Scacco matto

Scacco matto

di Iannozzi Giuseppe

scacco matto

scacco matto

Sei quel che sei,
hai la faccia che hai

Sei quel che hai,
fra pioggia e neve
non ti basti mai

Sei quel che fai,
ogni cosa a metà
fra i bianchi e i neri:
e un infarto casomai

…e mai una goccia di poesia
per un po’ di umanità

Sei tu, sempre e ancora tu
che, seppur lungo e disteso
nell’oscurità della bara, bari

Così ciao grazie e arrivederci!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Scacco matto

  1. furbylla ha detto:

    è molto bella ma mi sento come un pò spiazzata e non capisco perchè
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Spiazzante, è vero.
    Mi è venuta così, senza una ragione precisa.
    E’ una di quelle poesie strane, il cui senso non è immediato, neanche per chi l’ha scritta. E’ un mettere in versi delle sensazioni, delle impressioni. Rientra in quel tipo di poetica che io indico come “impressionistica”, ovvero secondo il modello lirico di Michael Stipe (vedi REM).

    Bacione

    beppe

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