Ingenuo ed epilettico

Ingenuo ed epilettico

Iannozzi Giuseppe

idiota

Aggrottò le sopracciglia disturbato dal vento freddo che gli mordeva il volto. Non era la prima volta che gli capitava d’esser piantato in asso, non ci aveva però ancora fatto del tutto l’abitudine: Ivan s’illudeva che l’umanità fosse fondamentalmente buona, per questo in società sempre faceva la figura dell’idiota dostoevskijano.

Levò lo sguardo al cielo puntando gli occhi su un punto indefinito; per un minuto buono rimase così, come assorto, poi sospirò chinando il capo. Accettata la sconfitta pensò che la tundra non aveva davvero granché da offrirgli. Non era stato intelligente da parte sua abbandonare di punto in bianco la carrozza su cui viaggiava; tuttavia non aveva potuto far a meno di gridare al cocchiere di fermarsi e di lasciarlo lì, nel pieno mezzo del vuoto: se non fosse sceso a rotta di collo, il senso di nausea opprimente che provava l’avrebbe quasi di certo consegnato alle convulsioni. I bagagli giacevano adesso ai suoi piedi: impossibile pensare di proseguire a piedi fino alla mèta, sarebbe morto prima; e anche restar fermo là dove si trovava non sarebbe servito a ritardare la fine. Un sorriso idiota gl’increspò le labbra; con la mente tornò indietro nel tempo, quando pochi giorni prima, seduto al salotto del barone Nicolaj si lasciava incantare dal suo nobile eloquio, mentre gli altri ospiti convenuti lo schernivano provocando accessi di risa generali ai quali anche lui si univa fingendo d’essere a suo agio. Nicolaj si era fatto beffe di lui; davanti agli ospiti s’era fatto grande dicendosi un mecenate pronto a impegnare sino all’ultimo rublo pur d’aiutare un artista; poi, in camera caritatis, il barone l’aveva rimproverato nel peggior dei modi invitandolo a portarsi il più lontano possibile da lui. Ivan aveva ubbidito così come si ubbidisce a un padre.

Il freddo gli mordeva la faccia. Tra sé, con la mente intontita e le estremità ghiacce, si dispose a tirar le cuoia, da solo, lontano da occhi indiscreti, da quei pochi che in vita lo avevano conosciuto col solo proposito di schernirlo e maledirlo alla prima occasione mondana, tra risa ebbre e schianti di bicchieri gettati in mezzo alle lingue di fuoco d’un camino. Non sarebbe mai diventato un maestro di violino, il Paganini della Madre Russia.
S’accasciò, uguale a un bambino offeso e rimproverato a torto; a terra in posizione fetale strinse al petto la custodia che conteneva il suo povero violino, e con un sorriso ingenuo sulle labbra esangui attese che fosse il freddo della tundra, o un attacco epilettico, a consegnarlo alle calde ed eterne fiamme dell’Inferno.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a Ingenuo ed epilettico

  1. romanticavany ha detto:

    S’accasciò, uguale a un bambino offeso e rimproverato a torto; a terra in posizione fetale strinse al petto la custodia che conteneva il suo povero violino, e con un sorriso ingenuo sulle labbra attese un miracolo, vide dal cielo una stella cadere, sorrise il suo angelo custode Lorenzo l’avrebbe protetto.Chiuse gli occhi e si addormento.
    Buona serata di stelle King, che qualche tuo desiderio si avveri, dico qualche desiderio perché di solito ne abbiamo tanti, anche per l’anno prossimo .
    🙂

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    CHE BELLO, SEI TORNATA AGNELLINA VANY. ❤ ❤ ❤

    Sono solo un re senza corona e senza scorta, per dirla con la poesia di Fabrizio De André. Ma finché c’è vita c’è speranza e chissà, forse un desiderio piccolo piccolo si avvererà anche per un vecchio e stanco nessuno come me.

    Qui c’è il cielo bigio ma fa caldo, tanto caldo. Non piove, c’è solo l’afa che sfianca. Le stelle non le vedo, ma la tua ritrovata amicizia è stella luminosa più di tutto il firmamento. 😉

    Un bacetto, Agnellina Vany ❤ ❤ ❤

    orsetto beppe

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  3. romanticavany ha detto:

    Ciao king, come avrebbe potuto essere vero che non ti avrei parlato mai più? Rispondi ? Ci credevi? Dopo tutto il tempo che ho passato a venire a conversare con te, a scrivere poesie con te, a fare video per te, a pensarti a Natale e Capodanno. 🙂 Mica sono pazza,o si forse lo sono, ma le cose non cambiano per una semplice offesa.
    Buon Pomeriggio ♥ 1 bacino ciao 🙂

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ciao Agnellina Vany ❤ ❤ <3. Rispondo: non era possibile davvero che non mi rivolgessi mai più la parola. In fondo ho sbagliato anch’io, avrei potuto usare un po’ più di tatto. I veri amici come noi non si lasciano mai, non per una cavolata. Ci vogliamo bene e continueremo a volercene a dispetto di tutto e di tutti.

    Un po’ paSSapaSSa lo sei. 😀 Ma nella misura giusta, quella che ci rendi veri, naturale, spontanei, in pratica vivi.

    Buona serata a te, Agnellina Vany. ❤ ❤ ❤ E un bacetto a te, fresco fresco.

    orsetto beppe

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  5. romanticavany ha detto:

    Carissimo King,
    in fondo ci vuol poco per essere felici, quella sera ero stanca, volevo farti piacere scrivere qualcosa, ma tu hai rovinato tutto, in fondo che t’importava se era o no farina del mio sacco , l’importante era che ci fossi e volessi farti felice. Ma non sempre le cose, le intenzioni vengono apprezzate. In fondo Google che diventa Alphabet che ci sta a fare:)
    Buona serata ♥

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai ragione, piccola Vany, hai ragione: in fondo lo hai fatto solo per farmi piacere e io ho sbagliato a rimproverarti in pubblico. Mi cospargo il capo di cenere, avrei dovuto usare maggior tatto. Mi dispiace. Non commetterò una seconda volta lo stesso errore. Per fortuna o purtroppo sono umano anche io e degli errori li commetto. Restiamo umani e restiamo amici. Puoi perdonarmi, piccola? 😉

    Un bacetto e buona serata, Agnellina Vany. ❤ ❤ ❤

    orsetto beppe

    P.S.: Mi sei mancata tanto tanto in questi pochi giorni di assenza. E’ davvero bello ritrovarti qui, bella e allegra come sempre sei stata. Grazie, Violetta. ❤

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  7. Rosy ha detto:

    Il segreto della felicità è la gratitudine. Finalmente riconciliati, bravi !!!

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Senza gratitudine credo sia impossibile davvero qualsiasi forma di felicità, carissima Rosy. ❤ ❤ ❤

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