Storia di droga e prostituzione

Storia di droga e prostituzione

di Iannozzi Giuseppe

drogato

Tutto cominciò qualche giorno fa. Me ne stavo per i cazzi miei, quando Bird si buttò a capofitto sotto il mio naso con un’aria tutta contrita. Subito gli porsi la fatidica domanda, lo pregai di dirmi che cosa gli fosse mai accaduto, e come tutta risposta un’alzata di spalle che poteva significare tutto e niente. Così decisi d’ignorarlo, anche se non mi riusciva proprio di staccargli gli occhi dal pacco dei jeans ben in evidenza.

Bird si vantava d’esser stato con almeno mille donne e d’averle soddisfatte tutte. A guardarlo bene sembrava però più un cazzo di frocio di Nerd che non un dongiovanni incallito. Lui me la menava con Federica, il suo primo amore, il suo primo scolo, e di quando teneva il chiodo fisso per le bambine. Non mi riusciva proprio di reggerlo, così ribattevo che quel chiodo ce l’aveva perché era stato un chierichetto, perché aveva subito abusi su abusi da quel prevosto che tutti chiamavano Corvo Nero, e perché, sotto sotto, non aveva mai dimenticato d’essere un po’ tanto checca. Bird, allora, si ritirava in una smorfia e, poi, con orgoglio diceva che nulla c’era di male a essere un po’ come certi marinai con un femmineo passato alle spalle. Contento lui, chi ero io per criticarlo? Comunque mai ho capito perché lo chiamassero Bird.

Tutti, immancabilmente, finivano col fissargli il pacco, questo so. In giro circolava la voce che più di una volta Bird l’avesse dato via in nome dei vecchi tempi, ma circolava anche la diceria che lo mettesse dabbasso a certi putti corrotti che a muso duro si rifiutavano di prender caramelle dalla sua mano. Per me, Bird era soltanto un disgraziato coi suoi cinquant’anni e il diabete e la faccia triste d’un bambino troppo vecchio per trovare l’amore della sua vita oramai dirottata su un binario morto.

Leucò era invece giovane e biondissimo, quasi ariano, infermiere professionale, leucemico, ma anche profondamente comunista e cattolico praticante; lo si poteva trovare sempre in chiesa a baciare le sanie del Cristo in Croce con una bestemmia cacciata in bocca che il parroco sopportava perché Leucò era un ottimo cliente, sempre il primo a comprare santini e acqua santa e ciondoli benedetti. Leucò diceva che Cristo gli doveva almeno almeno un po’ di sangue, di quello buono, e una corona di spine, perché lui era Re a casa sua tra una sega che non voleva venire, un pianto e una preghiera tutta per la Maddalena Santissima.
Per una lunga pezza Leucò tenne in piedi una relazione omosessuale con Bird. Leucò faceva la femmina. Al suo amato parroco però questo peccatuccio Leucò non l’aveva mai confessato, pur ben intuendo che sia il vicario di Cristo che Dio sapevano ogni più sconcio particolare, pure quello che lui lo pagava a Bird per metterglielo da basso, ché di soldi a Bird gliene servivano parecchi per riuscire a corrompere gli ospedalieri e farsi così dare roba buona davvero.

La risposta arrivò con Leucò. Oltremodo esagitato, caracollante più morto che vivo, col volto scavato e gli occhi fuori dalle orbite, si scagliò contro Bird: entrambi ruzzolarono a terra. Leucò lo tempestò con una gragnola di pugni gridando, con quanto più fiato aveva nei polmoni, che Bird era una stramaledetta puttana del cazzo. Li lasciai alle loro beghe. Non m’interessava granché che si potessero fare del male sul serio. Erano per me due morti in piedi, due disperati che sol più trascinavano la loro sporca esistenza fra sesso mal fatto, ricatti, soldi e droga.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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