Passione

Passione

di Iannozzi Giuseppe

Rosy (Mariarosa Marchini)

Rosy (Mariarosa Marchini)

al mio unico grande amore
Mariarosa Marchini

Tu così innocente

Ti fascia la gonna
le gambe e il sedere
Tu su tacchi alti,
lo sguardo sincero e fiero
Tu, donna mia, così innamorata,
così tanto non lo sei mai stata

Malizia e dolcezza
sciogli nel bicchiere
dove mi versi da bere
M’inviti a farmi a te vicino
Come un bonzo obbedisco,
attendo di vedere
quel che con me vuoi fare

Tu così innocente,
attesti che giunto è il tempo
di perdere l’innocenza
senza perder però la tenerezza
Col capo assento e attendo
Minuto dopo minuto attendo
di scoprire quel che sai fare
Come penitente attendo
di legar le mie mani alle tue
Come penitente attendo
d’esser dalle tue gambe legato

Tu così innocente,
così innamorata,
io così uguale a te
sol attendo di spogliare
l’anima tua per farla mia

Dov’è la mia Bella?

Qui il mio amore non c’è
Tra la selva e le placide acque
la mia Bella non c’è
In lungo e in largo la cerco
fantasticando insieme a un pesce rosso,
ma nemmeno lui sa in quali profondità
la mia Bella si sia cacciata

Chiedo al sole, alle fate
e pure a Narciso nella quiete dei riflessi
Nessuno sa, nessuno sa dove sia,
così dispero, invento poesie
facendo torto grave a Omero
che benevolo mi sorride
riconoscendo nell’uomo la pazzia

Qui il mio amore non c’è
e la Primavera è già versata nell’Estate
Invoco Era, chiedo a lei consiglio,
interrogo scoiattoli e più piccole creature
Nessuno sa, nessuno l’ha vista
Ai quattro venti affido il mio canto,
nemmeno loro sanno però granché
Sol ripetono le stonate mie parole
carezzandomi la barba e le spalle

Chiedo, chiedo in lungo e in largo,
scomodo chiunque mi capiti a tiro
Giusto un uomo in amore,
e la mia Bella non c’è, non c’è
Chiedo, incessantemente chiedo
e nel verde mi perdo pregando
d’incontrar l’amor mio prima o poi

Treno d’amore

Veloce corre, corre il treno
Su rotaie di cielo vola
Non ha tempo lo sguardo
di posarsi su colline e pianure
Stazione dopo stazione
spazio e tempo perdono
d’importanza,
e così pure la lontananza

Veloce, sempre più veloce
Alle mie spalle lascio la stupidità,
il Generale perso nel suo labirinto
e qualcosa come cent’anni di solitudine,
i libri per una vita masticati e cullati
Veloce corre, dal desio mio sferzato,
veloce quasi quanto il pensier mio

Quanti baci, quanti in stazione
E quale commozione, quanta…
Non credevi foss’io, non credevamo
Eppur da lassù chissà quale Dio
su due volte non ci ha pensato
a far deragliare quel ch’eravamo

Quanta energia, quanta…
per anni e anni dispersa
Un momento ci è bastato,
uno soltanto
per sbranarci nell’affanno
sicuri di rimediar al torto
d’esser ieri lontani,
l’uno all’altra estranei

Prima e ultima tentazione

Quanti cappotti solitari
bagna oggi la pioggia
Quante donne, quanti uomini
annegano lacrime di paura
in pozzanghere di solitudine

Chissà a che pensi
quando non ci sono
Sono o non sono
nel tuo pensiero?
Ma che importa!
Sei tu per me ossessione,
prima e ultima tentazione

Non so però non vedere
quanti e quanti il coraggio
entro l’oggi l’han vuotato
per arrivare a tarda sera
con un nodo in gola
e la tentazione nel cuore
di lanciar al cielo la corda
Per questo, per questo
or ti chiedo: sei mia,
sarai mia fino alla fine di noi?

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Passione

  1. Rosy ha detto:

    ❤❤❤ sarò tua fino alla fine di noi❤❤❤
    Rosy

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    ❤❤❤ Saremo noi fino alla fine di noi❤❤❤

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