Il cancro che divora scrittori ed editori. Il facile è bello perché vendibile? – di Iannozzi Giuseppe

Il cancro che divora scrittori ed editori

Il facile è bello perché vendibile?

di Iannozzi Giuseppe

Il pasticciaccio dell’editoria italiana – L’editoria è cultura, una cosa seria e non un pasticciaccio per certi clan di fascistoidi e stalinisti.

Mummie contemporanee – Perché la gente oggi legge sempre di meno? Non solo per colpa della crisi economica – che ha investito un po’ tutti i settori. La gente non legge perché i libri che arrivano sugli scaffali delle librerie (o meglio delle poche catene librarie oggi presenti sul territorio nazionale) propongono e mettono in evidenza ben pochi autori che solo sanno scrivere libri l’uno la fotocopia dell’altro. L’editoria è in crisi, in forte crisi: servono idee nuove, autori nuovi e originali, nuovi talenti. Non servono invece le mummie di una letteratura spacciata per tale e che, in verità, è soltanto cartaccia buona per il macero. Il lettore non si lascia ingannare a lungo, e alla fine anche il più inossidabile dei lettori preferisce non leggere le solite vecchi mummie che urlano ai quattro venti, facendo torto a Zeus e agli Dèi tutti, che loro sono più grandi di Dio.

editoriaL’editore che non è un editore – Credo non ci sia niente di peggio di un editore che pubblica degli autori solo per tradirli, per accoltellarli alle spalle, così come è riprovevole quell’editore che si prostituisce a un catalogo di “non letteratura” per portare sul mercato libri che non sono dei libri ma solo degli stupidi stupidissimi prodotti commerciali, che il più delle volte sono anche confezionati alla boia d’un giuda. Sin tanto che certi editori ragioneranno dicendo che “il facile è bello perché vendibile”, questo Paese continuerà a sprofondare nella più asinina ignoranza.

Critici come pubblicitari – Certi critici (purtroppo oggi come oggi la maggior parte) portano al potenziale lettore non una severa critica del libro, ma al contrario uno spudorato messaggio pubblicitario. Ahinoi, certi critici piazzano alcuni autori ed editori con spirito meschino uguale a quello dell’usuraio ebreo Shylock (chi non sa chi esso sia, rilegga “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare invece di sbavare sopra l’ultimo monologo vaginale di  una qualsiasi lolita). Se autori ed editori hanno le loro colpe, certi critici non li vorrà all’inferno con sé neanche il più disgraziato dei diavoli.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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