Vite parallele

Vite parallele

Iannozzi Giuseppe

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a Rosy

Vite parallele

E in petto l’ansia alla speranza sposata… stazione dopo stazione fuggiva via il cielo dal finestrino, e se Dio c’era appariva e scompariva nei volti in ombra di quanti nei campi a schiena nuda a dissodare la terra brulla; e pensavo che sì, ero già preso bene, che già ti volevo più bene che a me… e, di tanto in tanto, perdeva il cuore un battito, consapevole io di disegnare illusioni… ma così difficile stemperare il vizio di poetare sul prossimo futuro e più difficile ancora stornare la tentazione d’esser Profeta nonostante mai abbia tentato di passar io per quel che in realtà non sono; i sorrisi di chi mi stava accanto non alleviavano la pena: per quanto veloce il treno, più veloce il desiderio di abbracciarti… il nome tuo in bocca masticato, Mantra, preghiera pagana, invocazione… non m’era possibile non premere sul cuore l’acceleratore…: e loro lo sapevano, di sottecchi mi spiavano i passeggeri seppelliti nella compostezza della loro calma… quasi li odiavo, loro sì calmi e io invece così tanto agitato che l’acqua, dalla bottiglia nella strozza vuotata tutta d’un fiato, non faceva a tempo a portarmi minimo sollievo che già era sulla fronte mia in gocciole di pallido sudore; pensava io, “ti conosco da sempre e da sempre mi conosci, sulla Terra vomitati da chissà quale Dio, eccoci ora qui… dopo anni e anni le nostre anime si sono trovate”; pensava così credendoci forte, per poesia e amore che sol premeva di scoppiare… e veloce, mai troppo veloce, sulle rotaie il treno schizzava per portarmi a incontrare finalmente il volto tuo amato…; noi così poco illustri, eppur vite parallele tra le pagine di Plutarco.

Lo sa la Luna

Lieve s’addormenta la donna mia
tra un sospiro e un colpo di vento
che dalla finestra lento lento spira
carezzando la bellezza sua nuda
sul letto distesa, in attesa
che l’amante sia su di lei
per spogliarla d’ogni inibizione.

Sa la Luna col suo argento
quanto profondi gl’occhi di lei,
di lei che il cielo scruta
gli astri interrogando
e il buon Dio pregando
che non sia illusione o sogno
la felicità che il cor le colma.

Timor quasi nutre a chiamarlo amore
il sentimento forte che in petto sente,
che subbuglio porta alle certezze di ieri,
di quel ieri maledetto nel’oblio inabissato,
se non del tutto per larga misura almeno.

Quando la voce mia poi l’accarezza
e finalmente indifesa la prende,
lucidi le si fan gl’occhi; forte a sé
mi stringe, piano piano confessa poi
all’orecchio mio che sì, son l’amor suo.

Con te n po’ di jazz

Non correre, non correre così
Non correre, non così forte
Ho la barba già bianca per metà,
non mi sprofondare nell’ansia di te
Non potrei raggiungerti lassù
tra milioni di stelle brillarelle

Lieta e nuda stenditi invece
accanto a me, accanto a me,
e baciami e baciami a lungo
e segnami il tempo piano piano
con il piedino inarcato all’insù,
Insegnami un po’ di jazz,
la gioia d’una melodia improvvisata

Non correre, non così forte
Ho già visto nel buco vuoto del passato
e quel che ho visto non m’è piaciuto
Insegnami a spiare la Luna romantica
con gl’occhi tuoi celesti e innamorati

Di sudore bagnata abbandonati a me
perché sia il tuo sapore a dissetare
la sete che m’affolla la gola stonata;
e dimmi poi la verità, la verità
che tutto questo un senso ce l’ha

IV.

Un amore così, così caldo,
il cuore non lascia infranto
Un amore così, così forte,
alla rosa sul cuore appuntata,
a silenti sguardi di luce dà voce

Con un passo di danza
e in petto tanta speranza
allo specchio Bellezza
t’assicura che sei tu,
che sei proprio tu la più bella

Per quanto tu oggi faccia
per nascondere dell’amore
i baci sulla faccia stampati,
il celeste sguardo ti tradisce
e tosto dà corpo all’emozione

L’amore bello, così sincero
non lo cela il cielo: così chiaro!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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10 risposte a Vite parallele

  1. Rosy ha detto:

    Complimenti Beppe. Ti rispondo per iscritto perchè ciò resti nel tempo.
    Ammetto che tutto quanto non è farsa, non è poesia, ma è la verità più assoluta !!!

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E resti nel tempo, cara Rosy: non sono poeta, ma queste poesie, a mio avviso, sono molto belle e tu mi confermi che ti sono piaciute in quanto veritiere, infatti, al di là dell’afflato poetico, queste mie raccontano la verità e nient’altro che la verità, vale a dire la realtà degli eventi da noi vissuti.

    Un bacio❤

    beppe

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  3. Laura Chiara Baldi ha detto:

    Si percepisce che sei innamorato…🙂

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cara Laura, non posso dire davvero che non sia così. ^_^”’ Succede anche ai duri, o a coloro che sembrano dei duri come il sottoscritto, di innamorarsi.

    Grazie infinite del commento. Mi fa davvero molto piacere.

    beppe

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  5. Miriam ha detto:

    Messaggio da Miriam,

    caro Beppe, approfitto dell’indirizzo e-mail di Rosy per commentare queste tue poesie: devo riferirti con tutta semplicità che le ho trovate davvero sincere, dolci, provate, emozionanti.
    T’aspetto a giorni in quel di Cremona. Con tanto affetto

    Miriam.

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cara Miriam,

    grazie infinite, se lo dici tu che queste poesie sono belle, allora è una conferma in più che ho fatto un buon lavoro di cuore e anima. Sono estremamente semplici, come hai ben notato, e credo che la loro forza espressiva stia propria nella semplicità: non occorrono grandi parole per dire dell’amore.

    Scenderò nei prossimi giorni, in agosto, così ci facciamo anche la pizza.

    Ti lascio un grande abbraccio, ringraziandoti. A presto.

    Beppe

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  7. isabella difronzo ha detto:

    Perdona il ritardo…
    Bellissimi pensieri!
    🌹
    Un abbraccio grande grande
    Is@

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ma quale ritardo e ritardo, cara Isabella. Grazie infinite a te per aver letto, commentato e condiviso questi pensieri.

    _______/)______./¯”””/’)
    ¯¯¯¯¯¯¯¯)¯¯¯¯¯’_„„„„)

    Un forte abbraccia a te, cara Amica

    beppe

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