Casta Diva, nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe. Un estratto dal libro

CASTA DIVA

di Iannozzi Giuseppe

In esclusiva assoluta per i miei lettori, il primo capitolo del nuovo romanzo, Casta Diva. Chi poi fosse curioso, a questo link può trovare la sinossi del romanzo e qui, in anteprima assoluta, il primo capitolo.

Iannozzi Giuseppe

maddalena
Giovanni rifletteva: Maddalena aveva parlato di omicidio; alle volte aveva come l’impressione che quella ragazza fosse tanto ma tanto ingenua. Certo che sapeva che di mezzo c’era un omicidio, anzi due con tutta probabilità e che i colpevoli erano loro; l’aveva sempre saputo e s’era disposto a non rilevare la verità a chicchessia. ‘Orgoglioso come un dio’, continuava a ripetersi nella testa. ‘Non lascerò che la verità venga riesumata. L’abbiamo fatta cadavere tanto tempo fa, quando il tempo non contava e pareva eternità nel presente, cosa inamovibile che non altro ci donava se non gioia o almeno l’illusione che così fosse! E l’illusione poteva bastare perché era la nostra personale Eternità. E ora tutto è finito, tutto è lontano. Inutile cercare un rimedio. Quella ragazza è una stupida se crede che mi lascerò coinvolgere. Non vado per cimiteri a scavare fosse per amanti col cuore spezzato. Se il cuore è spezzato, tale me lo tengo in petto finché avrà voglia di battere; e se un giorno dovesse accadere che infarto lo colga, allora quando sarà roccia dentro al petto un tempo pieno di giovane ardore, lascerò che di me si dica vampiro. Sarò un Re Folle, un Re Bugiardo, in perfetta sintonia con la tragedia shakespeariana … sarò un Rimbaud equivoco, compromesso nella tratta degli schiavi… Non c’è altra soluzione per sopravvivere al proprio cadavere. Maddalena è un’illusa se crede che si possa fare altrimenti: ogni tentativo di rianimazione è inutile or come ora… come sempre del resto. Abbiamo vissuto nella Menzogna e nella Menzogna, siamo spiritualmente morti per rinascere incarnati nella forma della Menzogna e della Contraddizione, per essere cinigia che il vento trasporta, niente di più che una manciata di cenere che vive della propria morte. Siamo maschere pirandelliane, siamo contraddizioni pasoliniane, siamo santi e diavoli, siamo quello che sempre abbiamo odiato essere. Forse non siamo neanche tutto questo. Forse siamo solo il sogno d’un pazzo ormai guarito e che di noi si è dimenticato. E noi ci ostiniamo a vivere a dispetto di quel nostro pazzo demiurgo che di noi si è dimenticato: un gioco crudele che portiamo avanti da troppo tempo. Burattini e burattinai siamo allo stesso tempo. Noi obbediamo ai comandi del burattinaio che c’è in noi e burattini diventiamo. Può essere un burattino un cadavere?’

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Casta Diva, nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe. Un estratto dal libro

  1. romanticavany ha detto:

    Perché le persone tendono sempre a chiedersi che cos’è la morte.
    Che cos’è la vita?
    Se spiegassi la morte dovrei spiegare la vita.
    Se spiegassi la vita dovrei spiegare la morte.
    Ma NON SONO UNA LA CONSEGUENZA DELL’ALTRA?

    Siamo imprigionati in un corpo.
    Un corpo costruito da cellule.
    Cellule destinate ad invecchiare.
    Un invecchiamento destinato a frammentarsi.
    Un frammento che ci libera.
    Una libertà che ci rende nuovamente prigionieri.

    Dolce sera King 🙂

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Qualche volta è necessario che ci si interroghi sulla morte, anche se non è piacevole. Accade. Nessuno è immortale, bisogna dunque pensarci senza farne una malattia. Dalla morte nasce la vita. Siamo prigionieri, sì, forse sì, come ha bene indicato Yukio Mishima.

    Buona serata a te, Violetta 🙂

    king

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