Omicidio al giro – Paolo Foschi – Discesa a rotto di collo nella fragilità degli atleti. Recensione di Iannozzi GIuseppe

Omicidio al giro – Paolo Foschi

Discesa a rotto di collo nella fragilità degli atleti

di Iannozzi Giuseppe

Paolo Foschi - Omicidio al giro

Paolo Foschi – Omicidio al giro

Torna Paolo Foschi e quello che è il suo personaggio più riuscito, Igor Attila della Sezione crimini sportivi. Questa volta per Attila un caso niente affatto semplice: Paolo Fallai, favorito al Giro d’Italia, si schianta mentre sta pedalando in discesa, nel corso di un allenamento, e muore sul colpo. Di primo acchito tutto farebbe pensare a un tragico incidente che nessuno avrebbe potuto mai prevedere; e però Igor Attila, ex pugile e non poco bravo atleta nonostante abbia già toccato la cinquantina, subito comprende che il giovane ciclista era troppo in gamba per potersi permettere un errore sì tanto tragico. Nonostante gli indizi raccolti sul luogo dell’incidente lascino pensare a un caso del destino, Igor Attila avvia le indagini insieme alla amica-nemica Chiara Merlo, che sempre lo affianca nel corso delle indagini.
Igor Attila sospetta che Fallai sia stato assassinato perché troppo bravo; il perché non lo sa, ma intende arrivare sino in fondo alla vicenda, tanto più che, come sempre gli accade, si sente coinvolto: l’ex pugile Igor non ha ancora dimenticato né perdonato chi ieri, giocando sporco, gli strappò il titolo di campione mondiale di boxe. C’è del marcio e sia il commissario Igor che la sua vice Chiara Merlo lo sanno bene, tanto più che a Roma tutti vorrebbero che il caso fosse archiviato. Ci sono dettagli che non sono tali e che fanno pensare a un omicidio programmato: Claudio Mele, dopo la morte di Fallai, diventa subito il favorito al Giro d’Italia. Ci sono poi dei misteriosi viaggi in Calabria e in Turchia che Fallai faceva con troppa frequenza e puntualità. L’ipotesi più convincente sembrerebbe che Fallai fosse dopato, tuttavia i conti non tornano, non del tutto: perché mai uno bravo come Fallai avrebbe dovuto sporcarsi con il doping? Attila e la Merlo investigano, mettono sotto pressione l’allenatore Sandro Fioravanti e tutto il team che seguiva Fallai, e, per puro caso ovviamente, la bicicletta di Fallai scompare. Da Roma vogliono che il caso sia chiuso e in fretta anche, ma la scomparsa della bicicletta accartocciata di Fallai non può non essere tenuta in debita considerazione. Il caso rimane aperto.

Marco Pantani

In Omicidio al giro di carne al fuoco ce n’è più che a sufficienza, e in caso non fosse abbastanza si tenga ben da conto che Igor Attila è gay ma teme di essere mal giudicato se la cosa si venisse a sapere, e per questo, pur bramando la felicità e una famiglia, mette kappaò il suo compagno Titta rifiutandosi di avere un figlio che sia “loro”. Omicidio al giro non è un semplice giallo, dove il successore di Fallai, Claudio Mele, per forza di cose, diventa il primo sospettato: è anche e soprattutto una indagine sui rapporti umani, sulla bellezza della loro fragilità, sull’agonismo che sempre c’è quando i sentimenti s’incontrano rischiando di schiantarsi l’uno contro l’altro.

Edizioni e/o

Con humour dissacrante mai kitsch, Paolo Foschi dà vita a un ritratto molto verosimile del mondo agonistico, delle sue insidie e tentazioni, oltreché degli interessi economici (quasi mai del tutto puliti) delle multinazionali che sponsorizzano gli atleti, cercando volutamente un parallelismo con la tragedia umana e sportiva occorsa all’indimenticato pirata Marco Pantani. Omicidio al giro di Paolo Foschi è dunque un chiaro ed esplicito omaggio al pirata, pur non avendo l’assurda pretesa di voler insinuare nuove verità o altro. Omicidio al giro (Edizioni e/o) di Paolo Foschi è una lettura a rotta di collo, tra salite e impervie discese nei precordi dell’animo umano e non solo.

Paolo Foschi, giornalista del Corriere della Sera, è l’ideatore del commissario Igor Attila, ex pugile commissario di polizia protagonista di una serie di romanzi noir: Delitto alle Olimpiadi (vincitore del Concorso letterario nazionale del Coni), Il castigo di Attila, Il killer delle maratone e Vendetta ai Mondiali, tutti pubblicati dalle nostre edizioni.

Omicidio al GiroPaolo Foschiedizioni e/o . collana: e/originals – ISBN: 9788866326120 – Pagine: 160 – Prezzo di copertina: € 14,50

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Omicidio al giro – Paolo Foschi – Discesa a rotto di collo nella fragilità degli atleti. Recensione di Iannozzi GIuseppe

  1. Rosy ha detto:

    Ottima recensione Beppe, Paolo Foschi sono certa ne sarà soddisfatto.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Spero ben di sì, che Paolo Foschi sia almeno un po’ contento, giacché non è facile affatto accontentare il sottoscritto quando si parla di Letteratura.

    beppe

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