George Bush Pitbull assassino

George Bush Pitbull assassino

di Iannozzi Giuseppe

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Angeli caduti - Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi) - Cicorivolta edizioni

Angeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

acquista dall'editore ''Angeli caduti'' di Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi)


Uscì dal cascinale tenendo vivo un passo leggero ma determinato. La pistola in mano, nella destra, il dito sul grilletto. Era una bella giornata, perfetta: l’alba era di un bel colore rosso sangue, come sempre sulle cime innevate delle montagne. Il fiato caldo diventava un fumetto a contatto con l’aria fredda. L’uomo trovava fosse divertente.
La neve rapiva le impronte dell’uomo: erano quelle di una persona né troppo robusta né inconsistente.
L’eco era l’unica nota stonata. Ma presto si sarebbe spenta.
Poco prima di uscire dal caldo rassicurante ambiente della casa stava ascoltando il notiziario: una vecchia radio, degli anni Cinquanta, trasmetteva la notizia.
Era carica. Il grilletto era già per metà premuto.
Puntò. Il mirino era sulla fronte dell’animale.
Non era giusto che finisse in un modo così tanto semplice. Un colpo in fronte e basta.
L’uomo spostò il braccio dritto e la mano con la Beretta. Portò il mirino sull’orecchio dell’animale. Così andava già meglio: il proiettile gli avrebbe fracassato il cranio, da orecchio a orecchio.
Il pitbull prese ad abbaiare più forte, con rabbia impotente.

Gliel’avevano portato dicendogli che aveva quasi ammazzato un bambino di quattro anni che giocava in giardino. L’animale era sfuggito al padrone che lo teneva sì al guinzaglio ma senza museruola; si era poi scoperto che il guinzaglio non era adeguato, usurato, mangiato in più punti, inutile perfino per la più mansueta delle pecore.
Sputò sulla neve tenendo lo sguardo incollato sul pitbull, su quella sua boccaccia schiumante.
George Bush non poteva essere più rieletto. Otto anni erano passati. Otto lunghi anni di omicidi nel nome della democrazia.
Il cagnaccio schiumava, forse sospettava che quelli che stava vivendo erano i suoi ultimi attimi. Se solo avesse potuto spezzare le sbarre di acciaio gli sarebbe saltato addosso, strappandogli la giugulare e tutto il resto.
Il bambino era stato soccorso in un bagno di sangue: un agnello mezzo sbranato, così gl’avevano detto. Il cane gli aveva portato via più della metà del viso, si era poi accanito sul cranio strappandogli lo scalpo. Quando il padrone era finalmente riuscito a calmare la bestia era troppo tardi. L’uomo era stata denunciato. Non gli sarebbe successo niente a quel figlio di puttana, solo il pitbull avrebbe pagato. Era una vera schifezza.
La Beretta era il prolungamento della mano.
I denti bianchi della bestia abbaiavano rabbia.
Il grilletto fece la sua corsa sotto la spinta del dito.
Cadde giù. La testa spappolata. Il proiettile gli era esploso nel cranio spargendo nell’intorno ossa e materia grigia e sangue. Il cadavere del pitbull giaceva in una pozza rossa, il cranio portato via per metà.
Diede le spalle al cadavere. Non era suo il compito di seppellirlo.
Un piede avanti l’altro tornò al cascinale, lasciando dietro di sé le tracce del suo cammino. Che in pochi minuti sarebbero state cancellate dalla prima debole nevicata.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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