L’oblio in Italia. Il punto di Iannozzi Giuseppe

L’oblio in Italia. Il punto di Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

– Scrittori e intellettuali interrogati al volo dicono al grande pubblico che cosa leggeranno questa estate: perlopiù classici, così tanto classici che avrebbero dovuto leggerli e studiarli tanto tanto tempo fa su i banchi di scuola. Io, invece, solo vi dico che cosa non leggerò: libri scritti al volo.

– Non credo che per la cristianità si possa configurare oggi o domani un quadro di marginalità.
In quanto all’omosessualità, chiunque con un po’ di buon senno e un minimo di studi scientifici alle spalle sa bene che l’essere gay non è peculiarità dell’uomo, bensì di diversi mammiferi; la natura ha dunque voluto anche coppie gay, per cui condannare l’essere gay equivale a condannare l’umanità e il disegno di Dio.
Che preti, senza scrupoli e esegeti delle Scritture, abbiano adombrato e pervertito il messaggio originale di Gesù Cristo, questo è un fatto assodato. Si tenga presente che, ancor oggi, i Vangeli risultano incompleti, mancano infatti quelli che la Chiesa definisce “apocrifi”. Perché apocrifi? Perché raccontano un Gesù Cristo “non conveniente” alla politica della Chiesa cattolica: questo sì che è a dir poco allarmante. Altro che volontà di Dio. Questa è la volontà di un clero politicizzato e viziato.

– Prima delle carezze, di tanto in tanto, giusto è sculacciare la donna che si ama.

– Imparate a sorridere come il Buddha invece di cercare (perseguire) la via della censura.

– Sul ring della vita si nasce da soli, si vive da soli e, soprattutto, si muore da soli. E se si è fortunati, parecchio fortunati, si muore con il sorriso sulle labbra, nonostante la consapevolezza d’aver perso il match decisivo, l’ultimo.

– La realtà che i più ignorano è che l’Italia tutta, da Nord a Sud, è morta e sepolta: neanche un miracolo potrà mai più risollevare le sorti di un paese che sopravvive a sé stesso sotto l’egida della mafia. In una dittatura possibilità che, prima o poi, il popolo si sollevi e mandi al diavolo il dittatore di turno esiste, in un paese dove la mafia la fa da padrona invece no.

– Estremismi religiosi e politici, sin dalla notte dei tempi, hanno negato all’uomo anche l’illusione che esso sia stato creato a immagine e somiglianza di dio, tranne nel caso si voglia credere in un demiurgo oltremodo belluino.

– La cultura non è più vocazione dell’Italia. Un tempo forse, oggi non più. Vocazione dell’Italia, ancor prima del degrado, è l’oblio.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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Una risposta a L’oblio in Italia. Il punto di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    nulla da contestare purtroppo….
    Cinzia

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