Parigi in piena guerra. Stupidita’ del terrorismo

Parigi in piena guerra. Stupidità del terrorismo

Iannozzi Giuseppe

Dopo i tremendissimi fatti occorsi a Parigi,  neanche Voltaire spenderebbe una sola parola in favore di questi assassini, e nemmeno tenterebbe di comprendere la pazzia, purtroppo componente inscindibile della natura umana soprattutto quando legata a una qualsivoglia fede estremista.
Che nasca da un sentimento religioso o da uno politico, sempre il terrorismo diventa fine a sé stesso e si pone come solo obiettivo quello di massacrare in maniera indiscriminata il più alto numero di innocenti.
La Francia è in guerra. Ma è più vero che il Mondo civilizzato è in guerra contro dei pazzi con i quali impossibile è qualsiasi dialogo o mediazione. I terroristi non ragionano, hanno difatti perso non solo la ragione ma anche e soprattutto Dio, qualsiasi cosa possa oggi significare parlare di Dio facendo stretto riferimento a un non mai ben identificato “creatore di tutte le cose”. In principio “dio” significava una cosa semplice, molto semplice: “splendore”, “luce”. Nel corso dei secoli tutte le religioni hanno traviato e adulterato il significato della parola “dio”. La valenza della parola e della fede riposta oggi in “dio” è di natura drammaticamente politica, per cui portare avanti “DIO” significa portare avanti l'”O-DIO”.

Papa Francesco a Tv200: “Questo è un pezzo, (della terza guerra mondiale a pezzi, n.d.r.) non ci sono giustificazioni per queste cose”. A chi gli domanda se “ci può essere una giustificazione religiosa”, Papa Francesco risponde: “Religiosa e umana. Questo non è umano. Per questo sono vicino a tutta la Francia e le voglio tanto bene”.
E alla emittente della Cei Tv2000, Papa Francesco ribadisce: “Sono commosso e addolorato. Non capisco ma queste cose sono difficili da capire, fatte da essere umani. Per questo sono commosso, addolorato e prego. Sono tanto vicino al popolo francese tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro”.

Sulle onde di Radio Vaticana, padre Federico Lombardi spiega: “Siamo sconvolti da questa nuova manifestazione di folle violenza terroristica. Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità. Insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace preghiamo per le vittime e i feriti e per l’intero popolo francese”. Padre Federico Lombardi ha anche spiegato che occorre una azione “decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”.

Paris - en guerre

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Parigi in piena guerra. Stupidita’ del terrorismo

  1. Paolo ha detto:

    Caro Giuseppe e Lettori Tutti,
    difficile trovare le parole giuste di fronte a questo ennesimo esempio di follia umana,
    cercherò di esprimere quelle ora a me più spontanee…
    Oggi ci hanno detto che siamo in guerra!? Personalmente penso (parlando di storia recente) che lo siamo almeno dal 1990 (prima guerra in Irak a quel tempo vestivo la divisa della patria) giusto per dare un piccolo riferimento spazio temporale…
    Oggi ci dicono che non dobbiamo avere paura, che forse ci vorranno anni ma alla fine si debellerà questa piaga del terrorismo!? Personalmente penso che noi brava e povera gente siamo giusto in mezzo a infami terroristi, governi guerrafondai e forze di speculazione economica, alla fine siamo noi il loro campo di battaglia!…
    Forse sarebbe meglio stare più attenti a certe scelte…
    Salviamoci la pelle!
    Una preghiera per tutte le Vittime innocenti, che un Dio giusto e buono le abbia Tutte in Gloria!
    RingraziandoVi per l’attenzione, Paolo.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Caro Paolo,

    il dramma si è consumato. Questo è purtroppo il dato di fatto. Ora bisogna fare “la guerra alla guerra dei terroristi”. Non ci sono alternative, tranne nel caso si voglia cadere nelle mani del terrorismo. Ma molto importante: parliamo sempre di Isis, ovvero di terroristi che hanno perso la “luce” e l'”umanità” e non parliamo di islamici e tanto meno di stato islamico. I terroristi si attendono appunto di essere legittimati come stato islamico, mentre è vero che sono soltanto quel che sono, degli assassini e non altro.

    Alla morte si risponde con la vita. I terroristi vogliono seminare il terrore e ci stanno riuscendo, questo perché l’Europa tutta gliel’ha permesso. L’azione contro il terrorismo non dovrà dunque essere da parte di singoli paesi europei, dovrà invece essere un’azione congiunta di tutta l’unione Europea insieme alla Russia. Diversamente il terrorismo l’avrà vinta.

    La cagiara di oggi è retaggio che ci portiamo appresso da azioni sbagliate che risalgono alla Guerra del Golfo e che furono condotte in maniera balorda, non congiunta. Abbiamo levato dei tiranni di mezzo solo perché altri prendessero il loro posto. L’Isis è una organizzazione terrorista sorta proprio perché l’Europa ha reagito ieri e ha reagito male, senza un grano di sale in zucca.

    Andare in guerra, come qualcuno vorrebbe, sarebbe per l’Italia un massacro. I paesi devono coordinare e unire le proprie forze per sgominare la minaccia rappresentata dal terrorismo. L’azione di un singolo paese, o le azioni di singoli paesi che agiscano non cooperando non serviranno a niente. I terroristi si aspettano azioni disgiunte da parte di diversi paesi, occorre dunque non fare il loro gioco. Neanche alla Russia, oggi come oggi, conviene sottovalutare la minaccia terroristica. La Russia ha già pagato, con diverse decine di morti, il suo isolamento. E’ più che mai necessario che oggi tutti si sia uniti contro il cancro che è il terrorismo.

    Una preghiera, certamente sì. Ma facciamo anche in modo che chi ha oggi ha perso la vita non sia vittima per niente. Che l’Europa tutta risponda al cancro che è il terrorismo e lo debelli. I cancri vanno estirpati. Nel terrorismo dei carnefici dell’Isis non c’è niente che si possa dire di matrice islamica. Siamo di fronte a una manica di pazzi, ma questo non significa che non siano intelligenti, tutt’altro. I tumori sono sempre intelligenti per cui bisogna rispondere con azioni decise e intelligenti, affinché il futuro possa essere di tutti gli uomini di buona volontà.

    Preghiamo. Ma preghiamo in maniera intelligente, affinché le vite perse oggi possano almeno servire a sgominare il cancro rappresentato dal terrorismo. Sia reso onore alle vittime innocenti e siano vendicate con intelligenza da parte di tutta l’Unione Europea. Il terrorismo è un problema globale.

    Un forte abbraccio, caro Paolo

    Beppe

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