Addio a Oliver Sacks. Ma non è per sempre

Addio a Oliver Sacks. Ma non è per sempre

(Londra, 9 luglio 1933 – New York, 30 agosto 2015)

E’ morto Oliver Sacks, neurologo e scrittore di fama mondiale. Era da tempo malato, e alle sue spalle nessun rimpianto: si può vivere, ma non si può vivere senza scrivere e senza fare ogni giorno nuove esperienze, positive e negative. L’autore di “Risvegli” se ne è andato, con il sorriso sulle labbra, a 82 anni. I suoi libri no. Chissà se adesso leggerete almeno un suo libro: “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”, “Un antropologo su Marte”, “Su una gamba sola”… Uno scrittore è soprattutto (anche) il patrimonio culturale che lascia. Fatene tesoro. – iannozzi giuseppe

Oliver Sacks

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Addio a Oliver Sacks. Ma non è per sempre

  1. mondidascoprire ha detto:

    Quando mi sono iscritta a Medicina ero appassionata di psicoanalisi e mi affascinava molto Oliver Sacks con il suo famoso libro ” L’uomo che scambiò la moglie per suo cappello”. Ha , secondo me, contribuito alla conoscenza della ricchezza delle sfumature della mente umana. Ma poi anche se sei un grande, la vita ti impone di lasciar tutto, non come una perdita, ma come un compimento, questo è il mistero dell’uomo. Ciao

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    L’uomo ha un inizio e una fine. Oliver Sacks ben lo sapeva e difatti se ne è andato senza rimpianti, con il sorriso sulle labbra. Ha scherzato sino all’ultimo, a provocare anche, così come ha fatto per tutta la vita. Ho imparato più da lui che da tanti altri libri che ho letto, consumandoci sopra occhi e mente e per avere indietro niente.

    Le sfumature della mente umana sono ancora molte, da scoprire, e anche le potenzialità del nostro cervello sono per la maggior parte un enigma. Oliver Sacks ne ha scoperte alcune: è stato un pioniere, un genio nel suo campo, un neurologo come pochi al mondo. Ma è stato anche un grandissimo Scrittore, di quelli con la “S” maiuscola. Era solo un po’ timido. E difatti la “timidezza” per Oliver era una patologia. Mi trovo d’accordo con lui.

    Ciao

    beppe

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