Grazie. Poesie d’amore per Mariarosa Marchini – di Iannozzi Giuseppe

Grazie

di Iannozzi Giuseppe

Mariarosa Marchini

Mariarosa Marchini

al mio unico grande amore
Mariarosa Marchini

Sei tutto quel che hobeating heart

Sei, sei, sei e sei mia,
la sola pornografia
che sorridendoti amo al mattino
Sei la fotografia che non sbiadisce mai
nel cuore e nella memoria mia,
l’immagine che spazza via ombre e bui

Sei, sei, sei e sei mia,
il mio Catullo preferito e proibito,
la scuola della poetica neoterica
che in un sol colpo il superfluo scopa via

Sei, sei, sei e sei mia,
il Lago dei Cigni, le Vite Parallele,
la mia Lady Godiva nuda a cavallo
che il codice dei tributi sconquassa
Sei la gioia, il dolore necessario,
i colori sulla tavolozza di Van Gogh,
l’ubriachezza che dà un bicchiere di scotch
E sono io che sono tuo,
satiro di zoccoli corna e coda caprina
per amarti meglio a letto,
o su un prato bagnato dalla prima brina

Sei tutto quel che ho,
tutto quello che non ho osato mai,
la spada dell’Angelo Vendicatore,
il piccolo poeta che per te scrive amore
Sei tutto quel che ho,
la Colomba di Dio
che fra le gambe regge il ramo d’ulivo
invitandomi al pentimento,
alla comunione, a vivere il nostro tempo

Rosabeating heart

Rosa fra le rose,
chi ti veste,
chi ti sveste?
Da te un bacio soltanto,
uno per tempo
di rosso acceso,
e sbiancano d’attorno
tutte le altre rose
che rose non sono

Rosa fra le rose,
alba e tramonto
la fragilità
delle tue verità
tra i petali nascoste
si contendono
Chi ti veste,
chi ti sveste?

Rosa fra le rose,
un pianto animale
dal suono delle campane
accompagnato
ti ha colto stamane
nel fior del sonno
Senza fiato
il celeste degl’occhi
hai presto gettato
sulla prima luce,
e hai compreso:
a te accanto un satiro
d’amor si struggeva
carezzandoti
gli scalzi piedini
con sguardo affamato

Oh Rosa,
chi ti veste,
chi ti sveste?

Graziebeating heart

E grazie, grazie
per avermi portato
in quel lontano dove
da cui nessuno
è tornato mai
con il senno di poi

E grazie, grazie
per avermi mostrato
formiche rosse e nere,
scimmie e bari
a contendersi il pianeta
per un morso d’oblio

E grazie, grazie
per avermi messo all’angolo
costretto a guardare in faccia
uno a uno i lirici greci e latini
E grazie, ancora grazie
per i fiori e i Sex Pistols,
per avermi dimostrato
che non sono poi un casino

E grazie, grazie ancora
per aver spuntato la mia barba,
senza dimenticare l’amore,
le forbici arrugginite in mia mano
per Darwin e Freud

E grazie, grazie, grazie
per aver ascoltato la mia voce
leggere la Bibbia e la Torah

E grazie, per sempre grazie
d’esser la Grazia Mia Suprema,
così noi Cadmo e Armonia

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Grazie. Poesie d’amore per Mariarosa Marchini – di Iannozzi Giuseppe

  1. mariannapuntog ha detto:

    grandi i Sex PistolS!! –
    grazie a te per queste poesie col sapore di vera donna

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, grandi anche i Sex Pistols anche se non sapevano suonare.😉
    Sono poesie scritte per la mia donna, di sicuro una vera donna, per cui molto sentite, cara Marianna.

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