,
più d’un santo ubriaco e stonato
Stonato così, stonato così
a ogni minuto stono un po’, un po’,
un po’ di più lungo le acque del Po,
un po’ di più la voce mia per te
Comunque sia l’anima mia
sempre giunge a te, a te
che ridi e piangi per me,
che dici e non dici di me

Cosa, che cosa ho fatto,
che cosa non ho fatto per te?
Cosa ho detto e perché?
Più d’una campana stonato,
testardo e innamorato
perché… perché piango e rido
negli occhi tuoi, negli occhi tuoi
Perché vivo negli occhi tuoi blu,
perché vedo con gli occhi tuoi blu
a ogni istante un po’ di più,
un po’ di più oltre l’egoismo di me

E a ogni momento una poesia,
la gioia d’un rotondo abbraccio
per proteggere te da me,
dal mondo intero e da me,
da quegli errori
poi sempre uguali
che domani ancora io farò,
che domani ancora canterò
… io per te

Che come sempre domani
io canterò soltanto per te,
per te che ami me
che ridi e piangi con me,
che dici e non dici di me

ROSA BELLA

Rosa bella,
i baci non li dimenticare,
i baci che ti ho dato,
gli arcobaleni che per un momento
nel cuor tuo ho disegnato

Rosa bella,
l’impaccio mio non lo dimenticare,
quel mio modo bambino
di poggiar sul tuo petto il capo,
e neanche la prima carezza
non la dimenticare,
la timidezza delle mie mani su te

Rosa bella,
non dimenticare, non dimenticare
che le aquile sempre più in alto volano
di quanto possa mai immaginare un uomo
Non dimenticare il volo mio imperfetto,
i rossori che le nostre anime
han legato alle prime luci dell’alba

Non dimenticare, Rosa bella
Non dimenticare la luce al mattino
che nel colmo del primo sonno
in ingenuità ci ha spogliati

La mia preghiera per te,
Rosa bella, non la dimenticare,
non farla agnello sacrificale
per le aquile lassù

STONO L’AUTUNNO

Avevo voglia di una musica triste
come foglia portata via dal vento
– dal tempo –
perché oggi c’è che amo solo te
che non sai quel che invece io so
fra i sorrisi spenti di tutta quella gente
che nella vita mai ha avuto niente,
un mendicante un poeta un Pierrot

E viene l’autunno, siede accanto a me
All’orecchio soffia piano un “Cosa c’è?”
Muto e niente, intono poi un canto
Mi dico stanco, ma c’è, sempre c’è
che in tanti hanno avuto meno di me,
nemmeno la fortuna di vivere una luna,
di veder l’autunno e i bruni suoi colori
Ed è così che, che ripeto a me
“Che c’è, cosa c’è che non c’è?”

Ed è così che, che ripeto a me
“Avevo voglia di una canzone,
di parole solamente per quel che c’è
Per quel che in amore c’è e non c’è
tra un silenzio e l’infinito…
tra il già detto e quest’autunno di foglie
che suono e stono”

IL CORAGGIO DI NOI

(da Fiore di passione)

Non saranno gli specchi
coi loro riflessi a ingannarci,
ad allontanarci
traghettando le nostre anime
sul lato luttuoso del Po,
sul lato oscuro della Luna.
Non saranno i perché
a frenar l’impeto delle passioni
che amiamo e condividiamo
seppur noi sì tanto diversi:
all’oggi diamo dunque coraggio
lasciando che il passato
sia magro consolaménto
per quella bestia di Caronte,
e il resto, tutto il resto verrà da sé.

il coraggio di noi

il coraggio di noi

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Rosa bella

  1. Rosy ha detto:

    Mi trovi impreparata Beppe, non me le aspettavo, anche se qualcuna di queste poesie le avevo già lette nei giorni scorsi su Facebook.
    Non vuoi dirti poeta, ma ha ragione Cinzia, quando scrive che magari invecchiando ti renderai conto del dono che hai.
    Ho rischiato assai, di toglierti quella voglia Poetica che esce da te sempre, e non solo nei momenti felici e/o tristi !
    Quale amarezza e pena avrei dovuto sopportare, se non sentissi più cantare le note del tuo cuore?
    Sei un grande Amico Beppe, un’amico dal Cuore grande, lo posso dire io che di te conosco l’anima.❤
    Rosy

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cara Rosy, vero, alcune di queste poesie le misi online su Facebook, seppur senza dedica, ma sicuro che avresti subito capito che erano per te, così come poi di fatto è stao.

    Non ci tengo all’etichetta di poeta, neanche con la “p” minuscola. Non me la sento proprio di definirmi tale. Se così è, se qualcuno crede che lo sia veramente, be’, può dirlo. Non mi offendo. Mi fa piacere. Solo è che non me la sento di qualificarmi poeta. Mi sembra una cosa fuori luogo.

    Ogni poeta, anche quello che tale non si vuol dire, ogni scrittore ha avuto accanto a sé una grande donna, in moltissimi casi più grande e migliore di lui. Così è. Tutti i romanzi, indipendentemente dal genere e dalle epoche in cui sono stati scritti, non possono fare a meno di contenere storie d’amore felici o diversamente. La natura umana non può fare a meno dell’amore, dell’amore di coppia, di quel divino motore che fa illuminare gli astri in cielo e fa funzionare il mondo.

    Nulla è accaduto, nulla di grave e nulla di irreparabile. Siamo ancora qui e meglio di prima.

    Carissima Rosy, sì, tu sei la Sola che conosci la mia anima nella sua interezza con i suoi pregi e difetti. Spero che i pregi siano più dei difetti, questo sì, ma credo che nessuno a questo mondo sia perfetto e ancor di più sono dell’avviso che così debba essere, perché saremmo altrimenti degli automi e non altro.

    Un grande grande bacio, Rosy❤❤❤

    Beppe

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