“Il silenzio e il tumulto” – Nihad Sirees: l’Orwell siriano – recensione di Iannozzi Giuseppe

Il silenzio e il tumulto

Nihad Sirees: l’Orwell siriano

Traduzione dall’arabo di Federica Pistono – Editrice Il Sirente

di Iannozzi Giuseppe

Il silenzio e il tumulto - Nihad Sirees - Il Sirente

Il silenzio e il tumulto – Nihad Sirees – Il Sirente

E’ un dittatore colui che detta legge su gli altri pretendendo che la sua voce sia quella della verità assoluta. In un paese dove vige la dittatura non è possibile esprimere la propria opinione, ne consegue che la libertà è meno di una chimera che solo può essere sfiorata sul finire del tramonto o alle prime luci dell’alba, ma mai e poi mai durante il giorno: chi venisse infatti accusato d’aver propagandato idee pericolose, come la libertà di espressione, sarebbe presto castigato con una cocente umiliazione e non di rado con la morte. Ne sa ben più di qualcosa Nihad Sirees. Ne “Il silenzio e il tumulto”, giocando con un umorismo tanto kafkiano quanto orwelliano, lo scrittore siriano Sirees disvela la cancerogena stupidità della dittatura e l’attitudine di un popolo – da troppo tempo sottomesso – a non ribellarsi più.
acquista“Il silenzio e il tumulto” è stato pubblicato in Libano nel 2004 e subito è stato censurato in Siria; tradotto in tedesco, francese e inglese, ha ricevuto il Premio Pen Writing in translation nel 2013. Il romanzo di Nihad Sirees arriva in Italia, sul finire del 2014, grazie al coraggio e allo sforzo congiunto dell’Editrice il Sirente e della traduttrice Federica Pistono.

Nihad-Sirees

Nihad-Sirees

Fathi Shin è uno scrittore, ma da tempo i suoi libri sono fuori circolazione perché inviso al regime dittatoriale. I colleghi lo guardano con scherno, lo evitano, lo rimproverano di non tessere le lodi del tiranno, che vuole essere adorato al pari di un dio. Fathi Shin è per tutti un non patriota e per questo le milizie gli stanno sempre alle costole. Loro scopo precipuo è quello di piegarlo, di fargli seppellire un volta per tutte la sua ostinazione a non uniformarsi. Non possono però toccarlo, farlo fuori a bruciapelo perché Fathi Shin è, bene o male, una voce nota anche al di là dei confini del suo paese: se venisse assassinato, il regime teme – e non a torto – che l’opinione pubblica (internazionale) potrebbe sollevarsi. L’esercito può dunque solo impedirgli di pubblicare nuovi romanzi, ma può anche seguire pedissequamente Fathi Shin rendendogli la vita quotidiana un vero e proprio inferno, senza privacy alcuna né un po’ di silenzio.

Editrice il SirenteNihad Sirees descrive una società dove le persone sono ridotte a poco più di semplici manichini sceverati e della volontà e del libero arbitrio. Il tiranno ha occhi dappertutto, va da sé che ogni pallido tentativo di ribellione viene subito sedato. Quella che lo scrittore descrive è una società tanto rumorosa quanto tombale; l’unico modo per restare in piedi è difatti quello di accettare di azzerare la propria volontà per essere degli zombie sempre pronti a ripetere slogan “in rima”.

Fathi, nel caldo polveroso del suo paese, può contare su tre donne: la madre da tempo vedova e che nutre il desiderio di risposarsi; la sorella Samira, sposa infelice di un marito imbelle e stupido; e Lama. Lama si è legata sentimentalmente a Fathi, dopo aver scoperto il tradimento del marito lasciandolo al suo destino. Lama è per Fathi l’unica fresca oasi di felicità. La giovane donna non si risparmia per alleviare le sofferenze di Fathi. E’ lei una donna coraggiosa, che ha saputo sbattere fuor di casa il marito fedifrago in un paese dove nessun’altra donna lo avrebbe fatto. Lama è una donna passionale seppur sterile; ciò non le impedisce però di essere molto materna con l’amato, che rinfresca con lo spirito e con il suo proprio corpo anche. Quando il caldo si fa soffocante, Lama si mette sotto la doccia e poi con il suo corpo nudo fresco e profumato rinfresca l’amato Fathi, lo rinfresca con erotismo e maternità, curando così le tante ferite che sono nello spirito dell’uomo. Fathi, non di rado, si confida con la sorella Samira: lei gli risponde con ironia, perché altro non sa e non può fare; ha accettato di stare con uno stupido, di vivere la sua vita accanto a lui, e per rendere sopportabile questa convivenza l’ironia è l’unica arma che può adoperare senza tema d’esser scoperta e ripudiata. La madre di Fathi è invece una donna che molto ha amato il marito, ma a cinquanta anni si sente ancora bella, desiderabile, non accetta dunque di rimanere da sola per il resto dei suoi giorni; l’ironia non le basta per continuare ad andare avanti, sente prepotente la necessità di avere accanto a sé un uomo, uno qualsiasi; e alla fine, pur di assecondare la sua vanità, tradirà il frutto del proprio ventre e quel poco di libertà che Fathi, ogni giorno, si conquista pagando con il proprio sangue.

“Il silenzio e il tumulto” di Nihad Sirees è un inno alla libertà e alla passione, perché nessun uomo che non sia libero, soprattutto nello spirito, potrà mai amare i suoi fratelli e men che meno una donna. In questo romanzo, Nihad Sirees lascia piena libertà a una risata e non a un trito e volgare urlare; in un paese prigioniero di slogan urlati a squarciagola, la risata è difatti l’unica genuina forza in grado di spezzare le catene dell’incubo quotidiano, del rumore che non lascia mai spazio a un momento di pacificante silenzio. Nihad Sirees è un moderno Orwell, su questo non ci piove.     

Nihad Sirees

Nihad Sirees

Nihad Sirees è nato ad Aleppo nel 1950. Laureato in ingegneria civile, è autore di sette romanzi e di diverse sceneggiature per teatro e TV, per una delle quali ha subito la censura siriana nel 1998. Dal 2012 Sirees si è trasferito all’estero, in un esilio auto-imposto, dovuto alla situazione politica siriana. Emigrato prima in Egitto, si trova ora negli Stati Uniti per seguire un International Writers Fellowship alla Brown University.

http://www.sirente.it/prodotto/il-silenzio-e-il-tumulto-nihad-sirees/

Il silenzio e il tumultoNihad Sirees – Editrice il Sirente – ISBN 978-88-87847-45-1 – Titolo originale: As-Samt wa-s-sakhab – Traduzione: Federica Pistono – Prima edizione: 2 novembre 2014 – ISBN: COD: 978-88-87847-45-1 – Prezzo: € 15,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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