Sotto la doccia con uno sconosciuto (breve commedia erotica)

Sotto la doccia con uno sconosciuto

Iannozzi Giuseppe

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– Sei un bastardo perso!
– Ma io, veramente…
– Ti par bello stuprarmi così, su due piedi, appena uscita dalla doccia?
– In effetti…
– In effetti, cosa?
– E’ stata una faticaccia montarti, tutta colpa dell’acqua e del sapone sulla tua bella pelle bianca. E considera che soffro pure di sinusite… in ogni caso scivolavi peggio d’un’anguilla. Mica t’eri risciacquata bene.
– Tenevo fretta. E tu parli troppo, troppo davvero per essere uno stupratore con un minimo di sale in zucca.
– Tu tenevi fretta e io tenevo l’urgenza di possederti.
– Sei proprio un bastardo. Un bastardo, porco Giuda! Tu non ti rendi conto.
– Come la fai lunga.
– Veramente sei stato corto.
– Esagerata: sempre a sminuirmi.

– Come sempre? A te manco ti conosco: mi sei entrato in casa…
– Non la fare tanto lunga: oramai lo stupro in casa, a domicilio, è un lusso che se lo possono permettere davvero poche fighe.
– Per questa volta passi, porco Giuda! In ogni caso è proprio una seccatura. Adesso mi tocca rifarmi la doccia, altrimenti chi lo sente quello stronzo del mio fidanzato!
– E’ geloso?
– Molto.
– E’ bravo a letto?
– Una schiappa patentata.
– Ci avrei scommesso: chi soffre di gelosia è quasi sempre impotente o giù di lì.
– Sì, però ora smamma.
– La doccia!
– Sì, la doccia mi piace farla da sola, se permetti.
– Mi par giusto. Ce l’avresti un fazzoletto?
– Un che?
– Mi cola il naso con questa sinusite del cazzo…  non mi lascia in pace un momento.
– Sul tavolo, in cucina… dovrebbero esserci dei fazzoletti e dei profilattici nella borsa della spesa.
– Grazie. Ti dispiace se prendo anche un po’ di profilattici?
– Serviti pure, però non t’azzardare a chiedermelo: io non lo faccio fare a nessuno il bidet a casa mia, nemmeno a te.
– Non ti preoccupare, non reggo il vizio di soffiarmelo da solo sotto l’acqua fredda l’uccello!
– D’accordo, d’accordo… ripassa domani alla stessa ora e cerca d’essere puntuale.
– Puntualissimo, Signorina.
– Ora smamma, prima che torni quel coglione del mio fidanzato.
– Che fa di lavoro il coglione?
– Insegna danza classica.
– Vuoi dire che si mette la calzamaglia?
– Sì, se la mette.
– Okay, non m’interessa saper di più. Allora a domani.
– A domani, certo. E chiudi la porta quando esci, porco Giuda!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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