Finzione. Racconti di poche righe

Finzione

di Iannozzi Giuseppe

farmacista sexy

La farmacista

Sono andato in farmacia per comprare dei profilattici e la farmacista si è subito levata le mutandine e mi ha messo sotto. Non sono riuscito a resisterle, sono venuto in lei.

Il sorriso mancato

In strada mi ferma un promoter per i diritti umani chiedendomi di mostrargli quel sorriso che nasconderei sotto i baffi. L’ho mandato a quel paese e una volta a casa mi sono sparato una sega ridendo di gusto a squarciagola.

O la Bibbia o il Corano

In libreria non ci sono libri interessanti, o la Bibbia o il Corano, ho dunque smesso di leggere da un pezzo buono per diventare anch’io Figlio di Dio.

Amare le donne

“Hai dei pregiudizi contro i gay?”
Fisso il ragazzo nelle palle degl’occhi e subito gli rispondo: “Trovo non ci sia niente di più bello al mondo di due donne che fanno l’amore.”
Il tipo rimane a bocca aperta, tale e quale a un baccalà, con le sue penne invendute in mano.

Corso di Scrittura Creativa

Nonostante la mia iniziale resistenza decido di prender parte alla prima lezione di un Corso di Scrittura Creativa. Annoiato a morte, a un certo punto interrompo il docente: “Direi che le future scrittrici qui presenti dovrebbero cominciare a mettersi nude, altrimenti l’ispirazione non viene…”.
Il docente del corso, un ometto che pare la brutta copia di Danny De Vito, comincia a levarsi di dosso la camicia. E io batto in ritirata.

Pozzo di solitudine

Incontro la mia ex. Non è come la ricordavo, ha messo su diversi chili, di troppo, che la sformano. Mi si fa dappresso e subito mi bacia lasciandomi interdetto, poi prende a raccontarmi di sé, del suo recente divorzio e di quanto si sente adesso sola e abbandonata. Non riesco a provare interesse né pietà per la mia ex, lei però non se ne accorge, s’illude che sia io ancora lo stupido che conobbe tanti anni fa. Senza giri di parole mi fa capire che per lei non ci sarebbero problemi a riprendere il nostro rapporto da dove l’aveva lei interrotto tanti anni fa. Mi assicura di essere pentita, me lo confessa con quella tipica amarezza che soltanto le donne sanno inscenare. Mi fissa con occhi da animale ferito, come una cerbiatta: attende che io l’abbracci, che torni indietro di anni e anni perdonandole il tradimento e la solitudine.
“Ho imparato a fare pentole e coperchi”, la informo, e le do le spalle lasciandola cadere nel suo pozzo di solitudine.
Lei mi chiama, invoca il mio nome. Non mi volto, non so davvero chi sia quella donna.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Finzione. Racconti di poche righe

  1. romanticavany ha detto:

    Certa gente è davvero strana, ovvero tu 🙂 vai in un consultorio , psicologico ,oppure ci sarà un telefono amico per un PaSSo PaSSo come te. Purtroppo voi uomini amate le donne facili da conquistare e scrivete certe boiate che fanno piangere e ridere, ho notato che tu conosci bene le tue e sai bene come reagire anche se dici che fai per finta, consigli da parte mia forse non servono a niente. Le nostre croci sono fatte per noi, ci dobbiamo confrontare col male, è il mondo che è fatto così, non c’è linea telefonica o polizia che ti salvi caro king,quando sei in vena di scrivere cavolate ci sai fare eccome.
    Buon Pomeriggio 🙂

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ah Ah Ah, hai ragione, Piccola. 😉 Sono paSSopaSSopasSSo e quando mi ci metto sono ancora più paSSopaSSopaSSo di quanto una possa mai immaginare. 😉 Ti conforti sapere che il Dr. House ha provata o curarmi e come tutto risultato ha ottenuto di diventare anche lui paSSiSSimo. Ah AH Ah

    Non è però vero che tutti gli uomini amano le donne facili, anzi per me, e non sto scherzando, le donne facili non mi aggradano. Ho la necessità di dover far loro la corte, etc. etc., insomma tutte quelle cose che rispetto a tanti altri mi fanno sembrare un uomo del secolo scorso. Lascio a te decidere se sia un bene o un male. 😉

    In questi racconti dappoco gioco, null’altro che questo: in fondo non bisogna sempre prendersi sul serio.

    Buona serata, Piccola ❤

    King

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