“L’Evangelista Robot”. Versione inedita e non censurata – di Iannozzi Giuseppe

L’Evangelista Robot

Versione inedita e non censurata

di Iannozzi Giuseppe

l'Evangelista

l’Evangelista

Mi scappa la pipì. Non la tengo più, e per giunta siamo in estate: fuori ci saranno come minimo quaranta gradi all’ombra. E’ una stagione infernale. L’ideale sarebbe farsi una bella doccia. Ma prima devo svuotarmi la vescica altrimenti mi esplode.
Faccio per avviarmi alla toilette, quando il citofono squilla. Decido di ignorarlo. Fra me e me penso che non può che essere un pezzente, uno di quegli stronzi che ti riempiono di propaganda la cassetta delle lettere.
Chiunque sia è un tipo ostinato, mi fa una seconda scampanellata.
Io mi reggo la vescica e nell’intanto mi gratto l’uccello.
Terza scampanellata, lunga più della sirena dei pompieri in codice rosso.
Faccio finta di niente. Devo pisciare, non riesco a pensare ad altro: la pipì mi preme la vescica in maniera orrenda, peggio che se m’avessero rifilato un calcio nei coglioni.
Niente da fare. Quello di sotto, chiunque esso sia, s’appiccica al campanello. Di questo passo farà dannare tutto il condominio che poi, alla prossima riunione, se la prenderà con me.
Praticamente strisciando raggiungo il citofono: “Chi è?”

“Sono io”.
M’incazzo e di brutto anche: “Io chi, per Dio?”
“Io”.
“Non riconosco questa voce sì tanto metallica, per cui…”.
“Sono io, io l’Evangelista per eccellenza”.
Provo un dolore che quasi mi spezza in due, come se m’avessero strappato la prostata a mani nude, senza anestesia.
“Evangelista, che minchia vuoi?”
“Fammi salire”.
“Manco morto. E poi devo pisciare…”.
“Fammi salire, tanto non mi schiodo”.
“Fa’ come diavolo ti pare. Per me puoi fare la ruggine…”.
Nemmeno due passi che il citofono riprende a gracchiare. Il disgraziato s’è incollato l’indice al campanello, poco ma sicuro.
“Che diavolo vuoi? Due parole, non una di più…”, urlo nel citofono grigio.
“Una donazione”.
“Per…?”
“Dobbiamo sostenere il Fascio Stalinista. Il giornale sta andando a puttane. E’ l’unico quotidiano libero. Non puoi non farmi questo piacere. L’informazione deve avere una chance di libertà”.
“Evangelista, non me ne frega un’emerita cippa di quel fogliaccio diseducativo. Non vedo l’ora che chiuda i battenti. E ora lasciami andare a pisciare in santa pace, o per quant’è vero Iddio vengo giù e ti faccio saltare tutti i bulloni, uno a uno, a forza di cazzotti. Sono stato chiaro?”
“Bastano 50 sacchi. Una piccola donazione, non sto poi chiedendo molto”.
“50 sacchi! Credi forse che sia Onassis? Fottiti”.
Non si arrende e io devo proprio farla. Adesso.
Veloce quanto e più d’una gazzella corro alla finestra, tiro giù la zip dei pantaloni, tiro fuori l’uccello, centro il bersaglio e mi libero.
L’Evangelista è bell’e servito: gli ho fatto una doccia della madonna, lunga un casino e mezzo, proprio sulla testa. Non s’è manco scansato: o non se l’aspettava o gli piace il pissing, quello fatto da un gran bel maschiaccio. In ogni modo non m’interessa. Lo vedo che si lecca le labbra di ferro. Sembra quasi felice.
Lui la doccia l’ha fatta, o meglio gliel’ho fatta io. Adesso però, venissero pure giù tutti i santi del Paradiso, ho bisogno di farmi una bella doccia fredda, sotto l’acqua corrente. Puzzo di sudore rancido, peggio d’uno schiavo impiegato nelle Miniere di Re Salomone.

Quando due giorni dopo scendo dabbasso, l’Evangelista è ancora dove l’ho lasciato. E’ più ruggine che ferro. Il troppo sole e l’urina che gl’ho scaricato addosso devono avergli fatto un gran male. E’ adesso ridotto a uno scheletro di ruggine rossa. Mi sembra incredibile un simile risultato in così poco tempo, non m’interrogo però più del dovuto. Sorrido a l’Evangelista arrugginito e, con voce stonata, prendo a cantare: “Raindrops keep falling on my head/ And just like the guy whose feet are too big for his bed/ Nothin’ seems to fit/ Those raindrops are falling on my head, they keep falling…”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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Una risposta a “L’Evangelista Robot”. Versione inedita e non censurata – di Iannozzi Giuseppe

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Mi scuso con i lettori. Durante il copia e incolla del racconto, c’è stato un errore, per cui alcune frasi erano sfalsate. Adesso il racconto è a posto. Chiedo scusa.

    beppe

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