Per favore, spegnete Facebook!

Please, shut down Facebook!

di Iannozzi Giuseppe

Shut Down

Sono su Facebook i miei amici, sul social network. Vivono 24 ore su 24 sulla piattaforma sociale. Parlano. Scrivono. Spettegolano. Litigano. Fanno sesso anche, virtuale ovviamente, ma a loro sta bene. Vivono così.

Un tizio che conoscevo ha avuto una crisi di panico perché non riusciva a connettersi a FB. Sono stato costretto ad accompagnarlo al Pronto Soccorso, dove lo psicologo, senza mezzi termini, gli ha spiegato di vivere in una realtà che non esiste. Ha dato di matto. Alla fine, i medici sono stati costretto a sedarlo. Adesso si trova in una clinica, in montagna, per disintossicarsi. Non c’è internet e lui peggiora a vista d’occhio. Rifiuta di mangiare, di bere. E’ il fantasma di quel che era. Temo che per lui non ci sia speranza. Da alcuni giorni si rifiuta persino di dormire in segno di protesta. E’ già collassato un paio di volte. E’ perso.

La cosa che più mi dà fastidio è che su Facebook faranno di tutto per convincermi a prendere parte al suo funerale. Per questo ho staccato la linea telefonica e quella dell’Adsl. L’ultimo messaggio che mi è arrivato è che l’epitaffio gliel’ha già scritto uno che sta Twitter: 140 caratteri esatti, non uno di più, non uno di meno, perché altrimenti non lo leggerebbe nessuno e poi sarebbe contro le regole. Non prenderò parte al funerale. Sicuro come la morte che non uno dirà una parola. Il funerale lo commenteranno poi su Facebook. Metteranno “like” a spron battuto, senza neanche leggere i post commemorativi e i commenti.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Per favore, spegnete Facebook!

  1. filippopergolizzi ha detto:

    Questo è il futuro che ci hanno messo davanti! Socializzare come un tempo (seduti al bar) rappresenta un problema per chi ci vuole addormentati e, purtroppo, non sarà facile abbattere questo muro. Buona serata.

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  2. furbylla ha detto:

    troppo comodo dar sempre la colpa “agli altri” Nessuno ci obbliga a scegliere una cosa invece che un’altra non è “colpa degli altr” se non sappiamo mantenere il giusto equilibrio fra il tavolino al bar e lo stare su internet…
    Cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Questo è il futuro che qualcuno ha preparato per noi, ma è altrettanto vero che è il futuro che stiamo scegliendo. Non dico che i social network siano inutili, molto più semplicemente dico che, oggi come oggi, si abusa di questi mezzi, perlopiù senza averne una vera conoscenza, con il risultato che in molti casi si diventa dipendenti della virtualità. Non sarebbe poi difficile informarsi su pregi e difetti del social network né sarebbe difficile far convivere realtà e mondo virtuale. Certo è che se uno passa 365 giorni all’anno nel social network e non mette più naso fuori, be’, diventa un drogato e rischia di non essere più a contatto con la realtà credendo che la realtà sia quella che vede attraverso lo schermo, prenderà dunque per buone le tante notizie false che circolano in rete senza interrogarsi, o nel migliore dei casi interrogandosi davvero poco.

    Buongiorno a te

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non sto dando la colpa agli “altri”. Molto più semplicemente sto dicendo che stare su un social network credendo sia esso unica fonte di veridicità e realtà, si fugge la realtà, ovvero la quotidianità. E nemmeno dico che non si debba usare il social network, dico invece che deve essere un mezzo e non altro, perché alla fine il rischio è quello di diventare dipendenti del mondo virtuale credendolo perfetto e unica fonte di veridicità, cosa che non è affatto vera. E’ una questione di equilibrio. Credo sia palese che qui sto facendo della satira e una provocazione con il solo fine di far riflettere, almeno questo l’intento.

    Buondì

    beppe

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  5. filippopergolizzi ha detto:

    Siamo in tanti ad essere consapevoli che la salvezza si può ottenere soltanto con un buon RESET generale. Questo è un mondo fittizio peggio di Matrix. Buona giornata. Fabio. 🙂

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Già, perlopiù è un mondo fittizio: dovremmo scegliere fra la pillola rossa o quella blu, ma temo che da questo Matrix non ne usciremo in ogni caso. Spero davvero di sbagliarmi.

    buona giornata a te

    beppe

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