Ciao amici, ciao amici-non amici

Ciao amici, ciao amici-non amici

Iannozzi Giuseppe

carognaquesta mia è diretta a voi… scrivo come mi viene, di getto… non c’è bisogno di un elzeviro per sbattervi in faccia la verità… non vedo davvero perché dovrei; dicevo dunque, ciao amici, ciao nemici, la differenza che c’è fra chi oggi si dice mio amico e chi invece nemico è una sottigliezza di nessun conto… più o meno siete fatti tutti della stessa pasta, di materia fecale, di merda secca del tutto inutile, quindi non illudetevi che da quel poco che siete possa nascere un fiore o anche solo una pruriginosa ortica…; vi dite miei amici, fate la faccia che vi conviene, quella che conviene al vostro cazzo di interesse, un interesse personalissimo credendo che io sia cieco o stupido; credete di potermi conquistare con false carezze e finti apprezzamenti, ma la verità è che un buon novantanove per cento di voi non mi ha mai offerto neanche un caffè… eh sì… non avete neanche fatto finta di offrirmelo un caffè, però avete preteso e tanto installandovi sull’altare, dicendovi intoccabili, dicendovi belli, dicendovi i più bravi; ciò nonostante per il vostro personalissimo interesse siete venuti da me a elemosinare ora una critica, ora un parere, ora la gentile richiesta di attenzione per la vostra ultima fatica letteraria; avete preso, e poi vi siete dileguati ma non per sempre purtroppo, perché puntualmente a ogni cagata che sfornate tornate a blandirmi, a dire questo e quello, a dire che sono bello, che sono bravo, che sono il migliore, che sono un mito… sparate così tante scoregge… così tante, per dio… e la puzza oramai mi tormenta giorno e notte, non c’è angolo che non sia invaso dalla vostra puzza, dalla vostra suprema falsità; continuate a illudervi che la vostra merda sia profumata… e allora ve lo dico senza mezzi termini, puzzate e la puzza che vi portate dentro e addosso è davvero qualcosa, con tutta probabilità l’unica triste qualità di cui potete in un certo qual modo andare veramente fieri…; nella vostra testa – badate bene, nella vostra testa e in quella solamente – pensate, con poco sale davvero, di potermi fottere… vi illudete di potermelo mettere in quel posto senza che io me ne renda conto… purtroppo per voi io me ne accorgo… a dire il vero me ne sono accorto da un po’ di tempo… a dirla tutta me ne sono accorto sin dall’inizio e sono stato al gioco giusto per vedere sino a che punto estremo avreste condotto la vostra falsità… ma però adesso mi sono rotto i coglioni, perché non conoscete limite alcuno, continuate a portare avanti la falsità che vi appartiene con una sicumera che manco giuda iscariota… la falsità è la vostra moneta… la spendete senza neanche curarvi di nasconderla illudendovi che io sia un broccolo o un cetriolo… così non è… mi spiace per voi.


dunque, adesso che ci siamo capiti e che voi avete capito me – e non ci provate neanche a dire che non avete capito, non fatemi la faccia del santo o della madonnina crocifissa -, che ne direste di togliervi dalle palle una volta per tutte? sarebbe questo un gesto, l’unico che apprezzerei da parte vostra; casomai aveste bisogno di un incentivo per togliervi dalle scatole, sappiate che marchette non ne faccio, e che non li leggerò i vostri libri… non ne ho alcuna intenzione… così come non ho alcuna intenzione di parlarne qui o altrove per dirne o bene o male; non mi passa proprio per la mente di perdere tempo a leggere le vostre cagate… non c’è proprio nessun bisogno che io spenda il mio prezioso tempo a leggere e a dire una o due parole su quello che voi dite essere la vostra opera più sofferta e meglio riuscita; …ho letto migliaia di titoli in vita mia, ho letto veri libri, veri pezzi da novanta, per cui se oggi continuo a leggere… o meglio, se oggi leggo anche voi è sempre e comunque un di più che non mi porta mai una sola briciola di arricchimento culturale.
nella vostra presunzione pensavate forse che il sottoscritto… no, non ho ricavato un emerito cazzo dalle stronzate che avete scritto e che mi sono sorbito… niente di niente: è che voi non siete né omero né shakespeare, vale a dire che non servite, non a me… ma soprattutto non servite alla cultura; sì, fate pure la faccia disgustata, quella faccia che così bene sapete fare e che oramai è diventata per troppo abuso l’unica faccia che conoscete, ma fare quella faccia, quella cazzo di faccia, bene!, non cambierà una virgola… egoismo e falsità dominano in tutto e per tutto il poco che siete, e da questa tragica verità, tragica per voi ovviamente, non potete proprio sfuggire.

bene, le carte sono sul tavolo e sono state distribuite e scoperte… gli amici che fingono di essere amici… i nemici che non fingono di essere amici… c’è forse bisogno di aggiungere altro?

gli amici, i pochi sinceri e che eppur ci sono, io li conosco.
gli amici, quelli che fingono di essere amici miei per una loro personalissima convenienza, io li conosco e non ci tengo ad avere dei rapporti con loro.
i nemici li conoscono.
mi tengo i pochi amici.
tutti gli altri, tutti gli altri mi usino la cortesia di non sparare cazzate: io ho i miei problemi e non ne parlo, non mi faccio scudo dei miei personali problemi per attirare l’attenzione del primo cane che passa… voi invece cercate il pietismo, lo cercate perché… oh, il perché lo sapete bene: vendereste pure vostra madre pur di avere un po’ di luce, un po’ di fanali in faccia, e una pisciatina di cane sulle scarpe.

coraggio, amici-non-amici, levatevi dal cazzo. non ho bisogno di voi… oramai dovrebbe esservi ben chiaro che non intendo muovere una sola paglia in vostro favore. io non ho bisogno di voi e voi non dovete più sforzarvi di mostrarmi ancora e ancora la vostra faccia da culo.

cordialmente

giuseppe iannozzi

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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