“Estasi di libertà” di Stefan Zweig – Edizioni Clichy

Estasi di libertà di Stefan Zweig

Edizioni Clichy

Estasi di libertà di Stefan Zweig

Estasi di libertà di Stefan Zweig

La grandezza di Stefan Zweig

di Iannozzi Giuseppe

La scrittura di Stefan Zweig non ha eguali. Leggere Zweig significa leggere la contemporaneità. Zweig opera una economia di parole unica, riproducendo la società come in un acquerello, perfetto. Se qualche critico, come Magris, lo ha snobbato definendolo “facile e divulgativo”, bene, non prestategli attenzione: non ha compreso la genialità di Stefan Zweig e nemmeno l’hanno capita Gadda e Musil. Stefan Zweig, dopo troppo tempo rimasto fuori dai circuiti editoriali, sta oggi rivendo una nuova giovinezza. Perché? Perché è autore più che mai attuale. Perché i suoi romanzi, nella loro ricercata brevità, valgono molto di più di un romanzo fiume di Magris, ad esempio. Se avete visto al cinema “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, film basato sulle opere di Zweig, bene, potete forse già farvi un’idea della sua grandezza unica ed esemplare. Un bravo scrittore, un vero scrittore, dovrebbe aspirare a raggiungere la perfezione di Zweig.

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Estate 1926. Christine Hoflehner è una giovane e poverissima postina di un piccolo borgo austriaco. Un giorno riceve un telegramma di una zia lontana da tempo, che la invita a trascorrere con lei un periodo di vacanza – il primo della sua vita – in un lussuoso hotel a Pontresina. La ragazza scopre così un mondo da sogno, lontanissimo e impensabile se paragonato alla sua misera condizione; le invidie che Christine suscita per la sua grazia e il suo ingenuo entusiasmo rendono però il ritorno al paesino brusco e inevitabile, così come la conseguente depressione. Inizia allora a frequentare Vienna, dove conosce il coetaneo Ferdinand, come lei condannato a una vita di stenti e rinunce in seguito alla guerra. Combattuti tra il loro amore appena nato e lo squallore disperato a cui li mette di fronte la povertà, i due giovani si troveranno di fronte a una scelta radicale che potrebbe rovesciare le sorti della loro esistenza. Iniziato da Zweig nel 1931 e finito durante l’esilio a Londra per sfuggire ai nazisti, tra il 1934 e il 1938, Estasi di libertà è il romanzo che si credeva perduto del grande scrittore austriaco, pubblicato in Germania e in Francia nel 1982. Rimasto inedito nel nostro Paese fino al 2011, viene ora proposto anche in edizione economica in traduzione italiana.

Estasi di libertàStefan ZweigEdizioni Clichy – Collana: Père Lachaise – Traduzione di Luciana Rotter – Pagine: 465 – ISBN: 978-88-6799-029-0 – Prezzo: € 10,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a “Estasi di libertà” di Stefan Zweig – Edizioni Clichy

  1. felicemuolo ha detto:

    L’essenzialità di questa scrittura mi ricorda la mia.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io non ho parlato di essenzialità. 😉 In ogni caso, caro Felice, non per deluderti, ma credo che Zweig sia ben altra cosa rispetto alla tua scrittura e per temi trattati e per stile. Che cosa hai letto di Zweig? Sono curioso. ^_^ E non mi dire che hai letto soltanto l’estratto di “Estasi di libertà”, perché sarebbe una lacuna immensa la tua… da colmare.

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  3. felicemuolo ha detto:

    Sono io che ne ho parlato. Non ho letto molto di Zweig (ho leggiucchiato qua è là) ma lo tengo sotto tiro da molto tempo.

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ecco, bravo, non lo tenere più sotto tiro e leggilo, qualsiasi cosa, qualsiasi romanzo, dalle novelle a questo stupendo “Estasi di libertà”, ma non dimenticare Il mondo di ieri, Sovvertimento dei sensi, Amok, Mendel dei libri, Bruciante segreto, Paura, Lettera di una sconosciuta, Magellano, etc. etc. Insomma, leggi il più possibile di Zweig: c’è tutto da imparare.

    beppe

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  5. felicemuolo ha detto:

    Grazie del suggerimento ^_^

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Bravo, accetta i miei suggerimenti. Lo sai che promuovo, che spaccio soltanto Letteratura più che buona.

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