Nessun’altra all’infuori di Te

 Nessun’altra all’infuori di Te

di Iannozzi Giuseppe

piccioncini

al mio unico grande amore
Mariarosa Marchini

Come un pulcino bagnato
al tuo uscio ho infine bussato;
in odio alla pioggia,
seppur come uno stupido
continuassi a ripeter io
“Me tapino, me tapino…!”,
in un baleno m’hai spogliato
e nel letto tuo di colomba
insieme a te m’hai cacciato,
perché fossero l’alma
e la carne tua balsamo
per i feroci singulti
nel petto mio annidati.

Sul piccino tuo seno
il capo mio bagnato
hai presto accolto
amor donandomi
con saporosi baci di latte,
con carezze di velluto,
finché non mi sono calmato
e teneramente addormentato.

E una volta sveglio
le preferite mie arie
con angelicata voce
all’orecchio mio hai cantato
in fresche risate
di tanto in tanto esplodendo;
curato, cullato e ritemprato,
l’amor tuo ho così ricambiato
a Dio giurando che mai più
fortuna avrei cercato
al di fuori del sicuro tuo nido.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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