Come Cleopatra o quasi. Poesie e prose poetiche di Iannozzi Giuseppe

Come Cleopatra o quasi

di Iannozzi Giuseppe

Cleopatra

Pioggia

Sotto la pioggia uno bestemmia, o sotto l’ombrello fa all’amore ma solo se al suo fianco ha una compagna che lo riscaldi un poco. I più bestemmiano senza posa e si bagnano: sono quelli che di sicuro muoiono presto.

La pioggia quando vien giù per farsi perle di lagrime non cesserà. Per gli amanti che da avverso Fato son stati separati e sola consolazione gli è il pianto incessante, il Cielo gli è complice cadendogli addosso per sempre.

La tua essenza

Dove sei scomparsa
nessuno lo sa

Se tu sia ancor qua
o passata nell’Aldilà
a rovinar di Cherubini
e Portaborse l’esistenza,
noi che umani siamo,
e che moriamo
per una scimmia sulle spalle
o per una peritonite di troppo,
non lo sappiamo

Alla tua salute ora bevo
Tutti simpatici gli amici tuoi,
s’ubriacano che è una bellezza
Bestemmiano anche,
si grattano le ascelle,
e nei bagni cercano un’avventura
che gli faccia dimenticare
d’esser stati partoriti
per presto finire in una tomba,
anonima e lontana,
vuota d’epitaffio
e d’una foto di circostanza

L’ultima tua in bella calligrafia
la tengo nascosta sotto il cuscino

In punta di piedi

a Cinzia Paltenghi

Quando ti dissi che avresti dovuto
sopportarmi ubriaco e barbuto,
sporco e orso, imbronciato e capriccioso,
non stavo scherzando
Te ne sarai ben resa conto
adesso che mi vedi qui col solito vestito addosso,
sotto il tuo pergolato a elemosinare un goccio di rum
che addormenti le mie orecchie e il poco cervello
che bene o male nella testa nel suo spazio ci sta

Quando ti assicurai
che non ti saresti liberata delle mie noie,
delle mie piccole gioie urlate e subito gettate a mare,
non ti stavo prendendo per i fondelli;
sono ancora quel bambino con la fionda
pronto a tutto purché sia un’avventura di pirati,
di principesse da salvare, di streghe e di diavoli
che non ne vogliono che sapere di scomparire
sotto l’impeto del mio fraseggio confuso
Ho mille anime morte di scorta
Gogol’ che dà alle fiamme il suo capolavoro
mi fa paura e mi affascina, perciò non credere
di potermi comprare o vendere; mi puoi però adulare
dicendomi dandy, non senza avermi prima offerto
un altro giro di pazzia, un brandy e un altro ancora

Quando venni da te in punta di piedi per non svegliarti,
mi riconoscesti subito: non son di certo un fringuello
che se passa hai già il rimpianto che ti rode il cuore
di non averlo veduto; ti sono rovinato addosso alle rose,
un baccano del diavolo, mille spine a salassarmi
e tu a scoparmi in testa con la tua grossa ramazza
Dio mio, un male cane così, te lo assicuro
non l’ho sentito mai! La tua scopa, brutta Strega,
fa un male cane, un male cane, ma senza non so
a chi altri potrei mai rompere l’anima…

Casta e Pura

Son certo che tu mia bella fanciulla sei santa,
a casa e chiesa dedicata anima e corpo
E mai un istante al piacere, mai uno
E mai un istante concessa a mani amanti
che ogni grazia palperebbero, sempre in ansia
d’arrivare là dove è più proibito dal pensiero tuo,
ma non dall’infinito tuo desio foco sotto la brace

Tu, casta e pura, la preghiera alla Madonna rivolgi
perché ti dia forza e pazienza di sopportar la croce,
la croce dell’insistenza mia che potrebbe farti cadere
in tentazione; non ti curi però della mia di croce
e lasci che giochi il solitario, giorno dopo giorno,
come un povero dannato

Cleopatra

Se vuoi un microfono
assicurati che sia buono
Se non ti fa urlare con l’eco
allora rimandalo indietro

Rimandalo indietro
E’ ovvio che è un pacco
Non ti far metter sotto scacco
Rimandalo, rimandalo indietro
Rimandalo indietro e ‘fanculo

Se non… se non ti fa urlare
Se non ti rimanda l’eco
non è Il Nome della Rosa
Cleo, hai bisogno di ridere

Hai solo bisogno di ridere
per non scoppiare
Hai bisogno di fare all’amore
e godere col cuore in gola

Prendila per la gola ‘sta vita
Strozzala prima che ti strozzi
Acchiappali stretti per il collo
uno a uno gli stronzi d’attorno
e rifilagli una somma preghiera
su per quel posto

Mia cara, lasciatelo dire
da una che ha esperienza
Sul campo mai in fallo,
sempre dritta a muso duro

Indossa sempre il meglio,
autoreggenti se vuoi sesso;
gonna lunga se sei un cesso
E ai conigli un amen e zac,
di netto staccagli i coglioni

Cara, cara Cleo, ti dirò…
i migliori son quelli
senza cervello
un po’ avanti con l’età
Il maschio un gallo;
e che sia di primo pelo o no
alla fine pensa sempre a quello,
per cui molto meglio uno
del tutto coglione a uno
giovane, coglione a metà

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Come Cleopatra o quasi. Poesie e prose poetiche di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    grazie Beppaccio! eh si la mia scopa in testa non ti abbandonerà mai ahahahah ❤
    Cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La tua scopa non mi abbandonerà mai? Sei sicura? Hai visto quanti arretrati hai da leggere? 😉 Dimostramelo che la tua scopa non mi abbandonerà mai. ❤

    bacione

    beppaccio

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  3. furbylla ha detto:

    ma se sto leggendo tutto piano piano e poi esageri non sono tanti controlla bene ❤
    Cinzia

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  4. furbylla ha detto:

    ah ho letto anche stupro in nero ma sto pensando a cosa risponderti se farai i tuoi soliti controlli informatici ahahaha vedrai che è vero ahahah
    cinzia

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Stai leggendo piano piano? ^_^ Okay, tranquilla. Be’, ieri sera ne ho messo online diverse cose, più del solito. Tutto qui. 😉 Bacione. ❤ ❤ ❤

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Quello è un racconto a doppia chiave di lettura. In effetti è tanto ambiguo quanto provocatorio. Vediamo cosa saprai dire. 😉

    Controlli informatici su di te? AH AH AH Non sia mai. Non diciamo fesserie. Su te, Stregaccia, poi!!! No, non controllo. Qualche volta mi limito a controllare quante letture ha ottenuto un determinato post, perché da me ritenuto importante, ma non mi passa manco per l’anticamera della testa di controllare chi lo ha letto. Fossi pazzo.

    Bacioni ❤ ❤ ❤

    beppe

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