Salvare Ali al-Nimr. No all’Arabia Saudita al Salone del Libro

Salvare Ali al-Nimr. No all’Arabia
Saudita al Salone del Libro

Iannozzi Giuseppe

Alì al-Nimr

Alì al-Nimr

L’Arabia Saudita ha esagerato, da troppo tempo ha esagerato. E il Salone del Libro di Torino spero davvero non ospiti l’Arabia Saudita: la vita di una persona vale più di un miliardo di libri e dei loro autori. Chi salva una vita salva il mondo intero. In molti, troppi davvero in Arabia credono che la vita umana non abbia alcun valore. Il giovane attivista Ali al-Nimr, per aver contestato il governo saudita, è stato condannato a morte, a una morte atroce, decapitazione e crocifissione. L’Arabia Saudita è il paese che oggi più di qualunque altro condanna a morte per futili motivi. Nell’Arabia Saudita se dici un “ma” contro il governo sei morto. L’Arabia Saudita ammazza chiunque si opponga al regime anche solo con un semplice “ma”. Tutto ciò non è tollerabile. L’appello per tentare di salvare la vita di Ali Mohammed Baqir al-Nimr lo lancia Amnesty International.

L’Arabia Saudita non merita di essere al prossimo Salone del Libro di Torino. Non è una questione di censurare gli autori arabi. Non ospitare l’Arabia Saudita non è inquadrabile come atto di censura nei confronti degli autori dell’Arabia Saudita. E’ invece dare un segnale all’Arabia che il mondo occidentale non tollera che venga negata la libertà di parola e che per una parola si mossa morire ammazzati. Questo non significa affatto che noi occidentali siamo migliori, significa soltanto che nel mondo occidentale ci sono molti che credono nella sacralità della vita umana. Una vita che viene oggi spenta non tornerà a calcare i piedi su questa terra. Se dovessi essere messo nella condizione di dover scegliere tra il salvare la vita di un innocente o la più grande biblioteca del mondo, non avrei dubbio alcuno: porterei in salvo l’innocente e al diavolo la biblioteca.

Gli autori arabi si sollevino, si schierino apertamente, si dicano colpevoli come e quanto il giovane Ali Mohammed Baqir al-Nimr. Solo così forse si potrà salvare la vita di Ali. E solo così gli autori dell’Arabia Saudita potranno essere al Salone del Libro.

Perché gli autori contro il regime saudita non si schierano dalla parte di Ali al-Nimr in maniera netta, forte e indiscutibile? Penso che solo così si possa parlare di Letteratura, perché la Letteratura è tale e degna d’essere detta tale quando si applica alla vita, al momento storico in cui si vive, proprio come fece Albert Camus.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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