Croce buddista. Poesie d’amore per Mariarosa Marchini – di Iannozzi Giuseppe

Croce buddista

di Iannozzi Giuseppe

vecchio monaco buddista

vecchio monaco buddista

al mio unico grande amore
Mariarosa Marchini

Croce buddistabeating heart

Per lunghi duri giorni
sconosciuti al buio e alla luce
ho lavorato sullo spirito e sul corpo
Ho lavorato duro
per tessere le mie Sete d’Amore,
per dar luogo alla Croce buddista
Con l’affanno l’ansia e il dolore in petto
ho lavorato deragliando su i binari,
scardinando porte chiuse e inibizioni
Ho vinto, e adesso che ho vinto
e sono tornato da te vincitore
l’indice gentile mi punti contro
e mi dici “non hanno valore le lacrime,
non ce l’hanno mai avuto”
Per questo, per questo che hai sentenziato
in silenzio ho preparato la valigia e la noia

Di fra le gambe le mie lacrime d’amore
hanno smesso d’esser sesso e passione
Non il pianto m’allaga gl’occhi,
sereno guardo all’altezza del Tibet,
e penso ai mille anni di serenità
che mi accoglieranno tra infiniti silenzi
e spiritualità all’estremo

Ho lavorato e ho lavorato duro
suonando a ogni ora le campane,
bruciando incenso, inseguendo
delle aquile il volo in cielo
Ho accettato gli insegnamenti
e ho posto domande stupide ai saggi
Per mille anni, giorno più giorno meno,
questo è stato il mio lavoro
Così adesso torno fra la gente
per scoprire che più non sono
il Fiore di Loto e il passero canterino
Sul tuo davanzale nessuno più stona,
nel mio animo nessuno più s’affaccia

Di cenere nuova il cranio rasato cospargo
Con enorme ritardo so finalmente dare risposta
al dilemma “essere o non essere”
E non provo rabbia e non sento il pianto

Ho imparato la lezione,
e anche se non c’è più nessuno
riconosco nelle ombre del tramonto
che il lavoro più duro è appena iniziato
Riconosco a muso duro
che il lavoro più duro m’è stato destinato
da ben prima che le stelle esplodessero

Bellabeating heart

Ti dipingo e ti dipingo bella
Attingo dalla tavolozza
i gialli e i blu,
dimenticando in un pozzo azzurro
l’orecchio strappato di Van Gogh

Ti dipingo e ti dipingo cielo di stelle
Conto fino a tre, conto fino a te
per raggiungerti lungo il boulevard
perché sia tu croce e delizia mia
sotto gl’occhi dei passanti e di Dio

Tesorobeating heart

Tesoro,
ancor chiamami Tesoro
Fammi eccitare
come un boxeur
che sta per vincere
e morire per kappaò
Chiamami al cielo
del tuo seno,
e guardami rosso
simile al Peccato
E asciugami
fino in fondo
fra le gambe il dolore
con un bacio,
con passione

Possibile, incredibilebeating heart

Non dire “non è possibile”
Ho fumato mille sigarette
e la voce non è ancora buona,
suona simile a quello d’un ranocchio
Tu sai però suonare bene la chitarra,
così anche l’amore diventa possibile

Non dire “domani si vedrà”
Ho sciolto l’arcobaleno in un bicchiere
e non ho più fotografie su cui indagare
Tu sai però dipingere bene quadri su quadri,
così anche l’anima diventa incredibile

Entrambi camminiamo a piedi nudi sulle braci,
per questo ti chiedo il numero di telefono
Entrambi camminiamo sulla stesso filo appeso,
per questo ti dico che lontani non siamo

Togli di mezzo i cruciverba, le sciarade
e i fuochi fatui, e dimentica il dolore
che è stato ieri: siamo Adamo ed Eva,
tutto ha avuto inizio perché noi,
perché noi lo abbiamo chiesto a Dio

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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