Iannozzi Giuseppe si racconta

Iannozzi Giuseppe si racconta

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

1. A me i film non li spiega nessuno. Sono più solo d’un mozzicone di sigaretta in un portacenere di altri mille mozziconi tutti baciati dalle mie labbra. Credo che d’ora in poi andrò sol più a vedere il burlesque, che non è proprio a due passi da casa mia: ho pur bisogno di ricordare com’è fatta una donna. Prego di non essere violentato durante il tragitto. Le strade sono piene di lupi mannari, di suore, di nani che si credono dei giganti.

2. Non ho un buon rapporto con gli editori. Mi sono guardato alla specchio – che mi ha restituito l’immagine che ben conosco – e sono giunto a una conclusione: tutti mi vorrebbero tale e quale a una coniglietta di playboy. Il problema è evidente, tengo ‘na minchia tanta, proprio come Frank Zappa.

3. Qualcuno pensa che rispondendo io al silenzio con il silenzio sia un bastardo di prima categoria, quand’è invece vero che solo applico “la giusta misura”.

4. Uno che se la tira è uno che se la tira, vale a dire una persona di poca sostanza, altrimenti non sentirebbe il bestiale bisogno d’abbracciare la più balorda forma di maleducazione.

5. Nessuno può sapere che cosa c’è dietro una donna, neppure Dio qualora esistesse sul serio o per finzione.

6. Non si può avere tutto dalla vita, ma nessuno può negare a nessuno di anelare a qualche cosa di meglio della solita solfa.

7. Non ho bandiere, né di destra né di sinistra né di centro. E non sono nemmeno anarchico perché anche l’anarchia ha una sua propria bandiera purtroppo. Nessuna bandiera. Sono apolitico e areligioso. Sono però per il rispetto di tutte le religioni e sono contro ogni forma di violenza. di intolleranza, di razzismo. di fanatismo.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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22 risposte a Iannozzi Giuseppe si racconta

  1. mondidascoprire ha detto:

    A proposito del senso religioso, stavo leggendo proprio ora che il senso religioso si origina nell’uomo nell’impatto con la realtà, nasce dalle domande del cuore, nasce da un bisogno, da una malinconia, da una nostalgia. Puoi capire il senso religioso se c’è una corrispondenza con il tuo cuore. Forse non è del tutto vero che non ti interessa, perché anche tu hai una piccolissima corrispondenza ed è per esempio quella simpatia per Papa Francesco. E poi non dobbiamo avere paura di prendere una posizione, perché solo l’esperienza ci aiuta a capire ciò che veramente ci corrisponde. Ciao Beppe, buona serata

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ una simpatia umana, perché guardo a Papa Francesco come a un uomo che si sta adoperando per il bene comune, della Chiesa e della gente tutta, religiosi e non. Tutt’al più si può parlare nel mio caso di una affinità di idee con quelle di Papa Francesco, una affinità che nei confronti di altri papi non c’è stata perché legati, in maniera fin troppo stretta, a certe idee vecchie e antipatiche promulgate nell’arco dei secoli dai preti. Direi che è abbastanza condividere molte idee di Papa Francesco. Però, davvero, non sento la necessità di essere religioso. Le domande a cui non so dare risposta è perché la scienza è ancora ignorante; ma d’altro canto l’umanità è giovane, per cui non mi aspetto che la scienza, o chi per essa, domani dia delle risposte certe sugli interrogativi che da sempre assillano l’uomo. Il fatto che non abbia delle risposte non è però per me fonte di malinconia o nostalgia, tutt’altro: è per me una sfida per indagare meglio l’universo, per capire l’uomo e le sue tante sfumature, e l’uomo è un universo incredibile che sempre si espande.

    Un caro abbraccio e buona serata

    beppe

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  3. furbylla ha detto:

    pensiero matto delle 5,30 nessuno in fondo è senza bandiera lo stesso fatto di avere un pensiero condiviso da chissà quanti disegna una bandiera
    Buongiorno
    Cinzia

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  4. mondidascoprire ha detto:

    Infatti il senso religioso è dell’uomo che si pone le domande di senso, che si pone le domande di dove veniamo, dove andiamo, chi ha creato l’universo , che indaga sui suoi profondi desideri di libertà , amore, felicità , giustizia. Il senso religioso è una domanda aperta…

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Un pensiero condiviso potrebbe essere anche una bandiera. Non è del tutto matto questo tuo pensiero. Però saranno gli altri a farne una bandiera, non io, ne consegue che il problema sarà a quel punto loro e non mio. Io esprimo un pensiero; questo viene poi condiviso, e se qualche sciocco oltre condividerlo ne fa una bandiera, allora cavoli suoi.

    Buondì

    beppe

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ una faccia della medaglia. Ma c’è chi come me le domande se le pone ma con un approccio razionale e scientifico. A me interessa, come a tutti del resto, conoscere quali sono state le origini della vita. Per chi religioso la risposta sarà semplice, Dio. Per chi invece razionale, la risposta sarà molto più complessa: la Relatività Generale di Albert Einstein spiega davvero tutto? La teoria del Big Bang è ancora attuale, o c’è qualcosa che non abbiamo preso in considerazione? La materia come si è originata se è vero che in natura nulla si crea e nulla si distrugge? Per Einstein doveva esistere un essere razionale superiore, come spiega in una famosa lettera del gennaio 1954: “La scienza, contrariamente a un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguire finalità teologiche, perché deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo- […] La Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende per lo più infantili. Nessuna interpretazione, di nessun genere, può cambiare questo per me. […] la scienza senza religione è zoppa e la religione senza scienza cieca […]”. Einstein concepiva dunque un em>superiore potere razionale, un Dio immobile e quindi del tutto disinteressato agli uomini. E’ una idea, una delle possibili.

    Sono convinto anch’io che lo studio delle religioni possa servire alla scienza moderna per comprendere dal punto di vista razionale come si è originata la materia. Stephen Hawking è dell’avviso che “l’universo può essersi creato da sé, può essersi creato dal niente, per cui non è stato Dio a crearlo”. Sono d’accordo con Hawking. Dai tempi di Einstein, passi in avanti la scienza ne ha fatti parecchi e Hawking ha elaborato teorie che potrebbero finalmente spiegare come è nata la materia e che cosa c’era prima di essa.

    Le religioni raccontano delle storie. Possono servire per ricavare degli indizi di verità. Non è da escludere, ma dire che Dio è il creatore di materia e vita è per me inconcepibile per quelle che sono le mie convinzioni scientifiche.

    Buondì

    beppe

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  7. mondidascoprire ha detto:

    Il più grande segno dell’esistenza di Dio è proprio la libertà dell’uomo che può non riconoscerlo, ma a cui assomiglia per

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Potrei risponderti che l’esistenza di Dio non è provata secondo nessun parametro scientifico; l’accettazione della sua esistenza è un atto fideistico comune a un po’ tutte le religioni. Se la scienza un giorno dovesse provare l’esistenza di Dio, allora solo in quel momento rivedrà le mie posizioni. Per il momento, vale a dire da 8000/10000 anni a questa parte, nessuno ha provato la esistenza di Dio, però tutti i popoli hanno inventato il loro Dio e l’hanno detto quello vero.

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  9. mondidascoprire ha detto:

    Certo,è che ritengo logica , la considerazione dell’esistenza del Mistero, perchè proprio scientificamente un fenomeno si origina da un altro fenomeno, insomma un’origene di tutto per forza deve esistere. Il nulla non origina niente.

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non lo sappiamo ancora se il nulla non origina niente. 😉 In teoria dovrebbe essere così. Ma assenza di materia e materia sono concetti prettamente umani.

    In ogni caso, quand’anche venisse provato scientificamente che non esiste alcun Dio e che l’Universo si è originato da sé, senza l’intervento di una entità superiore, chi oggi nutre fede continuerà ad averla domani asserendo che Dio non si può vedere. 😉

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  11. mondidascoprire ha detto:

    Lo scopriremo solo morendo:) diremmo noi cristiani..

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Temo di no, diremmo noi uomini di scienza, giacché la morte segna la fine dell’attività cerebrale e quindi la vita. 😉

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  13. mondidascoprire ha detto:

    Ma se Dio esiste , si rivelerà e allora sapremo ..che i suoi segni erano veri.L’intelligenza dell’uomo, la sua genialità è nel cogliere nei piccoli segni una verità che altri non capiscono.

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  14. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Un atto di fede dunque cogliere segni di una verità che è solo per chi ha fede ma non per tutti gli altri. Non ha dunque un valore universale.

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  15. mondidascoprire ha detto:

    Anche Albert Einstein ha detto : ““
    La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.”
    Vuol dire che proprio la genialità scientifica avverte la presenza del Mistero, ma non lo conosce.Questo è veramente il problema , cioè il Mistero , Dio, è astratto , è un Dio lontano, se non possiamo conoscerlo , se non possiamo relazionarsi. Ecco perché la fede non è un pensiero che facciamo nostro, è un avvenimento attraverso cui riconosciamo che Lui si è fatto incontrare.

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  16. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ma infatti Einstein faceva parte del passato. Ben so che Einstein guardava anche alla religione, e non dico affatto che sbagliasse. Più semplicemente, anzi in maniera ancor più razionale e scientifica, guardo a Stephen Hawking che ha un approccio decisamente più sistematico alla scienza, e difatti asserisce che non fu Dio a creare alcunché: “Poiché esiste la legge di gravità, l’universo può crearsi e si crea dal nulla. La creazione spontanea è il motivo per cui c’è qualcosa anziché nulla, per cui l’universo esiste, per cui noi esistiamo! Non è necessario invocare Dio.”

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  17. mondidascoprire ha detto:

    La gravità esiste sulla terra, non mi sembra attendibile la sua versione, che rimane sempre una ipotesi. È più leale Einstein nel laaciare aperta la questione e riconoscere che non siamo capaci di rispondere a questo Mistero che è l’universo e le sue leggi. Dio e scienza non sono contrari, anzi più la scienza scopre più il Mistero di Dio diventa insondabile. Poi c’è l’amore …ma questa è un’altra storia.

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  18. mondidascoprire ha detto:

    E poi chi ha creato la forza di gravità ?

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  19. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La gravità esiste non solo sul pianeta Terra, bensì su ogni pianeta e stella. Tutto l’Universo esiste in virtù di questa forza che è la gravità. E’ essa una forza di attrazione. Non entro nel dettaglio di formule etc. etc.

    Hai visto Dio?
    Io no.
    Ho visto però un cane. Il cane che ho visto posso dire, con un certo grado di sicurezza, che è vero e che è un Mammifero carnivoro della famiglia dei canidi.
    Di Dio non posso dire niente, tranne nel caso voglia rifarmi a fantasie che inventate dagli uomini nel corso dei millenni. Ogni popolo ha il suo Dio, ogni popolo ha avuto il suo Dio. Quale sarebbe quello vero e perché? E quanti Dei esisterebbero? E com’è? Domande inutili ovviamente, perché ogni popolo, a seconda della sua fede, porterà delle risposte diverse.

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  20. mondidascoprire ha detto:

    Sulla luna non esiste la gravità, su Marte ancora nessuno è sceso. In ogni caso, certo do è un Mistero e per tanto lo si può negare, si può vivere senza l’esigenza di sapere la verità sull’esistenza, ci si può accontentare di vivere e morire così come un soffio. Buona serata Beppe

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  21. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Buah!!! 😀 Povero me, la gravità c’è su tutti i pianeti, tranquilla. C’è una voce su Wikipedia, dovrebbe bastare per farsi un’idea di che cosa è la gravità e di come essa agisce: http://it.wikipedia.org/wiki/Interazione_gravitazionale

    Per quanto mi riguarda sono felicissimo di essere un uomo retto, apolitico e areligioso.

    Buona serata anche a te

    beppe

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  22. mondidascoprire ha detto:

    Ma non hai risposto allora alla domanda su chi la genera questa interazione gravitazionale….ti dà fastidio se dico quello che penso?
    Io penso che essere retti sia giusto, sia buono, ma che non basti per vivere , perché la ragione ha i suoi pensieri, ma c’è il cuore che desidera l’infinito, l’amore, la felicità. Essere retto non dona la felicità che cerca il cuore, il cuore cerca Dio .

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