Il buio dentro voi

Il buio dentro voi

Iannozzi Giuseppe

buio dentro voi
Sono il piccolo Ebreo che a mano ricopia i libri proibiti,
sono il ladro che entra nella casa del suo miglior amico,
la mano che taglia la gola al bue e all’asinello
Sono il piccolo poeta che della Bibbia nulla ha compreso,
l’Ebreo Errante che bussa alle porte della fortezza Bastiani,
il vecchio usuraio che al mercato compra una fanciulla

Quando mi avete incontrato sulla vostra strada
l’ho detto chiaro e tondo,
“so bene chi sono, voi invece non sapete, ecco la differenza”,
così oggi mi accusate d’essere il nemico, l’uomo che bestemmia
e quello che china il capo sulla croce
Lo ripeto, lo ripeto e ve l’ho detto chiaro e tondo ed era solo ieri

Lo ripeto, lo ripeto e ve l’ho detto chiaro e tondo ed era solo ieri,
“non schieratevi dalla mia parte, santi e diavoli non tessono bandiere”
Non avete compreso, dubito capirete oggi la drammaticità della verità:
non basta una lampadina a illuminare la grandezza del mistero di Dio,
se c’è o non c’è

Ho distrutto una dopo l’altra le vostre immagini sacre,
e senza riguardo ho calpestato i fiori dei vostri giardini;
quando poi siete venuti da me piangendo per chiedere il mio perdono
ho fatto la mia scelta,
ho fatto la mia scelta e vi ho dato le spalle ridendo di gusto

Ho dato al fuoco le poesie mie più belle e non ho chiesto soldi
Lo ripeto, lo ripeto e ve l’ho detto chiaro e tondo ed era solo ieri,
“vengo in pace, vengo in pace, non scrivete sul vostro il mio nome”
Non avete compreso, non avete compreso,
dubito capirete un giorno quanto profonda la severità di Dio

Quando mi avete incontrato sulla vostra strada
l’ho detto chiaro e tondo,
“disegno il cerchio, voi invece il quadrato, ecco la differenza”,
così oggi gridate ai quattro venti che ho mentito,
cercando invano di invertire il senso della corrente del fiume

Non avete capito, non capirete mai: il pentimento non si compra
sbattendo la testa contro i muri o elemosinando pietà dal vicino

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in arte, attualità, Beppe Iannozzi, cultura, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Il buio dentro voi

  1. Rosy ha detto:

    Vedi Beppe, c’è un proverbio che dice : non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Ci sono persone che si sentono nel giusto e sono pronte a giudicare, non altrettanto nel capire il perchè di certe scelte di vita. Si sentono più giudici di Colui che ha dato la vita agli uomini.

    Cosa disse il Cristo a coloro che giudicarono la donna peccatrice ?
    ” Chi è senza peccato scagli la prima pietra” !!!
    Sono passati ormai millenni e non siamo ancora cambiati.

    Non saremo noi, che nella nostra storia vissuta, nella sua totale pienezza, potremmo cambiare l’opinione degli altri.

    A coloro che non sanno, non è dato a sapere. ❤

    Mi piace

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cara Rosy,

    certo è che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire (ragioni). Siamo purtroppo piombati in una èra medievale per quanto tecnologica: i bei tempi dei Lumi sono andati persi e il messaggio cristiano viene conculcato ogni giorno. E già va bene (si fa per dire), che Papa Bergoglio è un uomo illuminato che ricusa i facili razzismi e la bigotteria dilagante: se tutti gli uomini, di fede e non, prestassero maggiore attenzione ai suoi appelli e mettessero in pratica quanto gli viene saggiamente indicato, forse ci sarebbe una speranza in più per questa nostra società che sta letteralmente soffocando in un mare di ipocrisie.

    Come ha evidenziato F.W. Nietzsche – uno dei più grandi filosofi che l’umanità intera abbia mai avuto – “Lodiamo o condanniamo a seconda di quale delle due cose offre alla nostra capacità di giudizio l’occasione migliore di brillare”. Ciò spiega, in maniera intelligibile a chiunque, il perché e il percome c’è ancora chi oggi si pone nella posizione di sparare sentenze e di crederle verità assolute, dimenticando il principio primo che sta alla base di qualsiasi pensiero umano: le verità assolute non esistono.

    Mi permetto, giacché l’occasione è buona e non vado fuori tema, di segnalare che sull’ipocrisia dilagante e le verità assolute che non esistono, ho scritto anche un libro, “L’ultimo segreto di Nietzsche”, romanzo che è anche un saggio: http://www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_L_ULTIMO_SEGRETO_DI_NIETZSCHE.htm

    Personalmente non mi sento nella posizione di scagliare né la prima né l’ultima pietra, e questo nei confronti di tutti, indipendentemente dal sesso e dal credo. Nessuno di noi è perfetto e mai lo sarà, persino Cristo, quando sulla croce, ebbe moto di rivolta rivolgendosi al Padre affinché stornasse il destino che esso gli aveva dato per salvare l’umanità. Che si creda o no in Cristo, l’insegnamento che viene da Cristo dovrebbe farci comprendere che non + mai cosa giusta porsi nei panni dell’altro, quando del prossimo si sa poco o niente.

    Questa poesia di rabbia e di non perdono vuole evidenziare le tante ipocrisie dilaganti invitando tutti, proprio tutti, a passare oltre, a essere saggi, a non curarsi della stupidità altrui, perché dalla stupidità, ahinoi, non si può guarire se non attraverso un genuino ricambio generazionale.

    Un bacio ❤

    beppe

    Mi piace

  3. Rosy ha detto:

    Ottimo il tuo commento Beppe non fa una piega.

    Mi piace

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Direi che meglio di così non avrei potuto fare.

    beppe

    Mi piace

I commenti sono chiusi.